Sónar+D. Sono a Barcellona gli stati generali del digitale

Al via il lato diurno del celebre festival internazionale di musica elettronica, live media e arte multimediale. Tra un convegno di Brian Eno e le installazioni immersive e monumentali di Semiconductor. L’obiettivo? Catalizzare le energie delle community di industrie creative.

Semiconductor - Earthworks
Semiconductor - Earthworks

COS’È SÓNAR+D
Sónar+D è la conferenza internazionale che riunisce a Barcellona imprenditori, artisti, ricercatori ed esperti per presentare le iniziative e gli strumenti che daranno forma alle esperienze creative del futuro nel campo della musica, dei contenuti interattivi e delle piattaforme transmediali. Più di 4.500 professionisti provenienti da 50 Paesi parteciperanno dal 16 al 18 giugno alle 150 attività in programma, distribuite tra le aree Congress, Exhibition, Live Performance e Networking del polo del Montjuïc. Una combinazione di momenti diversi a tema comune: il rapporto tra creatività e tecnologia, e la trasformazione digitale delle industrie culturali.
Ma che senso ha parlare di business innovation e innovazione sociale durante un festival di musica elettronica? Secondo Juan Carlos De Martin, “quella digitale è una rivoluzione orizzontale entrata in tutti i comparti produttivi. Internet è una tecnologia ‘general purpose’ utilizzabile in tutti i diversi settori della produzione”. Mentre Georgia Taglietti, Head of Communication di Sónar, spiega così il suo punto di vista: “Abbiamo sempre voluto presentare la musica e la cultura elettronica come le ‘arti elettroniche’, con un approccio a 360°”, e in ventitré anni Sónar ha saputo imporsi, per poi mutare e innovarsi, come catalizzatore per la costruzione di relazioni tra il mondo della creatività, della tecnologia, della conoscenza e ora del lavoro, rimanendo sempre mainstream e all’avanguardia.
Il ruolo di Sónar+D è, quindi, catalizzare le energie delle community di industrie creative, estendendo la ricerca in maniera organica con un approccio crossmediale, tipico dell’era digitale, e contribuendo a rendere il festival un appuntamento imperdibile per la rivitalizzazione dinamica della cultura contemporanea tout court, dentro, fuori e attorno al territorio naturale della musica e dei nuovi media.
Nell’economia del futuro i Big data possono aiutarci a creare ricchezza in tanti modi. Credo che questa quarta rivoluzione cambierà la natura del lavoro”, ha dichiarato a Davos Satya Nadella, Ceo di Microsoft. Così la quarta edizione di Sónar+D trasformerà il Sónar by Day in un grande hub d’eccellenza, dedicato alla connessione di idee e progetti – nell’orizzonte dell’economia digitale.

I TEMI SUL TAVOLO
Main focus è la ricollocazione dell’artista al centro dei processi di innovazione tecnologica e sociale, per incoraggiare le industrie creative a interagire con il mondo della scienza, dell’istruzione e dell’arte. Inoltre, tra gli argomenti sul tavolo: l’impatto di algoritmi sul tastemaking culturale e il suo effetto sulla nostra vita quotidiana; lo studio di modelli alternativi per una maggiore decentralizzazione di Internet; i legami tra la cultura e l’attivismo; la narrazione e le possibilità esperienziali della realtà virtuale; i Big Data come materia prima per la creazione artistica.
Fra gli highlight: il convegno inaugurale tenuto da Brian Eno e la presentazione di Jacob Appelbaum, uno dei volti del TOR – The Onion Router, il browser per il deep web. Spotify e la BBC presenteranno l’implementazione dei propri algoritmi e degli effetti sulla tastemaking musicale. Sempre Spotify, insieme al Barcelona studio Domestic Data Streamers, presenterà The Timekeeper, impianto sviluppato in esclusiva per Sónar, che rende possibile visualizzare i modelli di comportamento degli utenti, consentendo di rivisitare i propri ricordi musicali. Adam Clarke, voce leader della community Minecraft, spiegherà le potenzialità dei videogiochi come strumenti educativi e di innovazione positiva. CERN e ALMA, il più grande osservatorio astronomico situato in Cile, presenteranno i rispettivi programmi di residenza per artisti e l’importanza delle relazioni fostering tra il mondo dell’arte e la scienza.
L’Area Networking comprenderà, invece, attività finalizzate alla ricerca di finanziamenti (Meet the Investor), mentoring (Meet the Expert) e il Job Market Place. “Artists and users regain control of technology”: vale il claim anche per l’area espositiva di Sónar+D, con l’aggiunta dei nuovi spazi Startup Garden by RICOH e Sónar Challenge.

Semiconductor - Earthworks
Semiconductor – Earthworks

INSTALLAZIONI IMMERSIVE E LIVE MUSIC
Spiccano fra le proposte due installazioni immersive monumentali: Earthworks dello studio britannico Semiconductor per SónarPLANTA al Sónar by Day e Microtonal Wall dell’artista newyorkese Tristan Perich, concepita per gli spazi della Fondazione Mies van der Rohe. Ma interazione prima di tutto: un’intera area sarà adibita alle esperienze di realtà aumentata (Realities+D) mentre al MarketLab verranno sviluppati installazioni ed esperimenti collettivi che coinvolgeranno il pubblico. Nel campo della tecnologia musicale, Eurecat (Centro di Tecnologia della Catalogna) presenterà una serie di progetti che incorporano una tecnologia di Binaural sound per la riproduzione in 3D, tra cui un impianto che permetterà agli utenti – letteralmente – di “spostare i suoni nello spazio”.
Non mancheranno ovviamente le performance dal vivo: da Jean-Michel Jarre a Kode9, Lawrence Lek, Martin Messier e Gazelle Twin, tra gli altri.

Federica Patti

www.sonarplusd.com

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Federica Patti
Federica Patti (Bologna, 1983) è curatrice che vive e lavora a Bologna. La sua ricerca si concentra sulle arti multimediali, su progetti interattivi e partecipativi e sulla scoperta di giovani artisti emergenti. È uno dei membri fondatori di roBOt, festival internazionale dedicato alle arti digitali e alla musica elettronica. Dal 2010 gestisce a Bologna SPAZIOBARNUM, uno spazio non profit dedicato alla presentazione e allo sviluppo di tutti questi argomenti di ricerca. Nel 2012 è entrata a far parte de LaRete Art Projects; ha lavorato come project manager per "Aelia Media" di Pablo Helguera. Ha partecipato alla realizzazione della mostra video “The Eye of the Collector”. Insieme a Julia Draganović ha curato “Funding for Isola”, quarta tappa della serie "Click o Clash? Strategie di collaborazione".

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