Sotto il segno dell’identità. Dieci anni di fotografia a Modena

Fondazione Fotografia, Modena – fino al 30 aprile 2017. Nomi grandi, grandissimi della fotografia, ma anche giovani emergenti e artisti meno conosciuti dell’Est Europa, dell’Africa, di tutti i Paesi che, grazie a dieci anni di acquisizioni e mostre, sono ora ben rappresentati nella ricca collezione di Fondazione Fotografia.

È un percorso nel linguaggio fotografico quello esposto in occasione del primo decennale di Fondazione Fotografia: circa ottanta gli autori selezionati per rappresentare una collezione che ora conta oltre milleduecento opere, italiane e internazionali. Sulla base di un criterio geografico, Filippo Maggia negli anni ha operato scelte diversificate, che rispecchiano i differenti stili e obiettivi dei fotografi, ma, di fronte alla carrellata allestita al Foro Boario, balza agli occhi il fil rouge dell’identità, che percorre la gran parte delle ricerche visive conservate a Modena.
La mostra “nasconde” inoltre, fra le immagini dei “big”, un secondo nucleo costituito dalle opere dei quattro vincitori under 40 del recente bando ispirato alla domanda “How do you want to be governed?” (già titolo di un’opera di Maja Bajević): i fotografi si sono confrontati sul tema del disamore per la politica e sul rapporto delle giovani generazioni con le diverse forme del potere.

Marta Santacatterina

Evento correlato
Nome evento10 years old
Vernissage11/03/2017 ore 18
Duratadal 11/03/2017 al 30/04/2017
CuratoriFilippo Maggia, Chiara Dall'Olio
Generifotografia, collettiva
Spazio espositivoFONDAZIONE FOTOGRAFIA MODENA - FORO BOARIO
IndirizzoVia Bono Da Nonantola 2 - Modena - Emilia-Romagna
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Marta Santacatterina
Giornalista pubblicista e dottore di ricerca in Storia dell'arte – titolo conseguito all'Università degli Studi di Parma con una tesi in Storia dell’arte medievale –, svolge da molti anni la professione di editor freelance per conto di varie case editrici ricoprendo anche, dal 2015 all’inizio del 2018, il ruolo di direttore editoriale del marchio Fermoeditore e della rivista collegata “fermomag”, sulla quale si è dedicata alle rubriche di arte, fotografia e mostre. Scrive per “Artribune” fin dalla nascita della rivista nel 2011, mentre più recenti sono le collaborazioni con il sito “Art&Dossier” – sul quale recensisce progetti allestiti in gallerie private –, con “La casa in ordine”, dove si occupa di designer emergenti e autoprodotti, e con la rivista “Dolcesalato”, su cui propone ai pasticceri suggestioni tratte dall'arte contemporanea. Scrive inoltre testi storico-artistici e sul fumetto per case editrici italiane (Giunti editore, Grafiche Step editrice ecc.) e statunitensi (Fantagraphics Books). Ha partecipato come giurata a concorsi di arte o fotografia e raramente cura delle mostre per artisti che riescono a convincerla grazie alla qualità dei lavori e alla solidità della loro poetica. Per la sede di Parma del Boston College, si occupa inoltre di attività di tutoring sull'arte contemporanea per studenti americani.

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