L’Oriente tra origini e futuro nella mostra di Rithika Pandey a Roma

Ispirandosi al “Rig Veda”, probabilmente il più antico libro dell'umanità, la giovane pittrice Rithika Pandey crea un immaginario che esplora la sintesi tra uomo e natura. Espresso attraverso opere che rimandano a un Oriente dotto e mistico insieme

Nata in India e cresciuta in Africa, Rithika Pandey (Varanasi, 1988) è l’eroina di una poetica artistica profondamente legata alla spiritualità delle origini, raccontata per tramite di animali fantastici e figure semi-divine che richiamano le miniature indiane e certi ambiti del Modernismo novecentesco. Al fondo, la celebrazione della grandezza dell’universo, mutuata dalle radici indiane.

Rithika Pandey. Hymn of Creation. Exhibition view at ADA Gallery, Roma 2022. Photo Roberto Apa. Courtesy ADA, Roma

Rithika Pandey. Hymn of Creation. Exhibition view at ADA Gallery, Roma 2022. Photo Roberto Apa. Courtesy ADA, Roma

LA MOSTRA DI RITHIKA PANDEY A ROMA

Ispirandosi alle narrazioni del Rig Veda, Pandey è autrice di cicli pittorici in cui si percepisce l’affanno dell’umanità e della natura tutta per raggiungere quel sogno di perfezione terrestre che insegue da millenni. Quelle figure antropomorfe, sottilmente inquietanti, sono sospese fra l’armonia del passato, fatta di natura e spiritualità, e il caos di un asettico presente soffocato dalla tecnologia e che ha uccisa la spiritualità.
I colori vivaci e quegli interni deformati che sfiorano il Surrealismo, ricordano le atmosfere di Francis Bacon, anello di congiunzione dell’artista sia con la pittura sia con l’angoscia del Novecento. Ma il messaggio è comunque fondamentalmente positivo, come si evince anche dal titolo e dalle pitture in cui risplende l’energia esplosiva di Shiva e Ganesh; è forte l’idea della fertilità, sia della natura sia dello spirito, resa ancor più solenne dal concetto appena accennato della circolarità, quell’eterno alternarsi della vita e della morte, secondo l’antichissima dottrina del Saṃsāra. Dal recupero delle radici può scaturire la creazione di una nuova umanità.

Niccolò Lucarelli

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Niccolò Lucarelli

Niccolò Lucarelli

Laureato in Studi Internazionali, è curatore, critico d’arte, di teatro e di jazz, e saggista di storia militare. Scrive su varie riviste di settore, cercando di fissare sulla pagina quella bellezza che, a ben guardare, ancora esiste nel mondo.

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