Lockdown in Austria. Chiudono musei, cinema e teatri. Per il mondo della cultura è “devastante”

Il governo austriaco ha imposto un nuovo lockdown fino al 12 dicembre, esteso anche ai vaccinati. Chiuse tutte le istituzioni culturali che, dopo due anni di pandemia, palesano forte preoccupazione

Kunsthistorisches Museum Vienna, Scalone principale, Photo KHM Vienna
Kunsthistorisches Museum Vienna, Scalone principale, Photo KHM Vienna

L’Austria torna in lockdown, il quarto da quando è iniziata la pandemia, e questo nuovo stop forzato di tutte le attività si protrarrà fino al prossimo 12 dicembre. Le misure restrittive imposte dal governo guidato dal cancelliere Alexander Schallenberg riguardano naturalmente anche il mondo della cultura, con la sospensione di tutti gli eventi e la chiusura di musei, cinema e teatri. Il Paese in questo momento è tra quelli che, in tutta Europa, registra il più alto tasso di contagi, e proprio per questo motivo il governo ha imposto il lockdown anche alle persone vaccinate, oltre ad aver reso obbligatoria la vaccinazione a partire dall’1 febbraio: finora solo al 65% della popolazione austriaca è stato somministrato il vaccino, tra le percentuali più basse di tutto il continente.

LOCKDOWN IN AUSTRIA. LE MISURE DEL GOVERNO

“Non è facile per noi, ma dato il numero dei contagi, dobbiamo prendere precise misure”, ha dichiarato Schallenberg. “Mi fa male imporre qualsiasi restrizione, ma non vogliamo una quinta ondata”. Fino al 12 dicembre tornerà quindi lo smart working, resteranno chiuse tutte le attività ritenute non essenziali mentre ristoranti e bar potranno offrire solo il servizio da asporto.  Se la situazione migliorerà, dal 13 dicembre le misure restrittive saranno revocate per le persone vaccinate.

LOCKDOWN IN AUSTRIA. LE MISURE PER IL MONDO DELLA CULTURA

Per sostenere artisti e tutti i professionisti del mondo della cultura colpiti da questo ennesimo lockdown, il governo austriaco ha deciso di estendere e aumentare gli aiuti finanziari a loro rivolti: per la precisione, le organizzazioni non profit riceveranno ulteriori 125 milioni di euro, estesi al primo trimestre del 2022. Il fondo destinato agli artisti è salito a 170 milioni di euro, e anche in questo caso gli aiuti saranno elargiti fino a marzo del prossimo anno.

LOKDOWN IN AUSTRIA. LA REAZIONE DEI MUSEI

Per le istituzioni museali, rimaste chiuse per lungo tempo, torna quindi l’incubo del lockdown: “è semplicemente devastante”, dichiara il direttore dell’Albertina Klaus Albrecht Schröder alla testata Kurier“Il governo ci aveva assicurato che non ci sarebbero stati lockdown. Per questo motivo, abbiamo deciso lo scorso giugno di aprire la mostra di Modigliani in autunno. Ma adesso questa chiusura significherà per noi una perdita di 1, 1.5 milioni di euro”. La mostra Modigliani. Rivoluzione di primitivismo è stata inaugurata lo scorso 17 settembre, e la chiusura è prevista per il 9 gennaio 2022. Il lockdown rappresenta quindi un duro colpo per il museo nel momento clou di una mostra che, nei fine settimana, ha registrato più di tremila visitatori con code all’ingresso. Ma adesso “c’è da aspettarsi un ritorno titubante come dopo ogni lockdown”, conclude Schröder.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.