La “20th Painting Action” di Hermann Nitsch in mostra a Venezia durante la Biennale d’Arte

Si terrà alla Giudecca una mostra mai vista prima in Italia che vedrà protagonista il padre dell’Azionismo viennese: a essere presentata al pubblico è, nella sua interezza, la “20th Painting Action”, le cui opere fanno parte della collezione privata di Helmut Essl

Hermann Nitsch, Schüttbild (action painting), 20th painting action, Secession Vienna 1987. Oil on canvas, 200 x 300 cm. Photo by Liesl Biber. Courtesy of the Nitsch Foundation. ©Atelier Hermann Nitsch.
Hermann Nitsch, Schüttbild (action painting), 20th painting action, Secession Vienna 1987. Oil on canvas, 200 x 300 cm. Photo by Liesl Biber. Courtesy of the Nitsch Foundation. ©Atelier Hermann Nitsch.

In occasione della 59. Biennale d’Arte di VeneziaZuecca Project – spazio non-profit fondato da Alessandro Possati con quartier generale sull’isola della Giudecca – dedica una esposizione a Hermann Nitsch (Vienna, 1938), tra i massimi esponenti dell’Azionismo viennese e tra gli artisti più influenti del Novecento, mostrando per la prima volta in Italia, nella sua interezza, la 20th Painting Action, ovvero la ventesima azione pittorica realizzata e presentata dall’artista per la Wiener Secession del 1987. Si tratta dell’unica “azione” dell’artista le cui opere fanno parte della medesima collezione, quella di Helmut Essl, e la sua esposizione alla Zuecca Project è possibile grazie alla collaborazione con la Galerie Kandlhofer e il supporto della Hermann Nitsch Foundation. La mostra, in programma dal 19 aprile al 20 luglio 2022, sarà visitabile negli spazi di Oficine 800, sempre sull’isola della Giudecca.

LE AZIONI DI HERMANN NITSCH

L’arte di Nitsch fonde pittura e teatro, letteratura e mito, sacro e pagano, in cui la performance – l’azione – diventa un rituale in cui la pittura è gesto diretto e colore puro. Influenzato dalla filosofia di Nietzsche e Schopenhauer, dalla tragedia greca e dal concetto di “opera d’arte totale” sviluppato da Richard Wagner, Nitsch nel 1957 getta le basi di quella che diventerà la sua opera più nota e poderosa, impegnativa e allo stesso tempo controversa, il Teatro delle Orge e dei Misteri, performance in cui diverse forme d’arte concorrono alla realizzazione di un rituale catartico in cui vengono esasperati idee, sentimenti e stati d’animo come sesso e morte, erotismo e violenza, piacere e orrore, utilizzando come strumenti i corpi, la carne e il sangue e ispirandosi ai riti orgiastici e dionisiaci dell’antica Grecia.

LA 20TH PAINTING ACTION DI HERMANN NITSCH IN MOSTRA A VENEZIA

La 20th Painting Action realizzata da Nitsch per la Secessione Viennese nel 1987 si presenta come un ambiente pittorico e d’azione in cui i concetti chiave della ricerca dell’artista prendono forma attraverso una pittura di grande formato (5 x 20 metri) collocato sulla parete frontale, ai cui lati sono collocati schizzi di dimensioni più piccole. Al centro della stanza, per terra, è un dipinto da 10 x 10 metri, per un ambiente all’insegna del colore in tutta la sua vigoria e violenza. “Volevo mostrare”, ha dichiarato Nitsch, “come i riversamenti, gli spruzzi, la sbavatura e gli schizzi di liquido di colore rosso possono evocare un’eccitazione intensa nello spettatore, invitando a sensazioni molto forti”.

– Desirée Maida

Venezia // dal 19 aprile al 20 luglio 2022
Hermann Nitsch – 20th Painting Action
Oficine 800
Fondamenta S. Biagio
http://www.zueccaprojects.org/
https://www.kandlhofer.com/

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Desirée Maida
Desirée Maida (Palermo, 1985) ha studiato presso l’Università degli Studi di Palermo, dove nel 2012 ha conseguito la laurea specialistica in Storia dell’Arte. Palermitana doc, appassionata di alchimia e cultura giapponese, approda al mondo dell’arte contemporanea dopo aver condotto studi sulla pittura del Tardo Manierismo meridionale (approfonditi durante un periodo di ricerche presso la Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis) e sull’architettura medievale siciliana. Ha scritto per testate siciliane e di settore, collaborato con gallerie d’arte e curato mostre di artisti emergenti presso lo Spazio Cannatella di Palermo. Oggi fa parte dello staff di direzione di Artribune e cura per realtà private la comunicazione di progetti artistici e culturali.