Incidere il movimento. Furio de Denaro a Trieste

Biblioteca Statale Stelio Crise, Trieste ‒ fino al 27 ottobre 2018. Una retrospettiva sull’incisione di Furio de Denaro evoca, con rigore scientifico, la carriera dell’artista triestino.

Furio de Denaro, Autoritratto, 1982
Furio de Denaro, Autoritratto, 1982

La retrospettiva Incidere il movimento presenta l’opera grafica dell’artista triestino Furio de Denaro (1956-2012), coprendo l’arco temporale della sua attività dal 1982 al 2012.
La mostra, curata negli spazi della frequentata Biblioteca Statale Stelio Crise dallo storico dell’incisione Edoardo Fontana per l’Associazione PRINTS, è concepita per essere apprezzata da un pubblico eterogeneo, dallo studente all’esperto, con un nutrito apparato descrittivo e didascalico.
Le incisioni di de Denaro sono esposte con rigore scientifico: una prima sala ripercorre la storia della xilografia italiana e dei suoi interessi culturali, il primo Novecento, il periodo tra le due guerre, e il secondo Novecento.
Furio de Denaro iniziò a incidere conoscendo la scuola inglese di xilografia, infatti una parte della mostra è dedicata ad alcune incisioni inglesi comparate al lavoro dell’artista.
Le opere di Tranquillo Marangoni (prestito del nipote), che fu uno dei più importanti maestri di de Denaro, e quelle di altri artisti contemporanei all’artista e di amici inquadrano l’atmosfera e le relazioni che de Denaro intesseva, grazie anche a numerosi viaggi soprattutto all’estero.

Furio de Denaro. Incidere il movimento. Installation view at Biblioteca Statale Stelio Crise, Trieste 2018. Photo credits © Andrea Quadrio
Furio de Denaro. Incidere il movimento. Installation view at Biblioteca Statale Stelio Crise, Trieste 2018. Photo credits © Andrea Quadrio

XILOGRAFIE E RITRATTI

Cuore della mostra sono una carrellata di xilografie ‒ dal figurativo allo pseudo neo vorticismo delle ultime opere ‒ e gli autoritratti, suddivisi non cronologicamente ma per affinità di disegno. Pregevoli acqueforti e disegni inediti fanno da contrappunto a teche con materiale di lavoro proveniente dallo studio dell’artista; incuriosiscono una ventina di taccuini, alcuni con pagine squadernate, esposti nelle bacheche.
Chiude il percorso l’ambizioso progetto del Pinocchio xilografico: una storia del burattino di Collodi come emanazione xilografica del legno.
Una mostra riuscita, curata con l’obiettivo di mettere in luce solo l’essenziale, esponendo tutto ciò che restituisce l’arte di Furio de Denaro e lasciando in ombra qualsiasi dettaglio che descriva l’artista come personaggio fuori dagli schemi.
Il catalogo (Battello Stampatore) è ricco di testi scientifici e approfondimenti: tra gli altri, quelli firmati da Lisa Masolini, Cristina Chiesura, Lorenzo Nuovo e Giorgio Marini.

Silvia Scaravaggi

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Silvia Scaravaggi
Operatrice culturale e curatrice indipendente. Si è laureata con Sandra Lischi all'Università di Pisa in Teoria e tecniche dei mezzi di comunicazione audiovisiva; ha approfondito lo studio dei nuovi media durante il Socrates all’Universiteit van Amsterdam. Ha collaborato con Aiace Milano alla realizzazione di alcune edizioni di Invideo - mostra internazionale di video e cinema oltre, e di Technè05 - viaggio nel mondo delle videoinstallazioni. Dal 2005 al 2015 ha lavorato al'Assessorato alla Cultura della Provincia di Cremona, principalmente per la realizzazione del Distretto Culturale, con Fondazione Cariplo, collaborando alle fasi di progettazione, gestione e rendicontazione di progetto. È referente dell’Ufficio Attività culturali del Comune di Crema e coordina il progetto #ccsacontemporaneo dedicato agli artisti under35. La sua ricerca si concentra prevalentemente su arte e politica, nuovi media e rapporto tra arte, scienza e nuove tecnologie. Dal 2005 scrive d’arte e firma per Artribune, digicult.it e precedentemente Exibart.