I capolavori della Pinacoteca di Buckingham Palace per la prima volta raccolti in una mostra

Tiziano, Guercino, Guido Reni, Vermeer, Rembrandt, Van Dyck, Rubens, Jan Steen e Canaletto: la collezione dei reali di Inghilterra sarà in mostra alla Queen’s Gallery di Londra.

The Picture Gallery in Buckingham Palace Royal Collection Trust © Her Majesty Queen Elizabeth II 2020

Tempo di rinnovamento a Buckingham Palace: il palazzo reale sarà presto sottoposto a un intervento di restauro, che porterà alla sostituzione dei tubi in piombo e di altri elementi obsoleti nelle sale di rappresentanza. Tra queste c’è anche la Picture Gallery, che ospita i capolavori di valore inestimabile della Collezione Reale, i quali saranno spostati temporaneamente e inseriti per la prima volta in una mostra.

Rembrandt van Rijn, Portrait of Jan Rijcksen and his Wife, Griet Jans, (‘The Shipbuilder and his Wife’), 1633 Royal Collection Trust© Her Majesty Queen Elizabeth II
Rembrandt van Rijn, Portrait of Jan Rijcksen and his Wife, Griet Jans, (‘The Shipbuilder and his Wife’), 1633 Royal Collection Trust© Her Majesty Queen Elizabeth II

LA MOSTRA SUI CAPOLAVORI DI BUCKINGHAM PALACE

Masterpieces from Buckingham Palace, la mostra che ne conseguirà, si svolgerà dal 4 dicembre 2020 a gennaio 2022 nella Queen’s Gallery di Buckingham Palace: 65 opere della collezione fruibili dal pubblico per oltre un anno. Le tematiche analizzate nella mostra saranno molteplici: a partire dall’eccezionalità tecnica di alcuni pittori, come Autoritratto di Rubens o The Shipbuilder and his Wife di Rembrandt (Il costruttore di navi e sua moglie, secondo delle indiscrezioni fornite al The Guardian, sarebbe il dipinto preferito della Regina Elisabetta). Altri dipinti, invece, stupiscono per lo studio delle prospettive e gli effetti illusionistici con cui la loro immagine è stata costruita. Tra questi, Agatha Bas di Rembrandt, The Grocer’s Shop di Gerrit Dou, 1672, A Woman at her Toilet di Jan Steen e Ritratto di Andrea Odoni di Lorenzo Lotto. Non mancano nella collezione le opere dei maestri della pittura italiana, come Il Bacino di San Marco il giorno dell’Ascensione del Canaletto, Jacopo Sannazaro di Tiziano, Vincenzo Avogadro di Domenico Fetti e Cleopatra di Guido Reni.

Canaletto, The Bacino di San Marco on Ascension Day, c.1733–4 Trust © Her Majesty Queen Elizabeth II 2020
Canaletto, The Bacino di San Marco on Ascension Day, c.1733–4 Trust © Her Majesty Queen Elizabeth II 2020

LA STORIA DELLA COLLEZIONE DI BUCKINGHAM PALACE

Non solo dipinti: in mostra sarà raccontata anche l’evoluzione della Pinacoteca del Palazzo dopo l’acquisizione di Buckingham Palace da parte di Giorgio III (figura chiave per l’istituzione di questa pinacoteca) e della regina Charlotte nel 1762. Circa la metà dei dipinti fu poi acquistata da Giorgio IV, un monarca che passò alla storia per avere scarse doti di stratega e per essere uno scialacquatore, ma allo stesso tempo dotato di buongusto e passione per l’arte. Fu ancora lui a commissionare all’architetto John Nash la trasformazione del palazzo per farne la principale dimora della famiglia a partire dagli anni Venti dell’Ottocento. Durante il regno della regina Vittoria, la Pinacoteca fu aperta al pubblico per la prima volta, quando la famiglia reale non era nella residenza. Oggi la Pinacoteca può essere visitata solitamente nel periodo estivo, quando viene aperta alle visite turistiche una parte di Buckingham Palace.

-Giulia Ronchi

Masterpieces from Buckingham Palace
Dal 4 dicembre a gennaio 2022
Queen’s Gallery – Buckingham Palace, Londra

www.rct.uk

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Giulia Ronchi
Giulia Ronchi è nata a Pesaro nel 1991. È laureata in Scienze dei Beni Culturali all’Università Cattolica di Milano e in Visual Cultures e Pratiche curatoriali presso l’Accademia di Brera. È stata tra i fondatori del gruppo curatoriale OUT44, organizzando mostre e workshop con artisti emergenti del panorama milanese. Ha curato il progetto Dissuasori Mobili, presso il festival di video arte “XXXFuoriFestival” di Pesaro. Ha collaborato con le riviste Exibart e Artslife, recensendo mostre e intervistando personalità di spicco dell’arte. Attualmente collabora con le testate femminili Elle, Elle Decor, Marie Claire e il maschile Esquire scrivendo di arte, cultura, lifestyle, femminismo e storie di donne. Cura la rubrica “Le curatrici donne più influenti nel mondo” per Marie Claire e “Storie d’amore nella storia dell’arte” per Elle.