Happy people. La fotografia di Dragan Petrović a Belgrado

Museo di Arte Contemporanea, Belgrado ‒ fino al 12 febbraio 2019. Obiettivi puntati sulla fotografia a Belgrado. Con la mostra personale di Dragan Petrović.

Dragan Petrović. Happy People. MoCAB, Belgrado 2018
Dragan Petrović. Happy People. MoCAB, Belgrado 2018

Cerimonie tradizionali e raduni popolari serbi sono linfa per la ricerca di Dragan Petrović (Belgrado, 1958). Il suo lavoro fotografico prodotto tra l’inizio degli anni Ottanta e la fine degli Anni Novanta rappresenta una sorta di mappatura sociale e antropologica della società serba. Attraverso la rappresentazione della festa, le sue foto si mettono in relazione con una realtà dionisiaca, dunque non mediata, permettendo allo spettatore di entrare inosservato in un dominio altro e sovversivo.
Gli scatti dell’artista sono purificati da una connotazione etica, il suo sguardo ritrae la società civile e popolare, ma in una condizione altra, non consona.
La sua sperimentazione, anche quando ritrae scenografie propriamente balcaniche, dà forte enfasi ai visi stravolti dall’ebrezza.
L’osservatore ha la sensazione di essere presente e anche protagonista di quelle feste e ricevimenti, di condividerne le emozioni: qui risiede la spinta artistica di questo fotografo che propone avanguardia attraverso la quotidianità.

Dragan Petrović. Happy People. Exhibition view at The Salon of the MoCAB, Belgrado 2018
Dragan Petrović. Happy People. Exhibition view at The Salon of the MoCAB, Belgrado 2018

L’ARTISTA

L’impulso alla vita presente nelle foto esposte ha una componente riflessiva più complessa e profonda rispetto ai reportage ordinari, sebbene curiosamente l’artista si sia affermato come fotografo commerciale.
Attivo in ambito fotografica da oltre trent’anni, le prime mostre personali di Petrović risalgono agli Anni Novanta, presso la Happy Gallery del Centro Culturale Studentesco belgradese. Ha iniziato e curato la fanzine Photographer e pubblicato lavori nella rivista L’Impossible. È autore del libro fotografico Photography, pubblicato nel 2000. Tra il 1998 e il 2003, ha lavorato come assistente professore presso il Dipartimento di Fotografia di Braća Karić, presso l’Accademia di Belle Arti di Belgrado.

‒ Zara Audiello

Belgrado // fino all’11 febbraio 2019
Happy People
MOCAB
14 Pariska St.
http://eng.msub.org.rs/

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Zara Audiello
Laurea in Scienze Umanistiche presso l'Università degli Studi di Roma La Sapienza nel 2003 e Master in Educazione Interculturale, Dipartimento di Scienze dell'Educazione, Università degli Studi Roma Tre, nel 2005. Rispettivamente nel 2007 e nel 2009 frequenta il Corso per Curatori di mostre d'arte e di eventi e un Corso di Art Management presso il Centro d'arte contemporanea A+A, Venezia. Nel 2009 è cofondatrice dell'Associazione 22:37, nata dall’incontro di giovani curatori/trici, artisti/e e operatori/trici culturali che hanno in comune l’interesse per la produzione artistica e la pratica curatoriale in diversi contesti europei. Dal 2010 si trasferisce a Belgrado dove fonda Beo_Project, luogo di connessione tra il mondo artistico internazionale e la Regione dei Balcani. Coproprietaria e direttrice artistica del multiconcept bar ZAVOD. Indaga il conflitto nelle sue rispettive forme, come un concetto che può aiutare a spiegare molti aspetti della vita sociale, come il dissenso sociale, i conflitti di interessi, e di lotte tra individui, gruppi o organizzazioni.

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