Muore a 62 anni Efrem Raimondi. Fotografo delle star, era noto per gli scatti a Vasco Rossi

Il fotografo originario di Legnano è stato stroncato da un infarto. Celebri i suoi scatti per l’album ‘Stupido Hotel’ di Vasco Rossi, ma anche i suoi ritratti a personaggi del mondo dello spettacolo e dello sport

Efrem Raimondi - foto Facebook
Efrem Raimondi - foto Facebook

È morto a 62 anni, stroncato da un infarto, Efrem Raimondi, artista e fotografo celebre per avere immortalato personaggi del mondo della musica e dello spettacolo, tra tutti Vasco Rossi: scatti che trascendono l’apparenza della persona ritratta per penetrare nella profondità dell’animo, attraverso l’occhio e la sensibilità dell’artista, possa trattarsi di un personaggio famoso o di una persona cara: “non distinguo tra le destinazioni d’uso, credo che sia una mistificazione dovuta a un tipo di mercato che ne ha bisogno. Per una rivista inglese ritrassi Giorgio Armani, per me stesso ho fotografato mio fratello, e per entrambi ho seguito lo stesso percorso: la misura non la dà la persona che si ritrae, la cifra la do io, e per me è indifferente chiunque o qualsiasi cosa sia”, spiegava Raimondi ad Artribune in un’intervista di Valeria Carnevali.

EFREM RAIMONDI, UNA VITA PER LA FOTOGRAFIA

Nato a Legnano nel 1958, Efrem Raimondi ha iniziato la sua carriera di fotografo nel 1980, con un reportage sul terremoto dell’Irpinia. Le prime collaborazioni cominciano pochi anni dopo, lavorando con riviste nazionali e internazionali: i suoi scatti sono stati pubblicati, tra gli altri, su GQ, GQ America, Vanity Fair, Rolling Stone, Capital, Interni Magazine, Gap. Ha collaborato inoltre con diverse aziende, tra cui Trussardi, Ibm Italia, Prada, ed è stato membro dell’Hasselblad Master Jury e del Direttivo Afip International. Noto come il “fotografo delle star”, Raimondi ha realizzato i ritratti di Joe Strummer, Monica Bellucci, Cat Power, Franca Sozzani, Lea Vergine ed Enzo Mari, Alex Zanardi, Riccardo Muti, ma anche politici come l’attuale Premier Mario Draghi. La collaborazione più nota è sicuramente quella con Vasco Rossi, di cui Raimondi ha realizzato gli scatti per l’album Stupido Hotel, nel 2000. Sempre sulla rockstar, Raimondi ha pubblicato il libro fotografico Tabula Rasa, insieme a Toni Thorimbert.

LA MOSTRA DI EFREM RAIMONDI A PARMA

Nel 2018, in occasione del Festival Colorno Photolife a Parma, Raimondi ha presentato La mia famiglia, mostra raccontata sulle nostre colonne da Valeria Carnevali: “‘La mia famiglia’ è un momento importante nella più che trentennale carriera del fotografo lombardo, ma non è una retrospettiva, né un’antologica, e soprattutto non è un ‘progetto’, concetto fuori luogo per definire questo particolare percorso: solo quindici ritratti sviluppati nell’arco di una vita secondo varie tecniche, dall’istintività della polaroid all’impostatura del banco ottico, cercati, ritrovati, raccolti, e tutti, indiscutibilmente, privati. ‘Per quel che mi riguarda questa mostra rompe un paradigma, quello della centralità del progetto. Non ho mai avuto una passione per il progetto. Io non ho mai lavorato pensando ai progetti, ho sempre pensato al linguaggio’, dichiara l’artista. E si capisce: agli antipodi di qualsiasi lavoro da assignment, territorio comunque congeniale all’impegno professionale e alle modalità espressive di Raimondi, La mia famiglia porta agli occhi del pubblico, in una maniera non predeterminata, la visione degli affetti dell’autore, di quella che egli considera la ‘sua’ famiglia, fatta di persone vicine, gatti, e addirittura, una pianta da appartamento”.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.