Alla Frick Collection di New York i capolavori del passato dialogano con un’artista di oggi
La pittrice inglese Flora Yukhnovic espone le sue composizioni a metà tra il Barocco e l’astrazione nella Cabinet Gallery della collezione newyorkese. Questo spazio dedicato al dialogo tra passato e presente ha inaugurato nel 2025 dopo la ristrutturazione dell’intero complesso
Fondata oltre un secolo fa grazie al lascito di Henry Clay Frick, industriale dell’acciaio divenuto nella seconda metà del XIX Secolo uno degli uomini più ricchi d’America, la Frick Collection ha riaperto nello scorso aprile dopo una profonda ristrutturazione. Nella stessa è stata prevista la creazione di una Cabinet Gallery come spazio progettato per piccoli focus tematici o progetti site-specific. Proprio dalla volontà di utilizzare questo spazio per avviare un dialogo permanente tra passato e presente è nato l’invito rivolto a Flora Yukhnovich (Norwich, 1990): quello di confrontarsi con opere della collezione permanente che comprende capolavori della pittura europea dal Rinascimento al XIX Secolo.
Le tele di Flora Yukhnovic alla Frick Collection
Yukhnovich ha reagito con una installazione dedicata alle tele di Le quattro stagioni che François Boucher dipinse nel 1755 per una delle residenze di Madame de Pompadour, la mecenate e innovatrice amante di Luigi XV. Le opere di Yukhnovich sono conosciute per la fusione di stili e riferimenti storici che si avvalgono di allusioni alla mitologia, alla letteratura, al cinema, alla musica o al consumo. I soggetti delle sue tele vengono presentati in una visione insieme discorsiva e interrogativa, in cui le forme non trovano mai una soluzione definitiva. Il lavoro per la Frick comprende quattro pannelli (due dei quali lunghi più sei metri) realizzati per l’occasione facendo leva sulla sua singolare predilezione per il Rococò francese.

L’interesse di Flora Yukhnovich per la storia dell’arte
Lontana dal considerarlo uno stile “leggero”, “decorativo” secondo alcuni addirittura “volgare”, nel corso degli anni Yukhnovich ha reagito all’arte di pittori come Boucher e Fragonard. Queste come altre sue opere precedenti sono influenzate dal Rococò francese, dal Barocco italiano come dall’Espressionismo astratto tanto da risultare sia stesso figurative che astratte. Varcando la soglia della Cabinet Gallery alla Frick il visitatore si trova avvolto da un’installazione panoramica, che prevede eleganti immagini dove i personaggi di Boucher con il profluvio di cherubini e gli elementi bucolici si intrecciano con le principesse Disney e le bambole Barbie, le stesse che hanno popolato l’immaginario dell’artista durante la sua infanzia. Se nelle tele di Boucher i cicli naturali delle stagioni vengono rappresentati attraverso idilli amorosi popolati da figure mitologiche e scene pastorali, Yukhnovich li reinterpreta in composizioni dinamiche, dove le stagioni si fondono in un ciclo emotivo piuttosto che narrativo. Rappresentando il flusso continuo delle stagioni, le sue tele da muro, tutt’altro che allegoriche, appaiono atmosferiche, raccontano del tempo e del paesaggio in mutamento. Il risultato è sorprendente.
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Chi è Flora Yukhnovich
Nata nel Regno Unito, classe 1990, Yukhonovich fa parte del gruppo di artisti under 40 che di recente nelle aste londinesi di Christie’s e Sotheby’s hanno realizzato risultati eccezionali. Lo scorso marzo sono stati spesi 1,9 milioni di sterline da Christie’s per Tu vas me faire rougir (You’re going to make me blush) ispirato a The Swing, la celeberrima altalena di Jean-Honoré Fragonard. Il giorno seguente nuovo record d’asta da Sotheby’s con Warm, Wet N’ Wild: 3,6 milioni di dollari, più di undici volte la stima inziale. Ci sono lavori di Yukhnovich nelle collezioni permanenti del Brooklyn Museum di New York, all’Hirshhorn di Washington, al Montreal Museum of Fine Arts, alla National Gallery of Victoria di Melbourne e alla Government Art Collection di Londra. L’installazione alla Frick è stata resa possibile grazie al supporto di due gallerie con che la rappresentano: la londinese Victoria Miro e la zurighese Hauser & Wirth.
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New York // fino al 9 marzo
Flora Yukhnovich’s Four Seasons
FRICK COLLECTION
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