Riapre la Monnaie di Parigi. Con due ristoranti, un negozio e una nuova direzione artistica

Camille Morineau, che segue il “periodo Parisi” inaugurerà il 20 ottobre la mostra Women House. La Monnaie, nel frattempo, riapre il 30 settembre. Con una collezione di 170.000 pezzi sulla storia della zecca e un percorso riallestito per l’occasione.

Not Afraid of Love, Maurizio Cattelan. La Monnaie © Silvia Neri
Not Afraid of Love, Maurizio Cattelan. La Monnaie © Silvia Neri

La Monnaie di Parigi – tecnicamente la Zecca – è una delle più antiche istituzioni francesi. Inserita nella lista del patrimonio protetto dell’Unesco, produce l’euro francese, monete da collezione, medaglie e decorazioni. Nel 2007-2008 nasceva MétaLmorphose, un progetto volto a costruire un dialogo tra la Zecca e il pubblico, sviluppandosi intorno al tema del metallo, al fine di porre l’attenzione sulla funzione primaria dell’istituzione, la produzione monetaria. Nel 2011 veniva infine nominata una direttrice della programmazione culturale, l’italiana Chiara Parisi. L’apertura al contemporaneo è avvenuta in occasione del 1150 compleanno dell’istituzione. Nel corso di questi anni la Parisi ha portato tra quelle mura l’installazione di John Baldessari Your name in lights, ma anche Paul McCarthy e la sua Fabbrica di Cioccolato, che insieme alla mostra di Marcel Broodthaers Musèe d’Art Modern, Department des Anglais ha ricevuto grande attenzione da parte della critica. La sua programmazione è continuata con Jannis Kounellis, la mostra cofirmata da Boltanski e Obrist Take me, I am yours, fino alla personale, di Maurizio CattelanNot Afraid of Love, che ha sorpreso in molti. Lo scorso novembre 2016, Chiara Parisi annunciava le sue dimissioni dalla direzione de La Monnaie, dopo cinque anni di lavoro.

LA RIAPERTURA DE LA MONNAIE E LA NUOVA DIREZIONE

Storica dell’arte, Chiara Parisi ha preso il dottorato di ricerca all’Università la Sapienza dove ha insegnato. A partire dell’anno 2000, è stata curatrice presso l’Accademia di Francia, con il ciclo di mostre “La Folie de la Villa Médicis” ed ha diretto dal 2004 al 2011 il Centre international d’art et du paysage de l’île de Vassivière in Francia. A succederle è Camille Morineau,  laureata alla prestigiosa Ecole Normale Supérieure e ex studente presso l’Institut National du Patrimoine (Istituto nazionale del patrimonio). Mentre la parte legata all’arte contemporanea ha continuato a marciare nelle aree accessibili, la collezione e il museo de La Monnaie è rimasto chiuso per cinque anni a causa di un grande e importante progetto di restauro cominciato nel 2011. Oggi riapre sotto il nome, che riprende l’indirizzo, di 11 Conti-Monnaie de Paris, ospitando una collezione sul metallo e la storia della zecca con oltre 170.000 pezzi (tra cui il tesoro della Rue Mouffetard e il tesoro di Hué) ed un museo interamente dedicato all’eredità e al know how della Monnaie di Parigi. Uno spazio che si sviluppa su una superficie di 1000 mq sarà dedicato all’arte contemporanea, due sono invece, come già annunciato da Artribune, i ristoranti della antica zecca, il Guy Savoy, inaugurato nel 2015. Tra i servizi aggiuntivi non mancherà un nuovo negozio disegnato da Philippe Prost. I visitatori potranno usufruire di un tour gratuito che permetterà di conoscere le architetture e di uno “esperenziale” a pagamento. L’artigianato è al centro di questo secondo percorso, che riconnette la Monnaie alla sua antica funzione.

LA PRIMA MOSTRA DI MORINEAU

Mentre il complesso di 10.000 mq, nel pieno centro di Parigi, riapre al pubblico il 30 settembre, la prima mostra della direttrice Morineau inaugurerà il 20 ottobre, sotto il titolo Women House, mettendo insieme oltre 40 artiste donne vissute e operanti tra il XX e il XXI secolo, mettendo le donne al centro di una storia che non ha saputo valorizzarle davvero.
In passato la Morineau ha organizzato mostre di Niki de Saint Phalle al Grand Palais (2014-15), e di Roy Lichtenstein (2013), Gerhard Richter (2012) e Yves Klein  (2006) al Centre Pompidou. La Morineau aveva, al tempo della nomina, fatto sapere che la sua rotta sarà assolutamente all’inverso rispetto a quella cosmopolita della Parisi, presentando più “artisti francesi e artiste donne, con l’obiettivo di attirare un pubblico più ampio“. La componente “femminista” della Morineau è chiarissima da sempre: ha, infatti, fondato l’organizzazione non-profit Archives of Women Artists, Research and Exhibitions (Aware) con l’obiettivo di reintegrare le donne illustri del XX secolo nella storia dell’arte e ha scritto Artistes femmes: de 1905 a nos jours, organizzando inoltre la mostra al Pompidou [email protected] nel 2009.

 

– Santa Nastro

 

11 Conti-Monnaie de Paris
11 Quai de Conti, Parigi
 
https://www.monnaiedeparis.fr/

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è membro dello staff di direzione di Artribune. È inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome e Responsabile della Comunicazione della Fondazione Pino Pascali. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli, con Re_Place, Mu6, L’Aquila e con Arte in Centro. Dal 2006 al 2011 ha collaborato alla realizzazione del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.