Ad aprile 2022 apre il nuovo Musée Départmental Albert-Kahn fuori Parigi

Il museo di prossima apertura nella zona di Boulogne-Billancourt vuole educare alle immagini, secondo il progetto del milionario Albert-Kahn, educare alla natura e mantenere un’identità locale.

Musée départemental AlbertKahn, la Serre © CD92/Julia Brechler
Musée départemental Albert-Kahn, la Serre © CD92/Julia Brechler

Un nuovo riferimento museale e un passo fondamentale per coloro che sono in cerca di conoscenza e significato, emozioni ed esperienze sensibili”: così il Musée Départmental Albert-Kahn annuncia la sua prossima riapertura a Boulogne-Billancourt, alle porte di Parigi, il 2 aprile 2022. Nella cornice del progetto architettonico firmato dall’archistar Kengo Kuma, verrà presentato un programma incentrato sull’eredità materiale e morale di Albert-Kahn, banchiere milionario e filantropo, noto per aver avviato gli Archivi del Pianeta, un progetto fotografico che ha portato alla raccolta, nell’arco di 22 anni, di 72mila fotografie a colori e 183mila metri di pellicola.

Musée départemental AlbertKahn, bâtiment conçu par l’architecte japonais Kengo Kuma © CD92/Julia Brechler
Musée départemental Albert-Kahn, bâtiment conçu par l’architecte japonais Kengo Kuma © CD92/Julia Brechler

L’OFFERTA DEL NUOVO MUSEO DIPARTIMENTALE ALBERT-KAHN

Il museo, che si estende su un parco di quattro ettari allestito da Albert Kahn alla fine dell’800 e annoverato come Monumento Storico dallo Stato francese, è affacciato sulla città e aperto sul giardino secondo il concetto giapponese dell’engawa, il dialogo tra interno ed esterno. Il Dipartimento dell’Alta Senna, che ha voluto la sua istituzione ed è titolare del sito e delle collezioni, vuole rendere il nuovo museo un’istituzione multidisciplinare e stimolante, con tre punti chiave: deve impegnarsi all’educazione all’immagine attraverso le immagini, con un focus particolare sui temi sociali, e a rivendicare il ruolo di interlocutore pubblico; deve rivolgere una speciale attenzione alle piante e agli esseri viventi, alla loro conoscenza e conservazione secondo il progetto del giardino, creato a cavallo del Novecento come sensibile specchio del progetto scientifico del suo ideatore; deve infine essere un’istituzione profondamente locale e ancorata a Boulogne-Billancourt, “campus” e luogo di sperimentazione, produzione e diffusione delle idee di Albert-Kahn. Alla riapertura ci saranno un percorso permanente e immersivo tra raccolte fotografiche, cinematografiche e vegetali e la mostra temporanea inaugurale Intorno al mondo. L’incrocio delle immagini, da Albert Kahn a Curiosity: questa porterà i visitatori in un viaggio alle origini degli archivi, proponendo un incrocio di collezioni museali e un’esplorazione delle rappresentazioni del viaggio attraverso fotografie e film dall’inizio del XX secolo ai giorni nostri.

– Giulia Giaume

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Giulia Giaume
Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo Walter Tobagi. Collabora con diverse riviste su temi culturali, diritti civili e tutto ciò che è manifestazione della cultura umana, semplicemente perché non può farne a meno.