Arte in cantina nel Chianti: una caccia al tesoro tra opere di grandi artiste

Art of the Treasure Hunt è la rassegna che porta i grandi nomi dell’arte contemporanea all’interno delle aziende vitivinicole. Dopo lo stop per la pandemia, il ritorno in due cantine toscane, con un’edizione dedicata alle artiste

Come fosse una caccia al tesoro alla ricerca di opere d’arte contemporanea, la quinta edizione di Art of the Treasure Hunt è nuovamente pronta a coinvolgere il pubblico in un percorso alla scoperta delle storiche cantine toscane, avvezze a celebrare il dialogo tra vino e creatività artistica. Le precedenti edizioni – dal 2016 al 2019, prima della pausa obbligata imposta dalla pandemia – hanno già coinvolto realtà affermate del mondo del vino (selezionate tra quelle che detengono un punteggio superiore a 90 nella guida americana di Robert Parker), come Castello AMA, Castello di Brolio, Borgo San Felice, Colle Beretto, Felsina, Villa Geggiano e Volpaia.

Castello di Brolio

Castello di Brolio

ART OF THE TREASURE HUNT 2023. EDIZIONE DEDICATA ALLE ARTISTE

La ripartenza dell’iniziativa, dal 15 giugno al 15 ottobre 2023, partirà invece da Varese, dagli spazi storici di Villa Panza, oggi museo del contemporaneo tra i più preziosi d’Italia, per poi tornare a concentrarsi in Toscana, come rivela il claim del progetto Women in Tuscany. Nella campagna del Chianti sarà il poeta John Giorno a introdurre la kermesse, declamando i suoi versi nello scenario del duecentesco Castello di Brolio, quartier generale della cantina Ricasoli. Proprio il Castello di Gaiole in Chianti, insieme a Felsina (azienda vinicola di Castelnuovo Berardenga), tornerà a ospitare la manifestazione, quest’anno omaggio al lavoro di grandi artiste internazionali. Felsina, in particolare, accoglierà opere di Laura Grisi, ma anche i dipinti dell’artista brasiliana transgender Lia D Castro, e dell’artista russa Alexandra Sukhareva. Al Castello di Brolio, invece, saranno protagoniste Sonia Boyce, June Crespo, Diana Fonseca, Jennie Jieun Lee, Marta Pierobon, Aidan Salakhova e Kiki Smith. Undici artiste per una caccia al tesoro che porterà a esplorare le due cantine da una prospettiva inedita, approfittando però anche per approfondirne l’impegno per la valorizzazione della cultura vinicola. Facilmente raggiungibili, per un tour artistico allargato nel Chianti, anche Volpaia, che conserva i lavori di Lucy Stein, e Castello di Ama, che riunisce nella sua collezione d’arte diverse firme femminili: Louise Bourgeois, Cristina Iglesias, Roni Horn, Jenni Holzner.

GLI OBIETTIVI DELLA KERMESSE

Il progetto è prodotto e curato dalla collezionista d’arte Luziah Hennessy, in collaborazione con gallerie e fondazioni che si sono rese disponibili per il prestito delle opere: El Apartamento Gallery dell’Avana, la Galeeria Jaqueline Martins di Bruxelles, Martos Gallery di New York, la Galleria Lorcan O’Neill di Roma, Gallery P420 di Bologna e la bresciana Apalazzo, oltre a diversi collezionisti privati. Dalla scultura alla ceramica, a stampe e dipinti, l’iniziativa vuole offrire, come di consueto, una panoramica sulle tendenze dell’arte contemporanea, stavolta privilegiando il punto di vista delle donne. Il risultato sarà una mostra diffusa che fa incontrare “il bello artistico e il bello paesaggistico”, in un contesto come quello della cantine toscane da sempre incline a coltivare connessioni con il mondo dell’arte.

Livia Montagnoli

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