Bosco Sodi a Palazzo Vendramin Grimani a Venezia. Una residenza d’arte aperta al pubblico

Il nuovo punto di riferimento culturale nel centro di Venezia, voluto dalla Fondazione dell’Albero d’Oro, apre al pubblico il piano terra del palazzo trasformato in atelier dell’artista messicano. Le opere prodotte saranno in mostra durante la Biennale Arte

Palazzo Vendramin Grimani, ph Ugo Carmeni
Palazzo Vendramin Grimani, ph Ugo Carmeni

È dal maggio del 2021 che la Fondazione dell’Albero d’Oro apre periodicamente al pubblico le porte di Palazzo Vendramin Grimani a Venezia, guidandolo in un percorso tra i dipinti delle collezioni delle grandi famiglie veneziane che vivevano in questa splendida residenza del XVI secolo affacciata sul Canal Grande, oltre a opere provenienti da importanti collezioni private e alle fotografie inedite – appositamente commissionate – di Patrick Tourneboeuf, che raccontano l’evoluzione della dimora storica prima e dopo i lavori. Ora, c’è un motivo in più per partecipare alle visite guidate del palazzo restaurato e restituito alla città – come nuovo punto di riferimento culturale – da questa fondazione attiva dal 2019 per volontà di un gruppo di imprenditori e professionisti francesi e veneziani: il pubblico potrà assistere ad una parte della residenza artistica di Bosco Sodi in programma dal 28 febbraio al 7 marzo 2022.

Bosco Sodi, ph. Alex Krotkov
Bosco Sodi, ph. Alex Krotkov

LA RESIDENZA DI BOSCO SODI A PALAZZO VENDRAMIN GRIMANI

Noto per le sue opere di grande formato e dai colori vivaci, metafore della razionalità e della casualità dell’esistenza, Bosco Sodi (Città del Messico, 1970) è, infatti, atteso negli spazi del piano terra del palazzo che saranno parzialmente trasformati in atelier per permettergli di realizzare una parte delle opere esposte al primo piano a partire da aprile 2022, in una grande mostra pensata in concomitanza con la Biennale Arte 2022. I visitatori che parteciperanno alle visite guidate del palazzo potranno, così, vedere le fasi di lavorazione dell’artista messicano, con la sua consueta tecnica che prevede la presenza sulla tela di strati di una miscela di segatura, pasta di cellulosa, colla e pigmento. Le tele saranno, poi, lasciate ad asciugare al piano terra, esposte all’atmosfera della laguna per alcune settimane.

LA MOSTRA DI BOSCO SODI A PALAZZO VENDRAMIN GRIMANI

Una volta essiccate, le opere saranno quindi portate al primo piano per essere esposte nelle imponenti sale del piano nobile nella mostra Bosco Sodi a Palazzo Vendramin Grimani. What Goes Around Comes Around, a cura di Daniela Ferretti e Dakin Hart, e in programma dal 23 aprile al 27 novembre 2022. Le scabre superfici dai colori intensi tipiche di Bosco Sodi andranno così a contrastare con gli spazi monumentali del salone e delle sale laterali, con i colori dei loro intonaci e tappezzerie, con le trame del terrazzo alla veneziana, con i riflessi degli specchi scuriti dal tempo, con i soffitti decorati con affreschi neoclassici, fitte travature lignee o stucchi ottocenteschi, e con la luce cangiante che filtra dalle finestre affacciate sul Canal Grande. A tutto questo si aggiungeranno 195 piccole sfere di argilla – 195 come il numero attuale di stati-nazione esistente sulla Terra -, modellate con la terra di Oxaca e lì cotte in un forno improvvisato sulla spiaggia. Ogni persona che visiterà la mostra sarà invitata a spostare uno dei globi in miniatura per dare un volto sempre nuovo all’installazione e, alla sua conclusione, i residenti veneziani potranno appropriarsene. Per creare un nuovo circuito di scambi alternativo a quell’antico flusso di commerci tra l’Europa e le Americhe.

-Claudia Giraud

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Nome eventoBosco Sodi a Palazzo Vendramin Grimani. What Goes Around Comes Around
Vernissage20/04/2022 ore 17 su invito
Duratadal 20/04/2022 al 27/11/2022
AutoreBosco Sodi
CuratoriDaniela Ferretti, Dakin Hart
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoFONDAZIONE DELL'ALBERO D'ORO - PALAZZO VENDRAMIN GRIMANI
IndirizzoSan Polo 203330125 - Venezia - Veneto
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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).