Un nuovo spazio culturale a Milano: ha aperto la Fondazione Somaini

Dedicata al grande scultore Francesco Somaini, la fondazione vuole però essere secondo la filosofia della figlia Luisa un luogo vivo, attivo, aperto a stimoli esterni. Non la solita fondazione-archivio

Francesco Somaini Primavera d'altoforno I. Nervata, 1963, ferro
Francesco Somaini Primavera d'altoforno I. Nervata, 1963, ferro

Momento di grandi novità per lo scultore Francesco Somaini (Lomazzo, 1926 – Como, 2005). A sedici anni dalla scomparsa dell’artista è stato ultimato da Enrico Crispolti (nel frattempo scomparso anch’egli) e dalla figlia Luisa Somaini un monumentale catalogo ragionato per i tipi di Skira sui suoi lavori: ve ne sono compresi 2500, dal 1936 al 2001, tutti schedati e analizzati. Ma c’è di più: in queste settimane a Milano ha aperto la Fondazione Francesco Somaini.

NASCE LA FONDAZIONE FRANCESCO SOMAINI SCULTORE

Non si tratta della tradizionale fondazione-archivio dedicata ad un singolo autore, ma di “un luogo che vuole essere vivo, aperto, percorso da stimoli e idee” ci spiega Luisa Somaini. E con ogni probabilità saranno ospitati anche altri artisti, sempre con l’obiettivo ultimo di approfondire e analizzare l’opera di Somaini. Intanto si parte con una mostra del grande scultore e del suo profondo rapporto con l’America.

FRANCESCO SOMAINI. LA FONDAZIONE E LA MOSTRA A PALAZZO REALE

Somaini già venne invitato ad un’importante Biennale di Venezia nel 1956 ma il grande successo arrivò in Brasile quando spuntò il primo premio alla Biennale di San Paolo nel 1959. Questo letteralmente gli spalancò i favori del mercato americano e gli permise di presentarsi alla successiva Biennale di Venezia (nel 1960) con una sala personale. La Fondazione Francesco Somaini dunque inaugura a Milano con una mostra a cura di Luisa Somaini e Francesco Tedeschi dedicata alle relazioni tra Somaini e l’America: una ventina di sculture provenienti da prestiti e collezionisti. Venti opere per vent’anni di grande successo statunitense per lo scultore. In attesa della mostra a Palazzo Reale che era prevista nel 2020 e per forza di cose è stata rimandata al 2022. “Ma i mesi della pandemia ci hanno permesso di riorganizzare le idee e aprire un bello spazio su tre ambienti ampi in questo bel cortile milanese” ci racconta Luisa Somaini mostrandoci le sale espositive della fondazione in zona Porta Vigentina giocate attorno ad un affascinante cortile meneghino e ottenute in funzione di un accordo di partnership con il FAI che ne è proprietario. “Intanto” conclude Luisa anticipandoci le attività della Fondazione nei prossimi mesi “continuiamo a lavorare sull’analisi dell’incredibile scambio epistolare tra mio padre e Enrico Crispolti”.
Massimiliano Tonelli
Fondazione Francesco Somaini – Milano
Su prenotazione: Giovedì-venerdì, ore 10-17 / Sabato, ore 10-13
Negli altri giorni è possibile concordare un appuntamento, scrivendo a [email protected]
Ingresso per i visitatori da via Cassolo, di fronte al civico n. 3

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Nome eventoSomaini in America
Vernissage08/09/2021
Duratadal 08/09/2021 al 31/03/2022
AutoreFrancesco Somaini
CuratoriFrancesco Tedeschi, Luisa Somaini
Generipersonale, arte moderna
Spazio espositivoFONDAZIONE FRANCESCO SOMAINI
IndirizzoCorso di Porta Vigentina, 31 - Milano - Lombardia
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Massimiliano Tonelli
È laureato in Scienze della Comunicazione all’Università di Siena. Dal 1999 al 2011 è stato direttore della piattaforma editoriale cartacea e web Exibart. Direttore editoriale del Gambero Rosso dal 2012 al 2021. Ha moderato e preso parte come relatore a numerosi convegni e seminari; ha tenuto docenze presso centri di formazione superiore tra i quali l’Istituto Europeo di Design, l'Università di Tor Vergata, l'Università Luiss, l’Università La Sapienza di Roma ed è professore a contratto allo IULM di Milano. Ha collaborato con numerose testate tra cui Radio24-Il Sole24 Ore, Time Out, Formiche. Suoi testi sono apparsi in diversi cataloghi d’arte contemporanea e saggi di urbanistica e territorio. È stato giurato in svariati concorsi di arte, architettura, design. Attualmente dirige i contenuti di Artribune.