Ecco com’è l’edizione 2023 di MIA a Milano, la fiera di fotografia che ha fatto scuola

La Milan Image Art Fair torna nei grandi spazi di Superstudio Maxi per la sua dodicesima edizione. Siamo andati a vedere com'è in anteprima, tra talk sull'Iran e progetti di giovani emergenti

Primavera, a Milano, significa molte cose. Una di queste è il ritorno della fotografia, che con MIA Fair 2023 riempie gli spazi di Superstudio Maxi con una quattro giorni di scatti, video, eventi e talk. La ormai storica fiera fotografica, la prima nata in Italia, festeggia la sua dodicesima edizione aprendo le porte di via Moncucco 35 a ben cento espositori, con oltre 80 gallerie (di cui il 30% dall’estero) e 16 progetti speciali. Il giorno prima dell’apertura della fiera, visitabile dal 23 al 26 marzo, l’atmosfera è già piuttosto viva, complice il fatto che, per la prima volta, MIA Fair opera con Fiere di Parma (nel cui gruppo è entrata l’anno scorso), ricavando un profilo ancor più internazionale e costellandosi di mostre, progetti e talk in doppia lingua.

MIA FAIR, LE PRIME IMPRESSIONI

Sostenuta ancora da BNL BNP Paribas, che assegnerà anche il premio più importante della manifestazione, MIA Fair è divisa in quattro sezioni mescolate tra loro nel percorso, cioè non fisicamente distinte ma segnalate da appositi bollini in stand: sono la Main SectionBeyond Photography DialogueReportage e un approfondimento interessante – e necessario – dedicato all’IranUnderskin – Stories From Iran, sostenuto dal manager e collezionista Roberto Spada. Il progetto, curato da Rischa Paterlini e arricchito nei prossimi giorni da una performance di Zoya Shokoohi e un cortometraggio di Rahim Milani, presenta le opere di artisti iraniani, emergenti e affermati, amplificando le voci rivoluzionarie del Paese e mostrando al contempo la fragilità dello stato dei diritti umani al suo interno. Sabato 25 si terranno anche dei talk sull’argomento, che includeranno le artiste iraniane Shirin Neshat e Sarah Doraghi (il cui progetto è esposto in fiera), il direttore del MAXXI Bartolomeo Pietromarchi e la curatrice Ilaria Bernardi.

MIA Fair 2023, Underskin. Ph Giulia Giaume

MIA Fair 2023, Underskin. Ph Giulia Giaume

LE PICCOLE GALLERIE SI DISTINGUONO A MIA FAIR

Come spesso accade nelle fiere non generaliste, i progetti più curati di MIA 2023 sembrano averli portati le gallerie più piccole e di settore, con alcuni ospiti interessanti d’oltralpe e d’oltreoceano, mentre la corsia centrale resta più commerciale, con frequenti incursioni surrealiste. Sono diverse le serie dedicate a Milano, tra cui spicca quella di Davide Bramante (Siracusa, 1970) da Galleria Eos, la cui opera MIA MI rappresenta anche l’immagine coordinata della fiera. Nonostante questi frequenti richiami a un legame con la città, che quest’anno sembra volersi consolidare, la fiera non esce dagli spazi di Barona-Famagosta coinvolgendo gli interlocutori meneghini nelle loro sedi, restando come sempre un po’ sulle sue e non generando una ‘week’ a contorno.

MIA Fair 2023, Ricordi stampati. Ph Giulia Giaume 7

MIA Fair 2023, Ricordi stampati. Ph Giulia Giaume

PROGETTI SPECIALI A MIA FAIR

Diversi i progetti che vanno a movimentare la fiera di quest’anno: le proposte spaziano dall’utilizzo integrato dell’Intelligenza Artificiale – al centro delle opere della serie Artificial Hell di Riccardo Boccuzzi, realizzate a partire dall’Inferno dantesco – fino alla presenza di un distributore automatico di ritratti (aperto al pubblico dal 23 marzo) nell’ambito di Ricordi stampati, iniziativa per il lancio dello smartphone Xiaomi 13 Pro. E poi ancora la reinvenzione del più classico dei temi fotografici, Reportage Beyond Reportage, curato da Emanuela Mazzonis nelle diverse sfumature di fotografia documentaria, fotogiornalismo e street photography, e un focus sulla fotografia d’architettura con Arquitectonica, mini-personale di Gianluca Pollini (Bologna, 1960) che si concentra su Aldo Rossi e il Ventennio. Ecco le foto della fiera.

Giulia Giaume

www.miafair.it

Artribune è anche su Whatsapp. È sufficiente cliccare qui per iscriversi al canale ed essere sempre aggiornati

Giulia Giaume

Giulia Giaume

Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo…

Scopri di più