Marcello Faletra
Nulla, oggi, si lascia più toccare, accarezzare, piegare, respingere, modellare, percepire. Il digitale ha smaterializzato l’esperienza. Cosa ci stiamo perdendo?
Da segno di povertà, lo strappo sui pantaloni è diventato un segno di distinzione. In mancanza di un’esperienza forte della vita, si gioca alla simulazione.…
La mancata performance di Franco Berardi a Kassel, dal provocatorio titolo Auschwitz on the beach,…
C’era un Banksy a Napoli, precisamente in piazza dei Girolamini. Ora è sotto teca, e ha perso gran parte della sua poesia. “Merito” di Agostino…
Nell’era del successo a tutti i costi, c’è spazio anche per il fallimento. Magari è una strategia di marketing, magari invece le ragioni sono totalmente…
Esiste una storia dell’arte contemporanea univoca e data una volta per tutte? Sembrerebbe di no,…
Il capoluogo siciliano celebra il linguaggio performativo messo in campo da Franko B. e Marcello Faletra offre qualche riflessione sul tema del corpo, del sangue…
In un’epoca sempre più tormentata da guerre e disastri, il termine “bellezza” è sempre più abusato, frammentandosi in una miriade di accezioni non sempre coerenti.