Scontrini d’artista messi in vendita su Instagram. L’idea di Jonathan Monk

L’artista britannico, noto per le sue appropriazioni e citazioni ironiche tratte dal mondo dell’arte contemporanea, utilizza gli scontrini come supporto per opere che omaggiano altri artisti. In vendita su Instagram al costo indicato sugli scontrini stessi

John Baldessari in The Simpsons dal profilo Instagram di Jonathan Monk
John Baldessari in The Simpsons dal profilo Instagram di Jonathan Monk

Chissà quante volte, svuotando tasche, portafogli e borse, avete gettato via scontrini e ricevute accumulati durante passaggi a bar, ristoranti e negozi. Eppure c’è chi, gli scontrini, non li getta via, anzi li mette in vendita dopo aver dato loro una nuova destinazione d’uso. Ad aver avuto questa idea è Jonathan Monk (Leicester, 1969), artista noto per le sue rivisitazioni, appropriazioni e citazioni tratte soprattutto dall’arte concettuale e minimal, in maniera spesso ironica e irriverente. E rientra nell’ambito della sua pratica artistica anche una sua particolare attività: da qualche tempo tempo, Monk utilizza, come supporto per la realizzazione di opere ispirate ad altri artisti, scontrini e ricevute di bar e ristoranti di diverse città del mondo, mettendoli poi in vendita sul proprio profilo Instagram. Prezzi delle opere? Variabili, dipende a quanto ammonta il pranzo o la cena consumati da Monk e registrati sullo scontrino: l’opera-scontrino costerà quindi esattamente la cifra che lo scontrino riporta. Ovvero quanto un hamburger da McDonald’s o un pasto completo in un ristorante.

 

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JONATHAN MONK VENDE I SUOI SCONTRINI D’ARTISTA SU INSTAGRAM

Quelli realizzati sugli scontrini sono omaggi rivolti ad altri artisti: Monk infatti riproduce opere iconiche della contemporaneità, da Piegare e Spigare di Alighiero Boetti (248,90 euro) alla Cornair Chair di Donald Judd (22,20 euro), dall’invito della mostra di Sol LeWitt tenutasi nel 1965 alla John Daniels Gallery di New York (37,50 euro) all’Electric Chair di Andy Warhol (27 euro), dall’Impronta d’artista di Piero Manzoni (170 euro) a un paesaggio dipinto da Salvo, fino alla versione “Simpson” di John Baldessari (23 euro). L’elenco delle opere è lungo, e chiunque può ambire ad acquistarle: è necessario mostrare interesse lasciando un post, e il più fortunato sarà selezionato (totalmente a caso!) dall’artista. No, i costi di spedizione dell’opera non sono inclusi nel prezzo.

– Desirée Maida

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.