200 capolavori del MoMA sbarcano a Parigi in autunno alla Fondation Vuitton

Il colpaccio di Fondation Vuitton di Parigi: 200 opere dal MoMA di New York sbarcheranno lungo la Senna in autunno per una mostra che si preannuncia già un evento.

Paul Signac, Portrait of M. Felix Feneon
Paul Signac, Portrait of M. Felix Feneon

Un nuovo colpo messo a segno dalla Fondation Vuitton di Parigi che conferma ancora una volta di essere una delle istituzioni più dinamiche di Francia. Dopo aver accolto lo scorso anno la collezione di Sergueï Chtchoukine, mecenate russo tra i più importanti del XX secolo, in una mostra che ha esposto capolavori di Monet, Cézanne, Van Gogh, Matisse e Picasso provenienti dal Museo Puškin di Mosca e dall’Ermitage di San Pietroburgo, la fondazione parigina ha annunciato per il prossimo autunno una mostra con 200 opere provenienti dal MoMA di New York. Una notizia che è stata accolta, come è comprensibile, con grande entusiasmo in Francia. La mostra, che si intitolerà Être moderne: Le MoMA à Paris e aprirà al pubblico l’11 ottobre, sarà indiscutibilmente un grande evento artistico e mediatico che promette fin da ora di attirare migliaia di persone. Sono trascorsi meno di tre anni dall’inaugurazione della fondazione di proprietà della maison del lusso Louis Vuitton eppure l’istituzione è riuscita a collocarsi tra le istituzioni culturali più importanti del paese. Merito indubbiamente del prestigio della collezione, della riconoscibilità dell’edificio progettato dall’archistar Frank Gehry già diventato di per sé un monumento da visitare, dell’alto valore culturale delle mostre ospitate, ma anche dell’ottima capacità di costruire rapporti internazionali di prim’ordine e dell’attitudine a trasformare tutti questi elementi in un evento mediatico senza pari.

ANCORA TOP SECRET LA SELEZIONE DELLE OPERE

È la prima volta nella storia che l’istituzione newyorchese espone una parte così consistente della sua collezione in Europa. Una selezione di 200 opere provenienti da tutti e sei i dipartimenti del MoMA riempirà tutte le sale sui quattro piani della Fondation Vuitton: dipinti, sculture, stampe, fotografie, video, performance, oggetti di design pronti ad offrire una visione incommensurabile sulla collezione di uno dei musei d’arte moderna e contemporanea più importanti del pianeta. Non si sa ancora nulla sulle scelte curatoriali e su quali capolavori siano pronti ad atterrare all’ombra della Tour Eiffel. L’unica cosa data per certa è che il percorso espositivo sarà organizzato come un lungo viaggio nell’arte del XX e XXI secolo seguendo le linee di demarcazione tracciate dal museo newyorchese, punto di riferimento indiscutibile per la storia e la teoria dell’arte. Être moderne: Le MoMA à Paris è un’operazione congiunta tra le due istituzioni concepita espressamente per riempire l’intero edificio progettato da Frank Gehry. In attesa dell’inaugurazione della nuova ala prevista per il 2019.

Mariacristina Ferraioli

Être moderne: Le MoMA à Paris
Fondation Louis Vuitton
Bois de Boulogne, 8 Avenue du Mahatma Gandhi, 75116 Paris
http://www.fondationlouisvuitton.fr/

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia e Icon Design. Sta conseguendo un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano ed è docente a contratto presso diverse istituzioni tra cui l’Accademia di Belle Arti di Brera.