A Mondolfo altre tre opere di street art per la seconda edizione di Galleria Senza Soffitto

Mondolfo, uno dei borghi più belli d’Italia in provincia di Pesaro Urbino, ospita la seconda edizione di “Galleria Senza Soffitto”: opere di street art accompagnano gli scatti del fotografo marchigiano Mario Giacomelli, stampate a grande dimensione ed esposte per tutto il centro cittadino

Jody Pinge_Leggerezza
Jody Pinge_Leggerezza

Torna Galleria Senza Soffitto nel borgo marchigiano Mondolfo, uno dei più belli d’Italia. Il progetto d’arte outdoor e permanente, partito un anno fa, si avvale ora dell’apporto di tre nuovi murales che vanno ad integrarsi nel percorso di memorie storiche e sociali del paese: da una parte Leggerezza di Jody Pinge e Mezzafaccia di Simone Travaglini, dall’altra un’opera nata dalla collaborazione con l’Istituto Comprensivo statale E. Fermi di Mondolfo. Queste opere accompagnano le gigantografie degli scatti del fotografo di fama internazionale Mario Giacomelli (Senigallia, 1935-2000), esposte per tutto il centro cittadino.
Con la direzione artistica di Filippo Sorcinelli e la curatela dell’Associazione PAM – Pro Arte Mondolfo, l’iniziativa ha il supporto dell’Amministrazione Comunale di Mondolfo.

 

 


I MURALES DI GALLERIA SENZA SOFFITTO 2021

 

In Leggerezza di Jody Pinge, su uno sfondo blu oltremare si staglia il profilo di una bambina intenta a scrutare il cielo, mentre alcuni aeroplanini di carta sembrano allontanarsi verso un obbiettivo misterioso. I capelli della bambina si annidano creando un vortice che sembra avere una vita propria, fino a suggerire dei piccoli globi che si staccano e diventano pianeti. Il titolo Leggerezza e il concept si ispirano alla capacità dei bambini di guardare il mondo con un pensiero alato, che si solleva al di sopra dei macigni e dei problemi quotidiani, riprendendo l’idea di Italo Calvino: “Prendete la vita con leggerezza, ché leggerezza non è superficialità, ma planare sulle cose dall’alto, non avere macigni sul cuore”.
Simone Travaglini in arte Travart ha trasposto su muro un’opera di Giancarlo Pucci, professore di disegno geometrico e artista visionario: partendo da una facciata cieca di un palazzo con una strana segmentazione centrale, ha ricavato Mezzafaccia, un volto diviso in quadranti, cerchi, triangoli che ricorda i quadri di Paul Klee.
I tuoi occhi raccontano…, un muro rosso con molti frame di occhi e sguardi di persone diverse, è stato realizzato dall’Istituto Comprensivo statale E. Fermi, con l’obiettivo di lanciare un preciso messaggio: trovare empatia e solidarietà sociale nonostante il distanziamento al quale siamo stati obbligati nell’ultimo periodo.

 

—Giorgia Basili

 

Instagram: @mondolfo_galleriasenzasoffitto

 

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Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Si è spe-cializzata in Storia dell'Arte alla Sapienza con una tesi di Critica d'arte sul cinema di Pier Paolo Pasolini, letto attraverso la lente warburghiana della Pathosformel. Collabora con diverse riviste di settore prediligendo tematiche quali l’arte urbana e il teatro, la cultu-ra e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di tea-tro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.