La Design Week 2023 in realtà è piena di arte. La mappa

Tante le installazioni site specific e i lavori ad hoc di artisti giovani e non, con puntate nell'artigianato, nella moda e, ovviamente, nel design. Ecco quelle da non perdere

Che la Design Week amasse attrarre a sé anche quello che design non è, s’era capito. Non s’era forse però anticipato con che forza avrebbe finito per attrarre ogni aspetto del “bel vivere” milanese. Dall’arte alla cucina, passando per la moda e l’automotive, nessun brand che abbia casa a Milano vuole (o riesce a) sottrarsi dal maelstrom di attività esclusive e a tempo limitato, con un continuo rilancio di nomi e lavori sempre più appariscenti e instagrammabili. Vediamo allora, lato arte, cosa propone la settimana più frenetica del capoluogo lombardo.

Giulia Giaume

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JOANA VASCONCELOS PER ROCHE BOBOIS

Dal suo studio di Lisbona, l’artista visiva Joana Vasconcelos ha supervisionato la produzione della nuova linea outdoor di Roche Bobois per l’estate creando per l’occasione la sua New Valkyrie un’opera site specific da vedere proprio durante la Design Week al flagship store di via Cavallotti.

MARIA CRISTINA FINUCCI PER DE CASTILIA 23

Alla Milano Design Week si parla anche di sostenibilità e consumo di acqua potabile con H2o Help, l’installazione site specific di Maria Cristina Finucci che fino al 23 aprile è posta davanti a De Castillia 23, edificio riqualificato da Urban Up | Unipol e di proprietà del Gruppo Unipol. È con questa maxi-scritta luminosa che il palazzo vuole collocarsi al cuore di Interni Design Re-Volution, mostra-evento di riferimento di Isola Design District.

GIANFRANCO FRATTINI A PALAZZO ARESE BORROMEO

Gianfranco Frattini a Palazzo Arese Borromeo © Touring Club

Gianfranco Frattini a Palazzo Arese Borromeo © Touring Club

Non è solo Milano a subire il fascino del Fuorisalone, ma anche l’hinterland: nello splendido Palazzo Arese Borromeo di Cesano Maderno apre, proprio in occasione della Design Week, la mostra Gianfranco Frattini ieri, oggi, domani, dedicata al grande architetto e designer padovano di origine ma milanese d’adozione. Una finestra, aperta fino al 14 maggio, sul lavoro di Frattini, con disegni, pezzi d’archivio e riedizioni contemporanee.

SCULTURA E INTERIOR DESIGN DA DIMORESTUDIO

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Anche quest’anno Dimorestudio – che festeggia i suoi 20 anni di attività dalla fondazione di Emiliano Salci e Britt Moran – si sdoppia tra la storica galleria di via Solferino (Dimorecentrale) e il nuovo spazio aperto in via Sammartini, Dimoregallery. L’appuntamento da Dimoregallery porta alla ribalta, all’interno di un vecchio appartamento pieno di fascino nel cuore di Brera, un omaggio alla scultura in collaborazione con Massimo Minini. Quello da Dimorecentrale posta proprio davanti al nuovo hub Dropcity, mescola invece interior design e opere di Massimo Bartolini, Markus Schinwald, Gilberto Zorio, Armando Andrade Tudela e molti altri artisti in moduli espositivi da guardare affacciandosi dentro a pertugi aperti in muri di cartongesso. Una delle mostre più affascinanti viste durante tutta la settimana.

DANIEL ARSHAM DA NENDO

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Per il Salone del Mobile, Daniel Arsham presenta da Nendo, con il supporto della galleria Friedman Benda, il progetto Break to make. L’iniziativa artistica aperta fino al 23 aprile in via Pinamonte da Vimercate, che prevede la rottura come mezzo di creazione, si pone nel solco della pratica dell’artista, che con il tema della Fictional Archaeology trasforma oggetti di vita quotidiana in nuovi artefatti “scavati”. In questo modo omaggia sia l’artigianato tradizionale giapponese, e la sua idea di “creare per spezzare”, sia il tema del “reverse engineering dalla rottura” spesso esplorato nel lavoro della casa nipponica di design Nendo e del suo fondatore Oki Sato. “Un artista che crea rompendo e un designer che crea cose da rompere. Un artista che esprime oggetti presenti come artefatti del passato e un designer che crea oggetti presenti che anticipano il futuro. La collaborazione può essere vista come una sovrapposizione di queste due prospettive opposte”, dicono gli organizzatori.

GAETANO PESCE PER BOTTEGA VENETA

Bottega Veneta, Vieni a vedere

Bottega Veneta, Vieni a vedere

Vieni a vedere” è l’invito di BottegaVeneta pensato dal direttore creativo Matthieu Blazy che ha anticipato e accompagna la Design Week milanese tra creatività e arte. Al centro dell’evento – come già anticipato in questo articolo sui momenti chiave di incontro tra design e moda – c’è l’installazione immersiva site specific di Gaetano Pesce, un tunnel metallico walkable punteggiato delle nuove borse in edizione limitata visitabile fino al 22 aprile al 27 di Montenapoleone.

FRANCO MAZZUCCHELLI IN DARSENA

La mostra di sculture gonfiabili di Franco Mazzucchelli Aria, terra, acqua, frutto della collaborazione tra Milano Arte Pubblica e Triennale Milano, si allarga dalla Triennale ai Navigli giusto in tempo per il FuoriSalone. Oltre all’esposizione “su terra” nel Giardino Giancarlo de Carlo della Triennale, aperto fino a settimana prossima, infatti, Mazzucchelli porta la sua spettacolare opera Elica sull’acqua della Darsena, in uno dei punti più trafficati della città.

IN-BETWEEN A CASA BAGLIONI

In Between, Casa Baglioni

In Between, Casa Baglioni

Casa Baglioni, il nuovo hotel della omonima Collezione che verrà inaugurato a Brera entro il 2023 con progetto dello studio Spagnulo & Partners, apre le porte del suo “cantiere” trasformandosi nell’esclusivo palcoscenico della mostra d’arte IN-BETWEEN. Tra Arte e Design. Il percorso espositivo è curato dallo stesso studio d’architettura con lavori di Enrico Castellani, Agostino Bonalumi, Anne Imhof e Giulio Paolini, dalla Stefano Cecchi Trust Collection.

L’INSTALLAZIONE DI AGOSTINO IACURCI A LARGO TREVES

Dry Days, Tropical Nights. Agostino Iacurci per glo

Dry Days, Tropical Nights. Agostino Iacurci per glo

Sulla facciata della torre di largo Treves, nel cuore del Brera Design District, l’artista Agostino Iacurci presenta un’installazione di grande forza per glo. L’opera Dry Days Tropical Nights, che resterà visibile fino al 23 aprile, invita lo spettatore a riflettere sulle rapide trasformazioni climatiche e non del nostro paesaggio, accendendo la torre progettata da Arrighetti (che, prossima alla demolizione, apre al pubblico in esclusiva) con silhouette di palme e luci dal gusto vaporwave. Si tratta di una delle tappe del progetto itinerante glo for art.

ANNIE LEIBOVITZ PER IKEA

Annie Leibovitz per Life at Home Report, Ikea

Annie Leibovitz per Life at Home Report, Ikea

All’interno del Padiglione Visconti, in via Tortona, viene presentato in anteprima il progetto IKEA Artist in Residence con protagonisti gli scatti della celebre fotografa Annie Leibovitz, che per la residenza ha realizzato il lavoro fotografico esclusivo Life at Home Report, un dietro le quinte che svela la “vita reale” delle persone di tutto il mondo nelle proprie case. Durante la settimana si terranno qui anche talk con i creativi del progetto Atelier100 e gli approfondimenti con Ikea Foundation, mentre le serate vengono animate dallo spettacolo di luci firmato dal lighting designer svedese Anders Heberling e da una ricca line-up di DJ e performer curata da Telekom Electronic Beats.

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Giulia Giaume

Giulia Giaume

Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo…

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