Il fumetto che si scalda con un fiammifero

L'unica rivista illustrata delle repubbliche baltiche mette il fumetto in scatola. Di fiammiferi, in questo caso. Dopo aver ottenuto il Prix de la bande dessinée alternative 2012 all'ultimo Festival d'Angoulême, il magazine “Kuš!” ha messo in gioco la propria creatività al BilBOlBul di Bologna. Ecco qua la micro-arte lettone.
Milo Manara ‒ Caravaggio. La Grazia (Panini Comics, Modena 2019)

Milo Manara e Caravaggio. La seconda parte del fumetto in libreria

A circa tre anni dall’uscita del primo volume, debutta “Caravaggio – La Grazia”, secondo e ultimo volume dell’opera a fumetti che il grande Milo Manara ha dedicato alla vita di Michelangelo Merisi, uno degli artisti più geniali e controversi dell’età moderna.

Bello e prevedibile

Ha i toni della commedia ma si tinge di nero. È un racconto frenetico, veloce, esasperato. E forse l'eccesso di ritmo e l'utilizzo sofisticato di inquadrature e cambi di scena fa scivolare via la bella intuizione narrativa. Che - è bene chiarirlo subito - è sostenuta dal segno ricco e pulito di Baru. Un francese non più giovanissimo, che disegna con leggerezza particolari e atmosfere vivaci.
Takoua Ben Mohamed

Storia di Takoua Ben Mohamed. Dal deserto del Sahara alla periferia di Roma

L’ironia può essere un ottimo strumento per affrontare temi delicati e attuali come l’integrazione, il dialogo tra culture e la lotta alle discriminazioni. Ne è un esempio la storia di Takoua Ben Mohamed, originaria della Tunisia, ma cittadina di Roma, che, attraverso il linguaggio del fumetto, ha scelto di raccontare la sua esistenza.
Roger Olmos – Cosimo

Il ritorno del Barone Rampante. In versione illustrata

L’illustratore spagnolo Roger Olmos ha messo in immagini – e solo in immagini, del tutto prive di testi – il celebre romanzo di Italo Calvino. Ne è nato un silent book comunque di grande pregnanza narrativa, oltre che di singolare valore estetico.
Lola Airaghi, Io sono vera

Valentina rediviva. In omaggio a Guido Crepax

Un volume raccoglie e ordina molte testimonianze critiche e affettuose su un’icona del fumetto del Novecento e sul suo geniale autore. E alcuni disegnatori contemporanei si cimentano nell'audace resurrezione del personaggio Valentina.

Tutti i neri di Neri

Contrasti e controluce fra pieno e vuoto. La passione di Marino Neri, giovane narratore della scuderia Canicola, si tinge di rosso. Come il rame, il fuoco, le mestruazioni giovanili. “La coda del lupo” è il suo ultimo lavoro. E il gioco fra luci e ombre svela l'ambiguità della religiosità popolare, fatta di bianchi e... neri. Nomen omen. Il nome è come un presagio. E questo è quel che ci racconta Marino.

Incesto, solitudine e spazi vuoti che raccontano

Racconta l'invisibile, il non detto, il non scritto. Anzi, il non disegnato. È questa la forza di Francesco Cattani: apre squarci narrativi nelle pagine bianche, tra una vignetta e l'altra. La storia ha inizio su un gommone. O, meglio, su una barcazza.

Ti aiuto con un disegno

Un'iniziativa autonoma, partita dal basso, e che ha coinvolto parecchi disegnatori. L'obiettivo? Aiutare le popolazioni vittime del terremoto. L'appello è partito da Laura Scarpa. Il tam-tam passa dal web, rimbalza su Facebook. Così all'associazione Comicout cominciano ad arrivare i primi originali. Tutti in vendita.

La Vendetta si mette in mostra

Fra incongruenze e disattenzioni, la Lucca dei fumetti mette in vetrina mostri sacri, a partire da David Lloyd. Se "V for Vendetta" è un'opera straordinaria - politicamente, socialmente e culturalmente attuale - Fior e Reviati rappresentano l'altra visione contemporanea del mondo. Quella più privata e intimista. Ma non è tutto. Succede a Lucca, capitale italiana del fumetto, almeno durante l’immancabile “Lucca Comics & Games”, festival che apre domani.

Il fumetto non è morto

Lo si trova ovunque. Al cinema, nel design, sulle pubblicità, nei quotidiani, sull'iPad. Ovunque ha una collocazione per la sua capacità di comunicare e per quell'efficacia espressiva quasi camaleontica. Ovunque fuorché negli spazi in cui dovrebbe stare. Le librerie lo snobbano, le fumetterie sono in crisi e gli autori faticano a campare. Fortunatamente c'è chi combatte il sistema.

Tutto il male della satira

La satira è morta. O forse non sta tanto bene. Perché? Non morde. E al posto dei ruggiti troviamo Vauro che gioca a "miss maglietta bagnata" con Sara Tommasi. Così, mentre il doppio "male" si combatte nelle edicole, la satira scompare. Mamma, però, ci salverà.

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