Klimt a Palazzo Braschi. Boom di visitatori per la mostra a Roma. Le foto

Dalla sua apertura lo scorso 27 ottobre, la mostra ha visto un’affluenza totale di oltre 30mila visitatori amanti del grande pittore austriaco. Esposto anche “Ritratto di Signora”, celebre per essere stato trafugato e ritrovato nel museo piacentino Ricci Oddi

KLIMT. La Secessione e l’Italia, Museo di Roma a Palazzo Braschi
KLIMT. La Secessione e l’Italia, Museo di Roma a Palazzo Braschi

Boom di visitatori e di prenotazioni per la grande mostra dedicata a Gustav Klimt e al suo gruppo dei secessionisti. In corso fino al 22 marzo 2022 al Museo di Roma a Palazzo Braschi, Klimt. La Secessione e l’Italia a cura di Franz Smola, curatore del Belvedere di Vienna purtroppo in via di chiusura per il lockdown austriaco, Maria Vittoria Marini Clarelli, Sovrintendente Capitolina ai Beni Culturali e Sandra Tretter, vicedirettore della Klimt Foundation di Vienna -, dalla sua apertura lo scorso 27 ottobre, ha visto un’affluenza totale di oltre 30mila visitatori amanti del grande pittore austriaco che, con le sue opere, ha scritto una delle pagine più significative del Novecento europeo.  

KLIMT. La Secessione e l’Italia, Museo di Roma a Palazzo Braschi
KLIMT. La Secessione e l’Italia, Museo di Roma a Palazzo Braschi

KLIMT A ROMA. LA MOSTRA A PALAZZO BRASCHI

La mostra si presenta, infatti, come un’occasione imperdibile per poter vedere le oltre 200 opere provenienti dal Belvedere di Vienna, dalla Klimt Foundation e da altre raccolte pubbliche e private, per un percorso che racconta la storia artistica di Klimt, il suo ruolo di cofondatore della Secessione Viennese, i suoi viaggi, le sue mostre, e quindi il suo aspetto “pubblico”. Tra le opere in mostra, c’è anche il Ritratto di Signora (1916-1917) proveniente dalla Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi che, da lì scomparso in circostanze misteriose nel 1997, è stato ritrovato quasi per caso nel 2019 durante i lavori di pulitura di una pianta d’edera su una parete esterna del museo. Ecco le immagini… 

– Claudia Giraud 

 

 

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).