Uno sguardo altro. La fotografia di Vincenzo Castella a Verona

Frammentazione ed esclusione, natura e uomo. Sono questi i poli fra i quali si muove la fotografia di Vincenzo Castella, in mostra alla galleria Studio La Città di Verona.

La personale Mimesis – 3rd Stone From The Sun di Vincenzo Castella (Napoli, 1952), in corso alla galleria Studio La Città di Verona, ci introduce “in medias res”, sulle note dell’omonima canzone di Jimi Hendrix, al nuovo lavoro fotografico dell’artista dedicato alla natura: la componente psichedelica della musica (parte essenziale del suo percorso creativo) è unicamente il pretesto per entrare all’interno dell’immagine, divenire tutt’uno con essa e cominciare a osservare. Cambia cioè l’approccio: ci troviamo non più dinnanzi a una prospettiva frontale e dall’alto, ma, appunto, all’interno, proiettati dento le immagini, quasi circondati da queste, che hanno dimensioni minori delle precedenti prodotte e un punto di vista più ravvicinato. Unità di misura è l’albero, il fiore, l’arbusto, che costituisce il corrispettivo del “building” dell’ambiente urbano, elemento di un codice linguistico specifico, il punto di partenza.

LA NATURA POLITICA DI CASTELLA

Quella rappresentata è una natura “in cattività”: non sono esemplari botanici spontanei, ritratti nel loro habitat originario, ma in parte composizioni floreali, in parte “frammentazioni” di opere precedenti, e una nuova serie realizzata in serra. A sottolineare l’importanza di intendere la natura come cultura, come sezione del mondo dell’uomo e inquadrata in esso, continuazione di quello sviluppo urbanistico che si allinea e allo stesso tempo sfugge, per sue ragioni intrinseche di omologazione, al piano umano. Non esiste, per Castella, la possibilità di concepire una natura in senso religioso e poetico, quale via d’uscita alle difficoltà del sociale, ma la natura stessa deve essere intesa come fenomeno sociale, collettivo, politico, inserita in quel flusso continuo di rappresentazioni che fin dalle origini ne ha dato, ad esempio, la storia dell’arte.

Vincenzo Castella, Mimesis - 3rd Stone From The Sun, exhibition view at Studio La Città, Verona 2021. Photo Michele Alberto Sereni
Vincenzo Castella, Mimesis – 3rd Stone From The Sun, exhibition view at Studio La Città, Verona 2021. Photo Michele Alberto Sereni

LA FOTOGRAFIA DI VINCENZO CASTELLA

Per Vincenzo Castella l’aggettivo “politico” è estremamente importante, e ha anch’esso una funzione ossimorica: mette in contrapposizione l’impersonalità della constatazione del dato reale ‒ della documentazione oggettiva dell’esistente, senza focalizzarsi su uno sguardo determinato, una narrazione particolare – con la considerazione della pluralità infinita e indeterminata delle visioni possibili.
L’artificio adoperato in questo senso è il riferimento ad Halo 22, l’alone luminoso che costituisce un effetto ottico, dato dal contrasto caldo-freddo, intorno al sole e agli astri, ma anche alle fonti di luce artificiali. Qui ciò è assimilato all’impressione di sfocatura attorno al punto di messa a fuoco, che è funzionale alla considerazione dell’escluso, del circostante oltre i margini dell’opera, di quello che non è inquadrato, a testimonianza dell’impossibilità sostanziale di tale limitazione.

Maria Palladino

Evento correlato
Nome eventoVicenzo Castella - Mimesis
Vernissage20/02/2021 ore 12
Duratadal 20/02/2021 al 02/04/2021
AutoreVincenzo Castella
CuratoreSalvatore Lacagnina
Generifotografia, arte contemporanea, personale
Spazio espositivoSTUDIO LA CITTA'
IndirizzoLungadige Galtarossa 21 - Verona - Veneto
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Maria Palladino
Maria Palladino, curatrice di eventi artistici e critico d’arte, si occupa dell’organizzazione di mostre d’arte contemporanea, dal progetto espositivo all’allestimento, presentazione, comunicazione e ufficio stampa dal 2003, operando con associazioni artistiche e nel contesto di gallerie e spazi istituzionali a Padova, dove risiede attualmente, e in tutta Italia. Quale curatrice della Fondazione Arte Contemporanea – presidente lo storico, critico d’arte e curatore Giorgio Grasso – contribuisce alla realizzazione di numerosi eventi nel territorio Italiano, nel contesto di prestigiose manifestazioni culturali come la Biennale Internazionale d’Arte di Venezia. In collaborazione con lo storico, critico d’arte e curatore Giancarlo Bonomo dà vita a eventi artistici in spazi espositivi privati e pubblici nazionali. La passione per la scrittura costituisce una naturale inclinazione e una componente sostanziale del suo lavoro.