Munch, tra amore e angoscia. È al British Museum la sua più grande mostra di litografie

Arriva nel Regno Unito, dopo 45 anni, la più grande mostra di litografie dell’artista norvegese che ha anticipato tutti i temi dell’espressionismo: 83 opere sui sentimenti e le esperienze della condizione umana

Towards the Forest II, 1897-1915, Edvard Munch, Munchmuseet
Towards the Forest II, 1897-1915, Edvard Munch, Munchmuseet

La litografia è una forma d’arte in cui Edvard Munch (Löten, 1863-Ekely, 1944) ha eccelso per tutta la vita per la sua capacità di esaminare e descrivere con crudezza e pochi segni essenziali le emozioni umane. Ora una grande esposizione al British Museum di Londra celebra questa sua produzione artistica, rivelandosi come la più grande mostra di stampe dell’artista norvegese nel Regno Unito da 45 anni, con circa 50 opere provenienti dalla collezione del Munch Museum di Oslo: uno dei suoi più ingenti prestiti a livello internazionale. A queste si aggiunge parte della collezione del British, insieme ad altri prestiti dall’Europa, per un totale di 83 opere che dimostrano la capacità dell’artista nell’esprimere i sentimenti e le esperienze della condizione umana: dall’amore e dal desiderio alla gelosia, solitudine, ansia e dolore, anticipando tutti i temi dell’espressionismo che avrà come centro d’irradiazione la Germania. Uno dei momenti salienti della mostra è L’urlo di Munch, una delle immagini più iconiche della storia dell’arte: il British Museum ne mostra una rara litografia in bianco e nero che include anche una rara iscrizione – assente nelle versioni a colori – che suggerisce come l’immagine ritragga una persona che sente un urlo, e non una persona che urla. La traduzione inglese, infatti, recita “Ho sentito un grande urlo attraversare la natura”. Ecco le immagini…

– Claudia Giraud

Edvard Munch: love and angst
Fino al 21 luglio 2019
British Museum, Great Russell St, Bloomsbury, London
www.britishmuseum.org

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).