Marinetti sui tetti, la performance di Massimiliano Finazzer Flory alla Galleria di Milano

Nell’ambito della mostra “Tutta mia la città! Dai tetti della Galleria, il racconto fotografico di Milano”, l’attore propone una performance-visita guidata ispirata ai futuristi che ogni primo lunedì del mese si svolgerà sulla “highline” della Galleria Vittorio Emanuele

Finazzer Flory, Marinetti sui tetti

Nel 1910 Umberto Boccioni dipingeva Rissa in galleria, tela che preannunciava già gli esiti futuristici che l’arte del pittore avrebbe raggiunto da lì a breve, rendendolo uno dei maggiori esponenti dell’avanguardia teorizzata da Filippo Tommaso Marinetti. Rissa in galleria è ambientata presso la Galleria Vittorio Emanuele di Milano, tra i luoghi più rappresentativi della città che sabato 27 ottobre ospiterà una speciale perfomance dell’attore e drammaturgo Massimiliano Finazzer Flory, Marinetti sui tetti.

LA GALLERIA E MARINETTI

Organizzata nell’ambito di Tutta mia la città! Dai tetti della Galleria, il racconto fotografico di Milano – mostra prodotta dal Gruppo MilanoCard che racconta per immagini la Milano di ieri e di oggi, attraverso oltre cento scatti in bianco e nero, prendendo avvio da una fotografia del 1867 in cui la Galleria era ancora in fase di costruzione –, Marinetti sui tetti racconterà la mostra attraverso le parole di Filippo Tommaso Marinetti e Giovanni Papini, per l’occasione reinterpretate e performate da Massimiliano Finazzer Flory. Si tratta di “una messa in scena di una visita guidata, dove la guida in frac con il cilindro in capo conduce i visitatori ad essere ‘ritti sulla cima del mondo’, come direbbe il nostro Marinetti”, ci spiega l’attore. “Noi vogliamo mettere con questa visita guidata gli spettatori al centro del quadro, e il quadro è la trasformazione urbana con la vista dall’alto, a fianco del vetro e del ferro della cupola della Galleria per cantare la sovranità della fantasia”, continua Finazzer Flory. “I Manifesti Futuristi saranno i testi che colpiranno verbalmente gli spettatori coinvolti anche fisicamente attraverso la danza contemporanea. Il tutto con quell’amore per il rischio, per il non tentato, per il non provato, di matrice marinettiana”.

L’ESPERIENZA SUI TETTI

Ma in cosa consisterà più precisamente la performance “sui tetti”? “Sui tetti della Galleria vi sono delle passerelle di ferro”, ci spiega Finazzer Flory. “Il pubblico sfilerà e noi racconteremo e rappresenteremo i pensieri e le parole di Marinetti per ricreare una perfetta e poetica combinazione spazio-tempo. L’esperienza che vogliamo offrire è totale: parola+suono+danza+musica+tatto e perfino olfatto, visto che offriremo anche del peperoncino al pubblico per svegliarlo dal torpore mentale di un Paese come il nostro che sta vivendo una drammatica contrapposizione generazionale senza dialettica e discussione. Perché se è vero che i sessantenni in Italia hanno superato per numeri i trentenni, non è falso affermare che abbiamo troppi giovani passatisti che non hanno la voglia di gettare il vecchio nei cestini”. Dopo la prima performance del 27 ottobre, Marinetti sui tetti sarà riproposta il prossimo 17 novembre alle ore 18 sulla Highline della Galleria Vittorio Emanuele.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.