ArtVerona 2016. Novità e prospettive dalla voce del direttore

Di questa 12esima edizione di ArtVerona vi abbiamo raccontato già quasi tutto in anteprima. E nei prossimi giorni leggerete gli aggiornamenti live direttamente dalla fiera e dalla città. Intanto però abbiamo intercettato il direttore Andrea Bruciati durante l’alllestimento. E abbiamo fatto il punto di cosa ci aspetta.

ArtVerona 2014
ArtVerona 2014

Delle novità e delle conferme alla 12esima edizione di ArtVerona vi abbiamo parlato in più occasioni nei mesi e nelle settimane scorsi. A partire, naturalmente, dall’elenco delle gallerie e degli spazi indipendenti (rispettivamente 120 e 16, questi ultimi selezionati da Cristiano Seganfreddo) che troverete alla fiera scaligera dal 14 al 17 ottobre.
Particolare attenzione in questo 2016 viene riservata ai collezionisti, con una piattaforma chiamata Wunderkammern che si sviluppa in fiera ma anche in Rete, che coinvolge il critico e curatore Antonio Grulli e si spinge fino al Museo di Castelvecchio – sì, proprio lo splendido museo dotato di una collezione mozzafiato e di allestimenti firmati Carlo Scarpa, balzato suo malgrado agli onori della cronaca per il rocambolesco furto avvenuto lo scorso novembre – con la mostra Il flauto magico curata da Andrea Bruciati, direttore altresì della fiera nel suo complesso. E poi c’è la novità assoluta di Tangram, micro-sezione che mette insieme quattro gallerie italiane che alla ricerca volgono uno sguardo attento e insistito – CollicaLigreggi di Catania, Doppelgaenger di Bari, Fuoricampo di Siena, Rizzuto Gallery di Palermo – al fine di creare “un’area condivisa di progettualità”, come la definisce Bruciati.
Abbiamo intercettato proprio Andrea Bruciati in queste ultime ore di allestimento.

ArtVerona 2015 - i6
ArtVerona 2015 – i6

Cosa ti aspetti da questa 12esima edizione? Attenzione, perché ti rifaremo la stessa domanda domenica!
Mi aspetto sempre maggior qualità e interesse nelle proposte delle gallerie, affinché questa manifestazione diventi una piattaforma pragmatica e fattiva di esperienze e relazioni condivise, sia con i soggetti in fiera sia con il territorio imprenditoriale e culturale di riferimento.

Il territorio qui intorno in effetti ha un’aura quasi mitica…
Vorrei infatti che ArtVerona fosse un enzima per promuovere la qualità della filiera del made in Italy (dagli artisti ai curatori, dalle gallerie alle istituzioni) e la vetrina di un distretto industriale dalle indubbie potenzialità che, se stimolato, può investire in un progetto di crescita anche sociale, dove la cultura abbia nuovo valore.

Guardiamo un po’ più avanti allora. Qual è la prospettiva a medio termine per ArtVerona?
L’ambizione è di poter organizzare un modello di fiera d’arte alternativa, frizzante, vivace, libera, anfibia, mai scontata, basata su una forte progettualità. Dove cultura e mercato trovino spazio e dialogo, e che non si esaurisca con i giorni della manifestazione.

Andrea Bruciati, direttore artistico di ArtVerona
Andrea Bruciati, direttore artistico di ArtVerona

Qual è l’identità di ArtVerona? Cosa la distingue?
ArtVerona è una fiera orgogliosa di proporre un pensiero operativo e laterale, che vuole dar voce ai soggetti meno in vista, ritenuti erroneamente periferici, ma che dimostrano grande autorialità e valore. Una fiera “espansa” sia logisticamente che cronologicamente: pur ai primi passi, vuole creare una piattaforma che coinvolga nuovi interlocutori, diverse tipologie di collezionismo. Si pone su frequenze diverse dalle altre manifestazioni. È una fiera che sa accogliere la qualità e che non è settariamente esclusiva.
È una fiera che si interroga sulla propria funzione di edizione in edizione e che concepisce il lavoro sinergico di squadra con le altre manifestazioni di Veronafiere (Vinitaly, Marmomac, Fiera Cavalli…), con le istituzioni museali italiane e le forze giovanili e indipendenti. Quelle disposte a mettersi in gioco.

Marco Enrico Giacomelli

Verona // dal 14 al 17 ottobre 2016
ArtVerona 2016
diretta da Andrea Bruciati
VERONAFIERE
Viale del Lavoro 8
045 8298111
www.artverona.it

MORE INFO:
http://www.artribune.com/dettaglio/evento/56346/artverona-2016/

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Giornalista e dottore di ricerca in Estetica, ha studiato filosofia alle Università di Torino, Paris8 e Bologna. Ha collaborato all’"Abécédaire de Michel Foucault" (Mons-Paris 2004) e all’"Abécédaire de Jacques Derrida" (Mons-Paris 2007). Tra le sue pubblicazioni: "Ascendances et filiations foucaldiennes en Italie: l’operaïsme en perspective" (Paris 2004; trad. sp., Buenos Aires 2006; trad. it., Roma 2010), "Another Italian Anomaly? On Embedded Critics" (Trieste 2005), "La Nuovelle École Romaine" (Paris 2006), "Un filosofo tra patafisica e surrealismo. René Daumal dal Grand Jeu all'induismo" (Roma 2011), "Di tutto un pop. Un percorso fra arte e scrittura nell'opera di Mike Kelley" (Milano 2014), "Un regard sur l’art contemporain italien du XXIe siècle" (Paris 2016, con Arianna Testino). In qualità di traduttore, ha pubblicato testi di Augé, Bourriaud, Deleuze, Groys e Revel. Nel 2014 ha curato la mostra (al Museo della Scienza e della Tecnologia di Milano) e il libro (edito da Marsilio) "Achille Compagnoni. Oltre il K2". Nel 2018 ha curato la X edizione della Via del Sale in dieci paesi dell'Alta Langa e della Val Bormida. Ha tenuto seminari e lezioni in numerose istituzioni e università, fra le quali la Cattolica, lo IULM, l'Università Milano-Bicocca e l'Accademia di Brera di Milano, l’Alma Mater di Bologna, la LUISS di Roma, lo IUAV e Ca' Foscari di Venezia, l'Accademia Albertina di Torino. Redige (insieme a Massimiliano Tonelli) la sezione dedicata all'arte contemporanea del rapporto annuale "Io sono cultura" prodotto dalla Fondazione Symbola. Insegna Critical Writing alla NABA di Milano. È vicedirettore editoriale di Artribune e direttore responsabile di Artribune Magazine.

1 COMMENT

  1. Ecco una vera fiera nata dalla passione e che sta superando tutte le tante finte manifestazioni di sistema

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