Critica e fotografia. Aldo Tagliaferro a Reggio Emilia

VV8artecontemporanea, Reggio Emilia ‒ fino al 19 maggio 2019. A dieci anni dalla scomparsa di Aldo Tagliaferro, dalla metà degli Anni Sessanta pioniere della fotografia concettuale e protagonista della Mec-Art, la galleria emiliana gli dedica una mostra che comprende opere appartenenti a cinque serie fotografiche. Con alcuni pezzi rarissimi.

Tagliaferro s’interroga sull’uso dell’immagine fotografica, considerata non come semplice atto riproduttivo, ma come strumento in grado d’influire sull’interpretazione del reale”: così sosteneva Alberto Fiz in un catalogo del 2011 dedicato ad Aldo Tagliaferro (Legnano, 1936 – Parma, 2009). E tutto ciò emerge dalle opere esposte a Reggio Emilia – nell’ambito del Circuito Off di Fotografia Europea –, nelle quali la costante sperimentazione tecnica e poetica dell’artista è testimoniata attraverso differenti serie.
Dalle critiche al contesto socio-politico – pressoché inevitabili negli anni attorno al 1968 – alle analisi dei comportamenti umani, fino alle ricerche sulla fruizione delle opere d’arte e sulla memoria privata, i lavori di Tagliaferro fanno spesso uso di immagini tratte dai mass media, che vengono trasfigurate e combinate per proporne nuove letture. Ma l’artista usa anche fotografie di famiglia e scatti originali, com’è il caso della preziosa serie Identificazione oggettivizzata: numerosi fotogrammi che ritraggono due gemelli, originariamente montati in sequenza a formare una sorta di alfabeto minimale dei corpi di straordinaria efficacia segnica.

Marta Santacatterina

Evento correlato
Nome eventoAldo Tagliaferro − Verifica di un artista
Vernissage29/03/2019
Duratadal 29/03/2019 al 19/05/2019
AutoreAldo Tagliaferro
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoVV8 ARTE CONTEMPORANEA
IndirizzoVia dell'Aquila 6c - Reggio Emilia - Emilia-Romagna
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Marta Santacatterina
Giornalista pubblicista e dottore di ricerca in Storia dell'arte – titolo conseguito all'Università degli Studi di Parma con una tesi in Storia dell’arte medievale –, svolge da molti anni la professione di editor freelance per conto di varie case editrici ricoprendo anche, dal 2015 all’inizio del 2018, il ruolo di direttore editoriale del marchio Fermoeditore e della rivista collegata “fermomag”, sulla quale si è dedicata alle rubriche di arte, fotografia e mostre. Scrive per “Artribune” fin dalla nascita della rivista nel 2011, mentre più recenti sono le collaborazioni con il sito “Art&Dossier” – sul quale recensisce progetti allestiti in gallerie private –, con “La casa in ordine”, dove si occupa di designer emergenti e autoprodotti, e con la rivista “Dolcesalato”, su cui propone ai pasticceri suggestioni tratte dall'arte contemporanea. Scrive inoltre testi storico-artistici e sul fumetto per case editrici italiane (Giunti editore, Grafiche Step editrice ecc.) e statunitensi (Fantagraphics Books). Ha partecipato come giurata a concorsi di arte o fotografia e raramente cura delle mostre per artisti che riescono a convincerla grazie alla qualità dei lavori e alla solidità della loro poetica. Per la sede di Parma del Boston College, si occupa inoltre di attività di tutoring sull'arte contemporanea per studenti americani.