La “trilogia del soccorso”. Kipras Dubauskas in mostra a Bologna

Nell’ambito del programma di Art City, l’artista lituano presenta a Palazzo d’Accursio un’installazione cinematografica attorno ai temi della salvezza, della fuga e del soccorso

Art City Kipras Dubauskas allestimento
Art City Kipras Dubauskas allestimento ph Margherita Caprilli

Kipras Dubauskas (Vilnius, 1988) presenta a Bologna l’installazione cinematografica Emergency Break, a cura di Elisa Del Prete e Silvia Litardi, uno dei nove progetti del Main Program di Art City Bologna, selezionato da NOS Visual Arts Productions insieme a MAMbo, con l’intenzione di rendere nota l’attività dell’artista e la sua nuova produzione legata alla città. Il progetto, realizzato in collaborazione con Home Movies, Istituto Lituano di Cultura, Residenza per artisti Sandra Natali e grazie all’ospitalità del Comune di Bologna, è visibile fino al 14 maggio nella sede di Fondazione Innovazione Urbana a Palazzo D’Accursio.

A BOLOGNA “EMERGENCY BREAK” DI KIPRAS DUBAUSKAS

L’installazione presenta la “trilogia del soccorso”, con una doppia proiezione dei film in pellicola 16 millimetri, 36 Chambers (2019), Daynighting (2020), e una anticipazione di Firestarter, ultimo film in produzione proprio nella città di Bologna.  L’iconografia medievale e rinascimentale del capoluogo emiliano, la sua storia dell’arte, le torri, fino alle figure dei vigili del fuoco, una forza benvoluta, affascinano e influenzano l’artista in questa sua ultima produzione. Interessato allo spazio urbano, a tutto ciò che normalmente di esso non percepiamo, Dubauskas lavora sul sommerso, per stratificazioni; a Bologna ha esplorato in autonomia i canali sotterranei della città, ha scrutato tunnel, portici, architetture che obbligano la vista a una certa prospettiva. Nel suo approccio riecheggia quello straordinario documento, fonte di innumerevoli ispirazioni che è Passages di Parigi di Walter Benjamin.

Art City Kipras Dubauskas allestimento
Art City Kipras Dubauskas allestimento ph Margherita Caprilli

L’ARTE DI KIPRAS DUBAUSKAS

Le opere di Dubauskas non sono pensate per una mera visione frontale, ma fanno sempre parte di una installazione, con elementi che orientino il visitatore; egli si situa tra la psicogeografia e le pratiche relazionali, attraverso l’uso della installazione, anche filmica, traendo esperienza dalla sua formazione come scultore alla Royal Academy di Gent.  Il tema del salvataggio, del soccorso, apre a molte domande, soprattutto oggi a seguito di due anni difficili e in una situazione presente ancor più critica: quali sono le vie di fuga? Cosa significa salvare? Chi è il nemico? È proprio lo spettatore che, attraverso la visione, può ricomporre i pezzi di un puzzle molto complesso.

– Silvia Scaravaggi

Bologna // fino al 14 maggio 2022
Kipras DubauskasEmergency Break
A cura di Elisa Del Prete e Silvia Litardi
Fondazione per l’Innovazione Urbana | Sala Tassinari e Innovazione Urbana Lab, spazio Officina
Palazzo d’Accursio, Piazza Maggiore 6
www.fondazioneinnovazioneurbana.it

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Silvia Scaravaggi
Operatrice culturale e curatrice indipendente. Si è laureata con Sandra Lischi all'Università di Pisa in Teoria e tecniche dei mezzi di comunicazione audiovisiva; ha approfondito lo studio dei nuovi media durante il Socrates all’Universiteit van Amsterdam. Ha collaborato con Aiace Milano alla realizzazione di alcune edizioni di Invideo - mostra internazionale di video e cinema oltre, e di Technè05 - viaggio nel mondo delle videoinstallazioni. Dal 2005 al 2015 ha lavorato al'Assessorato alla Cultura della Provincia di Cremona, principalmente per la realizzazione del Distretto Culturale, con Fondazione Cariplo, collaborando alle fasi di progettazione, gestione e rendicontazione di progetto. È referente dell’Ufficio Attività culturali del Comune di Crema e coordina il progetto #ccsacontemporaneo dedicato agli artisti under35. La sua ricerca si concentra prevalentemente su arte e politica, nuovi media e rapporto tra arte, scienza e nuove tecnologie. Dal 2005 scrive d’arte e firma per Artribune, digicult.it e precedentemente Exibart.