L’artista Mohamed Ahmed Ibrahim rappresenta gli Emirati Arabi alla Biennale 2022

Il Padiglione degli Emirati Arabi presenterà le opere di uno dei fondatori della sua scena artistica contemporanea. Mohamed Ahmed Ibrahim propone un’installazione ispirata al paesaggio montuoso

Maya Allison e Mohamed Ahmed Ibrahim. Courtesy National Pavilion UAE/La Biennale di Venezia. Photo Augustine Parede
Maya Allison e Mohamed Ahmed Ibrahim. Courtesy National Pavilion UAE/La Biennale di Venezia. Photo Augustine Parede

Between Sunrise and Sunset è il nuovo grande progetto installativo di Mohamed Ahmed Ibrahim, che già nel titolo asseconda l’atmosfera della Biennale di Venezia 2022 – dal 23 aprile al 27 novembre – a sua volta intitolata The Milk of Dreams. Si tratta di un’installazione con sculture a grandezza umana, astratte o ispirate alla natura, che attingono dal profondo legame dell’artista con il paesaggio montagnoso attorno a Khor Fakkan, sulla costa orientale dell’Emirato di Sharjah. Il Padiglione, sostenuto dal Ministero della Cultura degli Emirati Arabi Uniti, è stato commissionato dalla Fondazione Salama bint Hamdan Al Nahyan. La curatrice Maya Allison, Direttore Esecutivo e Chief Curator della New York University Abu Dhabi Art Gallery, afferma: “nel corso degli anni, ho osservato da vicino il processo creativo di Ibrahim e il suo rapporto intenso e intimo con ogni ambiente che incontra, sia che si tratti del paesaggio roccioso e montuoso della sua terra natia, sia dei paesaggi dei Paesi dove ha vissuto, come Olanda, Francia, India”. E continua: “Anche dopo quasi 4 decenni di arte, l’artista continua a evolversi e ad approfondire la sua pratica, con un’esuberanza ostinatamente persistente, alimentata dal suo legame con il suo lavoro e la sua comunità artistica. Ibrahim si cimenta con una pratica quotidiana prolifica e incursioni in campi differenti. È uno degli artisti più importanti che lavorano oggi negli Emirati Arabi Uniti e ha influenzato generazioni di artisti locali”. Con questo progetto, il Padiglione Nazionale degli Emirati Arabi Uniti si sta muovendo verso un approccio alla curatela che lascia un maggiore spazio agli artisti, in riconoscimento dello sviluppo della comunità artistica emiratina verificatosi negli ultimi anni.  

Mohamed Ahmed Ibrahim, Between Sunrise and Sunset, 2021. Courtesy National Pavilion UAE/La Biennale di Venezia. Photo John Varghese
Mohamed Ahmed Ibrahim, Between Sunrise and Sunset, 2021. Courtesy National Pavilion UAE/La Biennale di Venezia. Photo John Varghese

CHI È L’ARTISTA MOHAMED AHMED IBRAHIM 

Mohamed Ahmed Ibrahim, pittore, scultore e land artist rivoluzionario, è noto per essere uno dei primi artisti sperimentali degli Emirati Arabi Uniti, membro influente dell’ormai storico gruppo dell’Avanguardia che, formatosi nei primi anni ’80, include Hassan Sharif, Abdullah Al Saadi, Hussein Sharif e Mohammed Kazem. Attraverso la sua attenzione alla forma e una pratica fedele alla tecnica artigianale, Ibrahim esprime una profonda affinità con i paesaggi naturali degli Emirati Arabi. Fra le principali istituzioni che hanno acquisito sue opere, troviamo il British Museum, il Centre George Pompidou, la Sharjah Art Foundation, l’Art Jameel e la Barjeel Art Foundation. Prima di Venezia, Ibrahim ha esposto alla Biennale di Kochi-Muziris nel 2016 e in numerose mostre personali e collettive a livello internazionale. “Mi ispiro alle coste, agli altipiani e alle luci di montagna della mia casa a Khor Fakkan, dove la mia famiglia vive da generazioni”, spiega l’artista. “Siamo circondati da paesaggi antichi e da un’urbanizzazione avanzata. Questa tensione è uno dei concetti che esploro nel mio lavoro attraverso i materiali organici, permettendo al mio subconscio di sviluppare le forme. Sono lieto di poter condividere la mia pratica legata al territorio con il pubblico internazionale della Biennale di Venezia”.  

Niccolò Lucarelli 

https://nationalpavilionuae.org/art/2022-2/ 

 

 

 

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Niccolò Lucarelli
Laureato in Studi Internazionali, è curatore, critico d’arte, di teatro e di jazz, e saggista di storia militare. Scrive su varie riviste di settore, cercando di fissare sulla pagina quella bellezza che, a ben guardare, ancora esiste nel mondo.