Inaugura dopo i lavori di ristrutturazione il nuovo Museo Civico Duilio Cambellotti di Latina

Il Museo Civico Duilio Cambellotti, gemma della città di Latina, è stato integralmente ristrutturato. Il suo ingresso sarà gratuito fino alla fine di settembre

Museo Civico Duilio Cambellotti di Latina - Foto Facebook
Museo Civico Duilio Cambellotti di Latina - Foto Facebook

Dopo tanta attesa e i lavori di ristrutturazione riapre a Latina, tutto nuovo, il Museo Civico Duilio Cambellotti. La sua riapertura è stata possibile grazie al finanziamento ottenuto dal Comune di Latina col bando per la valorizzazione dei luoghi della cultura della Regione Lazio: alla cerimonia di inaugurazione – cui hanno partecipato anche il Sindaco Damiano Coletta e il Prefetto di Latina Maurizio Falco – il Capo di Gabinetto della Regione Lazio Albino Ruberti ha sottolineato come questo risultato faccia parte della linea strategica regionale, proiettata alla valorizzazione dei beni culturali, beandosi di uno stanziamento di 21 milioni di euro. A questo proposito, è stato appena aperto un concorso per la riqualificazione architettonica e funzionale del complesso regionale ex Opera nazionale combattenti in Piazza del Quadrato. “Si tratta di un’azione che racchiude in sé tanti significati: dal desiderio di ripartire alla voglia di cultura che ha sempre contraddistinto la nostra città, alla quale viene restituito uno dei suoi luoghi simbolo”, ha dichiarato Coletta.

Museo Civico Duilio Cambellotti di Latina - Foto Facebook
Museo Civico Duilio Cambellotti di Latina – Foto Facebook

IL MUSEO CIVICO DUILIO CAMBELLOTTI

Questo museo è dedicato ad un artista poliedrico, con un estro figurativo impetuoso e mirabolante, Duilio Cambellotti (1876-1960): la collezione ne raccoglie sculture, tempere, xilografie, ceramiche, libri, medaglie, manifesti e documenti che testimoniano il suo legame con il territorio pontino. Tra le sue opere: Le mille e una notte con il suo tratto ondulato; Le grazie e le virtù dellacqua con contrasti xilografici; lessenziale, risoluta, organica sensualità della Fata, protagonista di una delle vetrate de La Casina delle Civette a Villa Torlonia, le magnetiche affiches Liberty. E poi la sua produzione di suppellettili e ceramiche, come il Vaso dei cervi o vaso dei cerbiatti, la Conca dei bufali in bronzo a patina verde. Attraverso la creazione di opere d’arte applicata, Cambellotti si rivela un maestro nel far assaporare la natura agreste, immaginare la fatica e la ricompensa del duro lavoro del contadino, lineguagliata e bruta potenza di un branco di tori, la libertà tonica nella corsa di un cavallo selvatico, infine la salubre ebbrezza che deriva da queste visioni rupestri, bucoliche, archetipiche.

Museo Civico Duilio Cambellotti di Latina - Foto Facebook
Museo Civico Duilio Cambellotti di Latina – Foto Facebook

LE NOVITÀ DEL MUSEO CAMBELLOTTI

Per la nuova apertura del Museo, è stata promossa la riqualificazione degli ambienti sia interni sia esterni, soprattutto tramite la predisposizione di servizi aggiuntivi: un punto ristoro, il bookshop, desk d’informazioni culturali e turistiche, aree deputate alla lettura e alle attività educativo-didattiche. Tra gli obiettivi del nuovo Museo è anche la messa a punto dell’identità visiva, ripensata per proiettare l’istituzione su un palcoscenico nazionale. È stato creato un logo, studiata unimmagine coordinata e un piano di comunicazione virtuale e offline. Non potrà mancare il lancio del profilo del Museo sui canali social Facebook e Instagram.

EFFETTO WAO

Inoltre, molto è stato investito su un allestimento d’avanguardia: la Li-Fi Zone, una tecnologia che usa la luce LED per agevolare la trasmissione dei dati, accoglierà in maniera interattiva i futuri visitatori, dando loro indicazioni dettagliate e offrendo contenuti aggiuntivi. Basterà azionare la telecamera sul proprio smartphone. Un vecchio detto diceva rimettere la chiesa al centro del villaggio’”, ha dichiarato l’Assessore alla Cultura Silvio Di Francia“Ecco, noi, oggi, rimettiamo il Museo Cambellotti al centro della città”. Quale sarebbe dunque il proposito del museo? Guidare un rinnovamento delle piccole istituzioni e realtà museali locali. In poche parole, fare cultura partendo dal basso, usando con oculatezza le risorse a disposizione.

– Giorgia Basili

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Giorgia Basili
Giorgia Basili (Roma, 1992) è laureata in Scienze dei Beni Culturali con una tesi sulla Satira della Pittura di Salvator Rosa, che si snoda su un triplice interesse: letterario, artistico e iconologico. Si è spe-cializzata in Storia dell'Arte alla Sapienza con una tesi di Critica d'arte sul cinema di Pier Paolo Pasolini, letto attraverso la lente warburghiana della Pathosformel. Collabora con diverse riviste di settore prediligendo tematiche quali l’arte urbana e il teatro, la cultu-ra e l’arte contemporanea nelle sue molteplici sfaccettature e derive mediali. Affascinata dall’innesto del visivo con la letteratura, di tea-tro e mitologia, si dedica alla scrittura di poesie per esprimere la propria sensibilità e il proprio pensiero estetico-critico su ciò che la circonda.