La fotografia di Andres Serrano (New York, 1950) è nota per la sua intensità, data dalla scelta dei soggetti, spesso difficili o controversi, e dalla pulizia estrema dell’immagine. Uno sguardo che non risparmia nessun dettaglio e non cede mai alla tentazione di edulcorare o celare. Morte, sesso, religione, malattia, povertà: i temi sono quelli che toccano più da vicino, che costringono a guardare in faccia i lati più crudi e difficili del popolo umano. Una grande mostra in corso a Bruxelles, nelle sale del Museo Reale delle Belle Arti del Belgio (fino al 21 agosto) riunisce un corpus molto vasto delle sue opere, raccontando con efficacia un percorso artistico costante e senza cedimenti. Dalla serie The Morgue, scattata negli obitori, a The History of Sex, la serie sul sesso che è stata più volte vandalizzata (alcuni scatti sono stati esposti mantenendo il danneggiamento), fino al famosissimo Piss Christ.

Si aggiunge alla retrospettiva un lavoro inedito, realizzato per l’occasione e intitolato The Denizens of Brussels: un ritratto onesto e toccante dei senzatetto di Bruxelles realizzato da Serrano durante i dieci giorni di permanenza in città per l’allestimento della mostra.

– Valentina Tanni

www.fine-arts-museum.be

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Valentina Tanni è storica dell'arte, curatrice e docente. Insegna Digital Art al Politecnico di Milano e Culture Digitali alla Naba. Nuova Accademia di Belle Arti di Roma. La sua ricerca è incentrata sul rapporto tra arte e nuove tecnologie, con particolare attenzione alle culture del web. Nel 2001 ha fondato Random Magazine, uno dei primi magazine online dedicati alla Net Art, ed è tra i membri fondatori delle riviste d’arte contemporanea Exibart e Artribune. Ha curato numerose mostre in musei e gallerie, tra cui “Netizens”, “L’oading. Videogiochi Geneticamente Modificati”, “Maps and Legends. When Photography Met the Web”, “Eternal September” e “Stop an Go. The Art of Animated Gifs”. È stata curatore ospite di FotoGrafia. Festival Internazionale di Roma per la sezione “Fotografia e Nuovi Media” e ha lavorato come docente per numerose istituzioni pubbliche e private (Università di Roma La Sapienza, LUISS, Istituto Europeo di Design, Fondazione Moderna Arti Visive).