Il MAK di Vienna celebra 100 anni dalla morte di Gustav Klimt con una mostra immersiva.Le immagini

A 100 anni dalla scomparsa dell’artista Gustav Klimt il MAK- Museo d’Arti Decorative di Vienna, gli rende omaggio con un progetto di realtà virtuale.

"KLIMT’S MAGIC GARDEN: A Virtual Reality Experience", MAK Vienna

Come portare a Vienna il famoso fregio realizzato da Gustav Klimt al Palais Stoclet di Bruxelles? Con una mostra immersiva, realizzata grazie alla sperimentazione “KLIMT’S MAGIC GARDEN: A Virtual Reality Experience”. Il regista Fredrick Backer ha fuso in questo progetto lo scenario virtuale con un paesaggio ispirato ai soggiorni di Klimt sull’Attersee, il più grande lago d’Austria,  permettendo ai visitatori di passeggiare, utilizzando un casco di realtà virtuale, nei luoghi che furono dell’artista, nato nel 1862 e morto nel 1918 a Vienna. La struttura multistrato del progetto è labirintica, il fruitore avanza nel paesaggio come nell’opera di Klimt, in una contemporanea rielaborazione del concetto di “opera d’arte totale”, che secondo il filosofo Odo Marquard implica “lo sradicamento del confine tra strutture estetiche e realtà”.

IL FREGIO DI BRUXELLES

Il fregio a mosaico nella sala da pranzo del Palais Stoclet a Bruxelles è una delle opere principali di Gustav Klimt, i cui cartoni sono conservati al MAK. Il Palais Stoclet fu commissionato dall’industriale Adolphe Stoclet nel 1905 a Josef Hoffmann, architetto e designer co-fondatore della Wiener Werkstätte, e da lui arredato con la partecipazione di un gran numero di membri del Wiener Werkstätte. La mostra immersiva permette di conoscere meglio questo lavoro; tuttavia l’immersione, che dura solo cinque minuti, può prendere direzioni diverse, dischiudendo nuovi scenari, il fruitore diventa anche attore dell’opera e può scegliere la direzione verso cui andare. La realtà virtuale già utilizzata per i videogiochi, che da anni vengono fruiti come prodotti culturali, viene adoperata in questo interessante esperimento che fonde passato e presente e che conferma la volontà del MAK di esplorare nuove tecnologie.

– Giorgia Losio

Vienna//fino al 22 aprile 2018
MAK FORUM MAK, Stubenring 5, 1010 Vienna
mak.at/en/

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Giorgia Losio
Giorgia Losio, nata a Milano, è storica dell’arte e appassionata di design. Ha studiato storia dell’arte presso l’Università degli Studi di Milano e si è specializzata in storia e critica dell’arte contemporanea all’Université Sorbonne Paris-IV e in museologia e museografia all’École du Louvre. Ha collaborato alla realizzazione di progetti espositivi con istituzioni internazionali quali MACBA, Cittadellarte-Fondazione Pistoletto Biella, MAMAC Nizza, Pinacothèque de Paris, Palais de Tokyo Parigi, Le Fresnoy-Studio national des arts contemporains Tourcoing. Ha pubblicato articoli su Artribune, Exibart, Tema Celeste e Corriere della Sera.