Apre Studio 454 a Venezia, nuovo centro culturale sui libri d’artista

Si trova alla Giudecca e nasce su iniziativa del collezionista e artista Tiane Doan na Champassak. La storia e i progetti futuri

Il libro di Tiane Doan na Champassak.
Il libro di Tiane Doan na Champassak.

Si trova alla Giudecca, dove un tempo c’erano gli spazi della galleria Nuova Icona. Qui oggi c’è un nuovo luogo per l’arte a Venezia. Anzi per i libri d’arte. A crearlo è l’artista, collezionista e ex fotoreporter Tiane Doan na Champassak nato nel 1973, francese di origine vietnamita. Studio 454, ci spiega, “è sia la mia casa-studio sia il luogo in cui conservo la mia collezione di libri d’artista”. E diventerà una nuova sede per mostre e progetti, che funzionerà però in maniera continuativa ogni due anni. “Abbiamo programmato di sviluppare una mostra in concomitanza con ogni Biennale di Venezia, con un tema che costruiremo per l’occasione e che avrà sempre i libri d’artista come punto di partenza. Tutte le opere provengono dalla mia collezione privata che presenta soprattutto oggetti rari della seconda metà del XX Secolo”.

LA PRIMA MOSTRA: BURNING MATTERS

In occasione della Biennale di quest’anno Il latte dei sogni, e fino al 27 novembre 2022, Studio 454 presenta la mostra Burning Matter, curata da Doan na Champassak e dalla ricercatrice indipendente Larisa Oancea, con un corpus di oggetti sperimentali e un libro d’artista prodotto per l’occasione. Il progetto, spiega Oancea, “ripercorre la storia relativamente recente del libro d’artista in senso postmoderno – storia che iniziò negli anni 1950-1960 con Dieter Roth ed Ed Ruscha – attraverso l’elemento fuoco. La sua dualità – elemento distruttivo e simbolo di conoscenza – ha rimodellato non solo la storia dell’umanità, ma ha definito alcune nuove direzioni creative nella produzione editoriale artistica. La mostra si sviluppa intorno al nucleo narrativo Ed Ruscha (Various Small Fires and Milk, 1964), Bruce Nauman (Burning Small Fires, 1868), Daisuke Yokota (Matter/Burn Out, 2016), e viene completato con opere su carta ed edizioni rare e limitate di Barbara Kruger, Roy Adzak, John Latham, Harold Ancart, Bernard Aubertin, François Dufrêne e tanti altri”. Non manca un lavoro di Tiane, omonimo alla mostra, nato dalla collaborazione con l’artista giapponese Daisuke Yokota. Il tema incendiario torna nelle opere di Yokota, che vengono riattivate concettualmente da Champassak. Quest’ultimo brucia le pagine di un libro dell’amico collega, performandolo e costruendo una sorta di reenactment del gesto artistico di Bruce Nauman nel suo Burning Small Fires. Il risultato è in un video che documenta l’azione, forte e allo stesso tempo un po’ zen, appartentemente di distruzione e invece di rinascita e di ciclicità temporale, una installazione con le ceneri dell’opera, una edizione limitata di 25 copie numerate e una di 275 copie.

Ed Ruscha Books by Edward Ruscha exhibition poster published by UC San Diego, University Art Gallery 1973
Ed Ruscha
Books by Edward Ruscha
exhibition poster
published by UC San Diego, University Art Gallery
1973

CHI È TIANE DOAN NA CHAMPASSAK

Ex fotogiornalista, Champassak vive tra Parigi e Venezia. Ha collaborato con Agence Vu e vinto un World Press Photo e il Premio Roger Pic, ottenendo borse di studio da Jean-Luc Lagardère Foundation e da Villa Medici. Nel suo lavoro d’artista opera nel segno della appropriazione, “trasformando e giustapponendo immagini personali, documenti trovati su internet, fotografie vernacolari o ritagli di rivista”. I suoi lavori sono nelle collezioni di importanti musei del mondo come il Centre Pompidou, la Tate Modern di Londra, il MoMA di New York e il Museo Reina Sofia di Madrid, per citarne solo alcuni tra i tanti.

-Santa Nastro

Studio 454
Calle dell’Olio, 454, Venezia
[email protected]

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Santa Nastro
Santa Nastro è nata a Napoli nel 1981. Laureata in Storia dell'Arte presso l'Università di Bologna con una tesi su Francesco Arcangeli, è critico d'arte, giornalista e comunicatore. Attualmente è caporedattore di Artribune. È Responsabile della Comunicazione di FMAV Fondazione Modena Arti Visive e della Fondazione Pino Pascali. Collabora con Fondazione Pianoterra Onlus a Roma. È stata inoltre autore per il progetto arTVision – a live art channel, ufficio stampa per l’American Academy in Rome. Dal 2011 collabora con Demanio Marittimo.KM-278 diretto da Pippo Ciorra e Cristiana Colli. Dal 2006 al 2011 è stata Segreteria Scientifica del Festival dell'Arte Contemporanea di Faenza, diretto da Angela Vettese, Carlos Basualdo e Pier Luigi Sacco. Dal 2005 al 2011 ha collaborato con Exibart nelle sue versioni online e onpaper. Ha pubblicato per Maxim e Fashion Trend, mentre dal 2005 ad oggi ha pubblicato su Il Corriere della Sera, Arte, Alfabeta2, Il Giornale dell'Arte, minima et moralia e saggi testi critici su numerosi cataloghi e pubblicazioni.