Nuovo format e spazi raddoppiati per la fiera Flashback di Torino. Tutte le novità del 2017

Spazi più grandi e accoglienti per la fiera FLASHBACK di Torino che si presenta alla sua quinta edizione con un look rinnovato e un numero più ampio di gallerie. La prossima edizione raccontata dai protagonisti. Ecco tutte le novità.

Torino, Pala Isozaki
Torino, Pala Isozaki

È In senso inverso, romanzo di fantascienza di Philip K. Dick del 1967, il filo conduttore della quinta edizione di FLASHBACK, la fiera di arte antica e moderna di scena a Torino dal 2 al 5 novembre 2017. Con un programma rinnovato, un numero accresciuto di gallerie e una maggiore coesione nei progetti espositivi interni ed esterni, FLASHBACK si conferma come la fiera d’arte antica più interessante e vivace in Italia. Siamo venuti, alle Gallerie d’Italia di Milano, alla conferenza di presentazione per ascoltare dalla voce dei protagonisti tutte le novità di questa edizione.

Christian Caliandro, Stefania Poddighe, Ginevra Pucci
Christian Caliandro, Stefania Poddighe, Ginevra Pucci

LA SEDE

La prima grande novità riguarda gli spazi che sono più che raddoppiati rispetto al 2016. “Siamo passati dai i 2000 mq dello scorso anno ai 5000 mq di questa edizione”, racconta Stefania Poddighe, che insieme a Ginevra Pucci dirige la fiera, “che si svolgerà nel foyer grande del Pala Alpitour Isozaki. Una scelta piacevolmente necessaria dato il numero maggiore di gallerie presenti quest’anno. La fiera si terrà, inoltre, al pian terreno rendendo più agevole l’accessibilità dei visitatori e la fruibilità delle opere negli stand. Cambia anche la modalità di esposizione delle opere: le gallerie sono il nostro punto di forza e FLASHBACK è ideata, pensata, costruita per le gallerie. Il rinnovamento è il nostro punto di forza e per questo siamo stati definiti la fiera più contemporanea di arte antica”.

IL PROGRAMMA

Il tema centrale di FLASHBACK prende spunto dal romanzo di Dick. Ambientato in un ipotetico 1998, nel libro il tempo scorre al contrario a causa di un fenomeno siderale chiamato “Fase Hobart”. Tutti i personaggi del romanzo ripercorrono così una sorta di vita a ritroso passando dalla morte al ritorno nell’utero materno. “Il tempo che si muove in senso contrario è l’assunto su cui abbiamo costruito l’intero programma culturale della fiera”, sottolinea Ginevra Pucci, “che simboleggia da un lato l’idea sottesa che tutta l’arte sia contemporanea, dall’altro rappresenta la diversa prospettiva e la possibilità di guardare in modo differente quello che ci circonda”. FLASHBACK presenta un corpus importante di opere legate al Futurismo, in particolare a Giacomo Balla. “Questo perché il Futurismo è stato un movimento fondamentale nella storia dell’arte”, puntualizza la Pucci, “con una portata in termini di modernità e cambiamento senza pari”.

OPERA VIVA BARRIERA DI MILANO

Ritorna anche per il 2017 il progetto speciale Opera Viva Barriera di Milano, nato nel 2013 da un’idea di Alessandro Bulgini e curato da Christian Caliandro. Uno spazio pubblicitario di tre metri per sei collocato nella rotatoria di piazza Bottesini in Barriera di Milano a Torino diventa il supporto per le opere di 6 artisti, uno al mese, che da maggio fino alla fiera si alternano sviluppando una riflessione sul rapporto tra arte e cultura all’interno degli spazi urbani. “La sequenza di artisti scelti per l’edizione 2017”, racconta il curatore Christian Caliandro “è stata ispirata dalle Operette Morali di Giacomo Leopardi, uno dei libri più importanti nonostante sia uno dei meno conosciuti della nostra tradizione letteraria. Il discorso sul tempo espresso dall’opera di Leopardi del 1827 è in realtà molto vicino all’idea del tempo che esprime Philipp Dick nel secolo successivo e dunque anche di FLASHBACK: il passato non è qualcosa di morto da riportare in vita, ma qualcosa di vivo che dal ritorna verso di noi”.

-Mariacristina Ferraioli

Torino// 2-5 novembre 2017
FLASHBACK
Pala Alpitour Isozaki Torino

www.flashback.to.it

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Mariacristina Ferraioli
Mariacristina Ferraioli è giornalista, curatrice e critico d’arte. Dopo la laurea in Lettere Moderne con indirizzo Storia dell’Arte, si è trasferita a Parigi per seguire corsi di letteratura, filosofia e storia dell’arte presso la Sorbonne (Paris I e Paris 3). Ha conseguito il Master in Organizzazione e Comunicazione delle Arti Visive presso l’Accademia di Belle Arti di Brera. Ha vinto la Residenza per Curatori della Dena Foundation for Contemporary Art presso il Centre International d’Accueil et d’Echanges des Récollets di Parigi. Ha lavorato al Centre Pompidou collaborando alla realizzazione della mostra “Traces du Sacré” e ha pubblicato un testo critico sul catalogo della mostra. Ha coordinato l’ufficio Master dell’Accademia di Belle Arti di Brera e ha curato mostre sia in Italia che all’estero. Redattrice di Artribune, collabora stabilmente con Cosmopolitan Italia, Marie Claire Maison, Le Quotidien de l'Art. Ha conseguito un dottorato in Comunicazione e mercati: Economia, Marketing e Creatività presso l’Università Iulm di Milano, è docente a contratto presso diverse istituzioni e fa parte del team curatoriale di ArtLine, progetto d’arte pubblica del Comune di Milano nel parco di CityLife.