Inaugurata la Stella di Dante di Felice Limosani. Omaggio green al Poeta e a Firenze

Le 50 querce disposte a forma di stella rappresentano un nuovo elemento identitario per il Parco di San Donato, nel quartiere di Novoli. Un dono alla città e alla sua storia che diventa anche un luogo di condivisione e un lascito per le generazioni future.

La Stella di Dante_Felice Limosani
La Stella di Dante_Felice Limosani

Proseguono le celebrazioni in occasione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri, questa volta proprio nella città che gli ha dato i natali, la quale omaggia il Sommo Poeta con un’opera ambientale e totalmente green. Stiamo parlando de La Stella di Dante di Felice Limosani (Foggia, 1966) realizzata con la consulenza scientifica del Professor Stefano Mancuso, la supervisione paesaggistica di Alberto Giuntoli, ricercatore del CNR, e il patrocinio del Comune di Firenze; è inoltre sostenuta dalla maison fiorentina Il Bisonte spa, che in questo modo ha voluto fare un dono alla città di forte impatto culturale e sociale.  

La Stella di Dante_Felice Limosani
La Stella di Dante_Felice Limosani

LA STELLA DI DANTE A FIRENZE

L’opera, realizzata nel cuore del Parco di San Donato nel quartiere di Novoli, è composta da 50 querce alte 6 metri che hanno 30 anni di vita e appartengono alla specie Quercus phellos, conosciute anche con il nome di quercia-salice. Si estende per un’area di 180 metri e sarà visibile da Google Earth e dai voli dell’adiacente aeroporto di Peretola. È inoltre destinata a cambiare i colori del suo manto a seconda delle stagioni: in autunno le foglie assumeranno prima tonalità gialle e rosse, per poi cadere e riportare il disegno della stella direttamente sul terreno del parco, con un effetto suggestivo. Nella progettazione Felice Limosani si è ispirato alle frasi che chiudono le tre cantiche della Divina Commedia: “e quindi uscimmo a riveder le stelle” (Inferno); “puro e disposto a salire alle stelle” (Purgatorio); “l’amor che move il sole e l’altre stelle” (Paradiso). La stella diventa quindi un simbolo fondamentale di rinascita e assolve al compito di riscattare l’immeritato esilio di Dante da Firenze: non a caso la sua punta è rivolta a Est, verso l’adiacente Palazzo di Giustizia. L’opera è destinata a diventare un nuovo riferimento identitario per il parco ma anche a creare dinamiche di comunità e condivisione. 

La Stella di Dante Felice Limosani credits Massimo Sestini
La Stella di Dante Felice Limosani credits Massimo Sestini

LA STELLA DI DANTE A FIRENZE: DONO ALLA CITTÀ E ALLE GENERAZIONI FUTURE

Con le celebrazioni del Sommo Poeta, vogliamo onorare l’universalità della cultura italiana e la città di Firenze, alla quale dobbiamo i nostri 50 anni di storia e con la quale vogliamo continuare a crescere in futuro”, ha commentato Luigi Ceccon, Amministratore Delegato de Il Bisonte. “La Stella di Dante è una rappresentazione artistica dei nostri valori di sostenibilità ambientale e di responsabilità sociale, ma anche un lascito per le prossime generazioni e gesto di gratitudine rivolto alla comunità”.

– Giulia Ronchi

https://www.ilbisonte.com/eu

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.