World Press Photo 2021: Mads Nissen e Antonio Faccilongo sul podio

Mads Nissen e Antonio Faccilongo vincono rispettivamente il World Press Photo of the Year e il World Press Photo Story of the Year. Diversi i fotografi italiani premiati dal più importante contest internazionale del fotogiornalismo.

Nissen, Hold me Close First hug in five months
Nissen, Hold me Close First hug in five months 85-year-old Rosa Luzia Lunardi is embraced by nurse Adriana Silva da Costa Souza. The first hug she receives in five months.

Sono stati annunciati tutti i vincitori del concorso World Press Photo 2021, dopo le nomine dello scorso mese. A vincere il World Press Photo of the Year è quest’anno il fotografo danese Mads Nissen, con lo scatto The First Embrace, che ritrae Rosa Luzia Lunardi, paziente affetta da Covid, stretta in un abbraccio con l’infermiera Adriana Silva da Costa Souza, presso la casa di San Paolo in Brasile. “Questa immagine iconica incentrata sul COVID-19 omaggia un momento straordinario della vita”, ha commentato Kevin WY Lee, fotografo, direttore creativo e membro della giuria. “Ho letto la vulnerabilità, l’affetto, la perdita e la separazione, la morte, ma, soprattutto, anche la sopravvivenza, tutto racchiuso in un’unica immagine. Se la guardi abbastanza a lungo, vedrai le ali: un simbolo di volo e di speranza”. Il numero dei partecipanti al contest quest’anno è stato tra i più alti mai registrati nella storia del premio: sul tavolo della giuria indipendente sono giunti i lavori di ben 4315 fotografi provenienti da 130 Paesi del globo, per un totale di 74470 immagini.

World Press Photo of the Year Nominee_Evelyn Hockstein_for The Washington Post
World Press Photo of the Year Nominee_Evelyn Hockstein_for The Washington Post

GLI ITALIANI AL WORLD PRESS PHOTO 2021

Sul podio dell’importante contest internazionale dedicato al fotogiornalismo, quest’anno ci sale anche un italiano: si tratta del romano Antonio Faccilongo, classe 1979, vincitore del World Press Photo Story of the Year con Habibi, una toccante serie fotografica che racconta di storie d’amore che hanno sullo sfondo uno dei conflitti più lunghi e complicati dell’epoca contemporanea, la guerra israelo-palestinese. “La prospettiva fotogiornalistica del fotografo, insieme all’unicità della storia, hanno creato un capolavoro”, ha dichiarato Ahmed Najm, amministratore delegato di Metrography Agency nella giuria del concorso. “Questa è una storia di lotta umana ambientata nel XXI secolo, che mette al centro quelle voci inascoltate che possono raggiungere il mondo se noi agiamo come medium”. Due premi per i fotografi italiani anche nelle singole categorie: all’interno della sezione Portraits (stories) vince Gabriele Galimberti con The ‘Ameriguns’, per il National Geographic; in Spot News (stories), invece, il primo premio viene assegnato a Lorenzo Tugnoli con Port Explosion in Beirut per l’agenzia Contrasto. Tugnoli, fotografo pluripremiato, aveva già vinto il World Press Photo nella sezione General News nel 2019.

WORLD PRESS PHOTO 2021, I VINCITORI DELLE CATEGORIE

Vincitori singole categorie:

Contemporary Issues – singles

Pablo Tosco (Argentina), Yemen: Hunger, Another War Wound

Contemporary Issues – stories

Alexey Vasilyev (Russia), Sakhawood

Environment – singles

Ralph Pace (Stati Uniti), California Sea Lion Plays with Mask

Environment – stories

Lalo de Almeida (Brasile, Panos Pictures), Pantanal Ablaze, per Folha de São Paulo

General News – singles

Mads Nissen (Danimarca), The First Embrace

General News – stories

Valery Melnikov (Russia, Sputnik), Paradise Lost

Long-Term Projects

Antonio Faccilongo (Italia, Getty Reportage), Habibi

Nature – singles

Ami Vitale, (Stati Uniti), Rescue of Giraffes from Flooding Island, per CNN

Nature – stories

Jasper Doest (Paesi Bassi), Pandemic Pigeons – A Love Story

Portraits – singles

Oleg Ponomarev (Russia), The Transition: Ignat

Portraits – stories

Gabriele Galimberti (Italia), The ‘Ameriguns’, per National Geographic

Sports – singles

Adam Pretty (Australia, Getty Images), Log Pile Bouldering

Sports – stories

Chris Donovan (Canada), Those Who Stay Will Be Champions

Spot News – singles

Evelyn Hockstein (Stati Uniti), Emancipation Memorial Debate, per The Washington Post

Spot News – stories

Lorenzo Tugnoli, (Italia, Contrasto), Port Explosion in Beirut

-Giulia Ronchi

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Ha collaborato con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne.