Mondolfo Galleria senza Soffitto: fotografia e street art per raccontare la memoria di un paese

La memoria storica e sociale di Mondolfo – in provincia di Pesaro – viene narrata attraverso gli scatti del maestro Mario Giacomelli affissi nei luoghi pubblici del paese, e da un percorso di street e urban art. Le immagini di questo spazio espositivo outdoor

Nerodecò, Piovra - Ph. Franco Simoncini
Nerodecò, Piovra - Ph. Franco Simoncini

Il progetto Mondolfo Galleria senza Soffitto, inaugurato il 7 agosto 2020, ha già cambiato il volto del paesino dell’entroterra marchigiano – tra i Borghi più belli d’Italia – raccontando la storia e la memoria di questo luogo attraverso l’arte. Con la direzione artistica di Filippo Sorcinelli (che avevamo intervistato qui) a cura dell’Associazione PAM-Pro Arte Mondolfo, il progetto ha registrato oltre 4000 presenze a partire dalla sua apertura. Due i principali interventi: da una parte una selezione di scatti del maestro della fotografia Mario Giacomelli (Senigallia, 1935-2000), stampati su gigantografie; dall’altra, un circuito di opere di street e urban art realizzate per mano di artisti italiani e internazionali che prendono forma a partire dagli spazi pubblici.

Mario Giacomelli, Ninna Nanna, Ph. Franco Simoncini
Mario Giacomelli, Ninna Nanna, Ph. Franco Simoncini

GLI ARTISTI DI MONDOLFO GALLERIA SENZA SOFFITTO

Tra i partecipanti ci sono Loreprod, artista tatuatore il cui motivo ricorrente è la rappresentazione dell’inconscio; Matteo Pignataro, deejay che dà vita a installazioni sonore; Francesco Diotallevi dal linguaggio ironico e dissacrante; Luisa Fuligni, artista artigiana che progetta e realizza opere con materiali inconsueti, Yuri Kolesnikow, che attraverso la fotografia coglie una verità “disturbata e disturbante”. E poi ancora Simone Travaglini, Gaetano Bigi “el gae”, Enrico Ferrarila, Mindshapes, Giancarlo Pucci e Federico Zenobi: opere e installazioni che si inseriscono nelle strutture culturali già esistenti (come i musei comunali, la Biblioteca, il centro d’informazione di Villa Valentina) ma soprattutto in spazi ed edifici pubblici, strade, muri, marciapiedi e stazioni. Un percorso che racconta le memorie storiche e sociali di Mondolfo attraverso linguaggi contemporanei eterogenei e intersecati. Le immagini. 

– Giulia Ronchi

Instagram: @mondolfo_galleriasenzasoffitto

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.