Arriva il Treno di Dante. Tour culturale su rotaie da Firenze a Ravenna

Nell’anno del 700esimo anniversario dalla morte dell’autore della Divina Commedia, la Regione Emilia Romagna e Ferrovie dello Stato danno vita a un progetto che vedrà,m un treno toccare i luoghi che hanno ispirato Dante

Treno di Dante
Treno di Dante

Con l’estate alle porte e dopo mesi di lockdown, è inevitabile parlare di vacanze, magari con maggiore tranquillità e sollievo rispetto allo scorso anno. Il turismo di prossimità tanto caldeggiato nel 2020 a causa della pandemia in realtà ha portato molti italiani a riscoprire luoghi del nostro Paese poco battuti, generando una maggiore consapevolezza del patrimonio che ci circonda e soprattutto a maturando un modo nuovo di far turismo, “lento”. Una tendenza che ben si sposa con i viaggi in treno, e quindi coll’attraversamento di territori e città che custodiscono tesori paesaggistici e artistici invidiabili. Se poi quest’anno ci mettiamo anche un avvenimento importante, ovvero il 700esimo anniversario dalla morte di Dante Alighieri, l’idea del tour a tema non può essere che vincente: si chiama infatti Treno di Dante il progetto promosso dalla Regione Emilia-Romagna (per un investimento pari a 420mila euro) che vedrà un convoglio storico messo a disposizione da Ferrovie dello Stato viaggiare durante tutta l’estate da Firenze a Ravenna, toccando così tutti i territori che hanno ispirato il Sommo Poeta. “Abbiamo fortemente creduto e voluto questo progetto, perché in un momento così importante per la ripartenza turistica, il treno di Dante rappresenta una proposta unica nel suo genere, in grado di offrire ai visitatori di tutto il mondo un viaggio diverso rispetto ai tragitti tradizionali, con la possibilità di soggiornare lungo le località più significative presenti sulla tratta”, spiega l’Assessore al Turismo della Regione Emilia-Romagna Andrea Corsini“Un sistema di mobilità di grande qualità e valore identitario che permette anche di valorizzare e aiutare l’economia di tutti quei gioielli del nostro Appennino che hanno le caratteristiche per emergere nella mappa turistica internazionale”.

IL TRENO DI DANTE, OVVERO UN VIAGGIO PER L’ITALIA LETTERARIA E NON SOLO

Il Treno di Dante sarà inaugurato il prossimo 6 giugno, con un viaggio simbolico che partirà da Firenze. A bordo del treno viaggerà il Maestro Riccardo Muti, che farà sosta a Marradi (FI) dove dirigerà l’Orchestra ‘Luigi Cherubini’ in occasione della riapertura dello storico teatro accademico degli Animosi; il treno proseguirà poi verso Ravenna. Il Treno di Dante sarà fruibile dal pubblico tutti i sabati e le domeniche a partire dal 26 giugno e fino al 10 ottobre, per un totale di 28 giornate; l’itinerario parte da Firenze e arriva a Ravenna con quattro fermate intermedie sia all’andata che al ritorno: Borgo San Lorenzo e Marradi (in territorio toscano), e Brisighella e Faenza (in territorio romagnolo), durante le quali i viaggiatori potranno scendere per visitare borghi, castelli e colline che fanno parte del parco letterario Le Terre di Dante, per un viaggio alla scoperta dei luoghi dell’Appennino tra cultura e bellezze naturalistiche.

LE CITTÀ E I BORGHI DI DANTE

Il Treno parte quindi da Firenze, città in cui il Poeta è nato nel 1265, per poi proseguire verso Vaglia, il primo comune del Mugello e quindi raggiungere la prima fermata di Borgo San Lorenzo. Il treno poi prosegue verso Ronta, Scarperia e San Piero a Sieve, per continuare sulle colline di Vicchioche ha dato i natali a Giotto e Beato Angelico. Oltrepassato il borgo di Crespino del Lamone, il treno prosegue per Marradi, cittadina appenninica dove nacque il poeta Dino Campana, per poi fare tappa a Brisighella, considerato tra i borghi più belli d’Italia. Le ultime tappe sono Faenza e Ravenna, città in cui Dante completò la sua Commedia e visse fino alla sua morte, nel 1321.

– Desirée Maida

www.regione.emilia-romagna.it

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.