Van Gogh’s Inner Circle. Una mostra nei Paesi Bassi indaga vita privata e affetti dell’artista

L’Het Noordbrabants Museum di Den Bosch pone i riflettori sulle relazioni familiari, sentimentali e amicali che il pittore intrattenne nel corso della sua vita, ponendo l’attenzione su quelle persone che ebbero una grande influenza sull’esistenza e l’arte di van Gogh. Tra tutti, il fratello Theo

Zelfportret Vincent van Gogh zomer 1887, Van Gogh Museum, Amsterdam (Vincent van Gogh Stichting) - dettaglio
Zelfportret Vincent van Gogh zomer 1887, Van Gogh Museum, Amsterdam (Vincent van Gogh Stichting) - dettaglio

Investiga gli aspetti legati alla vita privata di Vincent van Gogh (Zundert, 1853 – Auvers-sur-Oise, 1890) la mostra da poco inaugurata all’Het Noordbrabants Museum di Den Bosch nei Paesi Bassi. Van Gogh’s Inner Circle. Friends, Family, Models esplora le relazioni familiari, sentimentali e amicali che l’artista intrattenne nel corso della sua vita, focalizzandosi su quelle che ebbero maggiore influenza sulla propria esistenza e sulla propria arte, attraverso 99 dipinti, quaderni di schizzi, opere su carta, fotografie e lettere. Figlio di Anna Carbentus e Theodorus van Gogh, Vincent era il primo di sei figli; aveva due fratelli più giovani – Theo e Cor – e tre sorelle – Anna, Lies e Wil. Theo, in particolare, fu una figura centrale nella vita dell’artista: fu lui a esortare Vincent a dedicarsi alla pittura, a presentarlo a numerosi artisti e a sostenerlo finanziariamente per dieci anni. Parte della mostra è dedicata anche alla vita sentimentale di van Gogh, turbolenta e burrascosa come il resto della sua esistenza: l’amore non corrisposto per la cugina Kee Vos, la relazione con Margot Begemann, la convivenza con l’ex prostituta Sien Hoornik e i suoi due figli, la storia con Agostina Segatori, proprietaria del caffè Le Tambourin a Parigi, dove Vincent espose le sue opere. Le immagini della mostra. 

– Desirée Maida 

Den Bosch // fino al 12 gennaio 2020
Van Gogh’s Inner Circle. Friends, Family, Models
Het Noordbrabants Museum
Verwersstraat 41
‘s-Hertogenbosch
www.hetnoordbrabantsmuseum.nl

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.