La biennale itinerante Manifesta adotta la formula della co-direzione. Ecco chi sono le nuove direttrici

Traguardata la boa dei 30 anni, con la sedicesima edizione appena conclusa, Manifesta saluta la storica direttrice Hedwig Fijen e accoglie Emilia van Lynden e Catherine Nichols, che lavoreranno insieme. Prossimo obiettivo: Manifesta 17 a Coimbra


Passaggio di consegne ai vertici per Manifesta, che dopo 33 anni saluta la direttrice Hedwig Fijen, storica dell’arte olandese che ha contribuito a fondare la rassegna europea, biennale nomade di arte contemporanea capace di imporsi in ambito internazionale tra gli appuntamenti di settore più attesi e apprezzati (la sedicesima edizione, ospitata in quattro città della regione della Ruhr, in Germania, si è conclusa lo scorso 4 ottobre).

Come cambia l’organigramma di Manifesta: la co-direzione

Le succederà, nel ruolo di Direttrice generale, Emilia van Lynden, lavorando a stretto contatto con Catherine Nichols, nuova direttrice artistica di Manifesta (per la prima volta nella storia della manifestazione si sperimenta la formula della co-direzione). Insieme guarderanno al prossimo traguardo, la 17esima edizione in programma nel 2028 a Coimbra, in Portogallo, sempre con l’obiettivo di sollecitare gli artisti, le istituzioni culturali e le comunità locali, per interagire concretamente con il contesto culturale, storico, sociale, politico del territorio ospite. Aiutate dal fatto di essere già da anni partecipi dell’organizzazione della rassegna.

Chi è Emilia van Lynden, nuova direttrice generale di Manifesta

Finora vicedirettrice di Manifesta, l’olandese-britannica van Lynden lavora con la fondazione dal 2019, e ha affiancato Fijen nelle ultime quattro edizioni: “In un momento in cui i principi unificanti dell’Europa vanno attivamente sostenuti, guardo avanti per portare avanti il lavoro di Manifesta nell’affrontare questioni civiche locali che riverberano su tutto il continente”.
In passato, van Lynden è stata direttrice artistica di Unseen, piattaforma dedicata alla fotografia contemporanea nata ad Amsterdam per dare spazio ai talenti emergenti accanto a fotografi già affermati, con un appuntamento principale organizzato annualmente nella capitale olandese e una serie di eventi articolati nel corso dell’anno.

Chi è Catherine Nichols, nuova direttrice artistica di Manifesta

La curatrice australiana Catherine Nichols (Sidney, 1974), già Creative Mediator per Manifesta 14 a Pristina e membro del Comitato Artistico per Manifesta 16 Ruhr, ha invece radicato la sua attività a Berlino, dove fa parte del team curatoriale dell’Hamburger Bahnhof – Nationalgalerie der Gegenwart. Storica dell’arte e autrice di diversi libri, è conosciuta per il suo approccio interdisciplinare alle narrazioni artistiche, culturali e sociali; qualità che l’ha portata anche ad assumere la curatela della 18esima edizione della Biennale di Lione, attualmente in corso (fino a dicembre 2026). Nichols ha maturato negli anni una solida esperienza nella curatela di mostre e progetti culturali incentrati sul potenziale trasformativo dell’arte, come dimostra la visione applicata a Manifesta 14: it matters what worlds world worlds: how to tell stories otherwise, tema dell’edizione, si è sviluppata come un’indagine sulle potenzialità della narrazione attraverso diversi luoghi di rilevanza culturale del Kosovo. Dal 2019 al 2021 ha co-diretto Beuys 2021: 100 Jahre Joseph Beuys, uno studio critico sull’eredità dell’artista tedesco. “È un grande onore diventare Direttrice Artistica di Manifesta, una piattaforma che da più di trent’anni ridefinisce cosa una biennale possa essere e fare” spiega “Ciò che trovo convincente è la sua struttura nomade e l’impegno a radicarsi nelle realtà sociali, culturali e urbane di ogni contesto ospitante, attraverso un approccio basato sulla ricerca, sull’ascolto e sull’apprendimento. In un momento di trasformazione per l’Europa, non vedo l’ora di costruire su questo terreno attraverso il pensiero artistico, l’indagine urbana e la narrazione, aprendo nuovi immaginari culturali, politici e civici”.
Il nuovo direttivo è entrato in carica a ottobre 2026, pronto a lavorare su Manifesta 17.

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Redazione

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