Eataly partecipa al restauro del Cenacolo di Leonardo Da Vinci a Milano

Grazie al restauro preventivo dell’involucro che contiene e conserva il Cenacolo Vinciano, è già stato previsto un aumento del 16% dei visitatori, che andrà stabilizzandosi nei prossimi due anni.

MILANO, MUSEO DEL CENACOLO VINCIANO Leonardo da Vinci, ULTIMA CENA
Milano, Museo del Cenacolo vinciano. Leonardo da Vinci, Ultima cena

Oscar Farinetti ed Eataly entrano gloriosamente nella storia del refettorio di Santa Maria delle Grazie. A conclusione dei lavori sull’impiantistica del Cenacolo di Leonardo Da Vinci, la promessa fatta ad inizio 2017 (di terminare i lavori entro due anni), è stata largamente mantenuta grazie anche all’afflusso di 700.000 euro, da parte del patron della food industry italiana. Chiara Rostagno, Direttore Responsabile Cenacolo Vinciano, ha seguito direttamente i lavori, supervisionando anche le relative voci di carattere amministrativo, affiancata da Stefano L’Occaso (Direttore Polo Museale Lombardo) e dalla fundraiser Alessandra Pellegrini (Associated Director Aragorn srl).

EATALY E IL CENACOLO

Oscar Farinetti ha dichiarato: “sono stati bravissimi e velocissimi, nonostante le regole che la pubblica amministrazione deve, per sua natura, seguire. Il mio amore sfrenato per quest’opera incredibile, viene  anche dalla capacità della fundraiser Alessandra Pellegrini che mi ha sottoposto il progetto di recupero preventivo degli impianti di areazione del Cenacolo. Volevamo dare un segnale di ringraziamento a Milano, e svelare il mio personale amore assoluto per quest’uomo, Leonardo, che io ritengo il più “quasi” di tutti i tempi. Quasi-medico, quasi-pittore, quasi-inventore, quasi-scultore e comunque un’eccellenza in ogni campo del sapere. Grazie a Chiara, come impresa privata, siamo stati accolti benissimo. La dimensione pubblica e quella privata, lavorando assieme, accelerano moltissimo i tempi”.  L’intervento è stato intitolato Una cena così non la puoi perdere: e infatti al Cenacolo la domanda di visita risulta sempre superiore all’offerta. Il Cenacolo preserva infatti un’opera che ha cominciato a degradare non appena è stata eseguita. Secondo il patron, l’amministrazione pubblica è stata “veloce, onesta, sana e furba”. La capienza del Refettorio è passata dal contenere da 30 a 35 persone ogni 15 minuti e nel 2021 saranno 40.

Conferenza Stampa

FIDUCIA E RICERCA

Chiara Rostagno sostiene che la fiducia sia stata l’autentica base del progetto fatto di ricerca tecnologica e innovazione. “Perché il museo del Cenacolo Vinciano non è un luogo polveroso, ma è una grande teca, il respiro di Leonardo, e il tema dell’accoglienza di pubblico è complicato. Il trattamento del condizionamento dell’aria, inferisce sul nano particolato dell’aria, come una lotta tra la conservazione e l’aggressione dell’atmosfera, sempre più complessa. Inoltre si sono dovuti adattare a rendere compatibile la pulizia dell’aria con le richieste di fruizione del museo, le sismicità crescenti, al fine di essere più prudenti della prudenza stessa. Per farlo, è stato realizzato un filtro che preserverà i 3500 metri cubi d’aria grazie ad una nuova e più potente unità, rendendo ancora più efficiente il ‘motore’ di 2/3 terzi dell’intera struttura di musei, e dei relativi introiti del polo museale lombardo”. Entrando nel Refettorio, il rinforzo strutturale apportato per poter ospitare la nuova UTA, è invisibile, celato dietro una piccola grata che immette, con gradualità, un enorme quantitativo di aria a protezione del deperimento del Cenacolo.

Ginevra Bria

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AutoreLeonardo da Vinci
Spazio espositivoCENACOLO VINCIANO
IndirizzoPiazza Santa Maria Delle Grazie 2 - Milano - Lombardia
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Ginevra Bria
Ginevra Bria è critico d’arte e curatore di Isisuf – Istituto Internazionale di Studi sul Futurismo di Milano. È specializzata in arte contemporanea latinoamericana.