“Dopo il Diluvio”: la mostra di Filippo Palizzi è un messaggio di rinascita per l’Abruzzo

Fino al 30 settembre a Palazzo d’Avalos del Vasto è stata organizzata una grande retrospettiva dedicata a Filippo Palizzi per celebrare il bicentenario dalla sua nascita

Filippo Palizzi, Gran pianta acquatica sul greto d’un torrente figurina di bambina seduta, Cava, 1861, Olio su tela, 56 x 32 cm.Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma
Filippo Palizzi, Gran pianta acquatica sul greto d’un torrente figurina di bambina seduta, Cava, 1861, Olio su tela, 56 x 32 cm.Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma

La città di Vasto celebra il bicentenario di uno dei suoi cittadini più illustri, il pittore Filippo Palizzi (Vasto, 1818 – Napoli, 1899), avvalendosi della collaborazione del Polo Museale dell’Abruzzo e della Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma. Oltre 150 sono le opere raccolte presso il Palazzo d’Avalos del Vasto che ripercorreranno la storia dell’artista tra il 1830 e il 1899 dagli esordi Abruzzesi, agli anni della formazione a Napoli, ai viaggi in Moldavia e nel Nord Europa, allo stringente dialogo con Parigi grazie al fratello Giuseppe, ai soggiorni a Cava de’ Tirreni fino ad arrivare all’attività presso il Museo Artistico Industriale di Napoli. Una personalità vivace che è riuscita a interpretare il suo tempo, a superare le mode e a creare un suo personalissimo stile dal sapore nazionale ma anche europeo.

UN MESSAGGIO DI SPERANZA

L’aspetto principale del progetto, oltre le grandi collaborazioni, è la scelta del titolo e i rimandi alla situazione attuale. Dopo il Diluvio è un messaggio di speranza, come sottolinea anche la curatrice e direttore del Polo Museale dell’Abruzzo Lucia Arbace, per la rinascita dell’Abruzzo colpito dal sisma nel 2009. Il titolo si ricollega anche a uno dei lavori più iconici di Palizzi (che sarà in mostra a partire da settembre) in cui viene rappresentata “l’uscita degli animali dall’arca come il momento della rinascita dopo la catastrofe geologica. Gli animali vengono rappresentati senza più istinti, proiettati verso l’amore.” Le attività per i più piccoli non mancano, oltre ai numerosi laboratori progettati ad hoc,  i bimbi potranno infatti divertirsi grazie alla presenza di un touchscreen e riconoscere gli oltre 60 animali presenti nell’opera Dopo il Diluvio. Infine la retrospettiva sarà arricchita anche dalla pubblicazione di un volume Filippo Palizzi la Natura, le Arti a cura di Lucia Arbace.

– Valentina Poli

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Valentina Poli
Nata a Venezia, laureata in Conservazione e Gestione dei Beni e delle Attività Culturali presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, ha frequentato il Master of Art presso la LUISS a Roma. Da sempre amante dell'arte ha maturato più esperienze nel settore della didattica progettando e gestendo laboratori, in quello della preparazione di piccoli e grandi eventi culturali, nel settore delle gallerie d'arte e in campo giornalistico con collaborazioni con riviste del settore. Oggi vive a Roma.