Intervista a Emiliano Paoletti, nuovo direttore del Polo del ’900 di Torino

Scelto dalla Fondazione che gestisce il progetto di questo grande polo storico torinese, il manager culturale arriva da anni di esperienza nello staff di Roma Capitale. Obiettivi? Giovani e coinvolgimento della città

Direttore Emilano Paoletti
Direttore Emilano Paoletti

La Fondazione Polo del ’900 di Torino ha il suo nuovo direttore, sempre all’insegna della progettazione culturale e con una forte esperienza nei grandi eventi. È Emiliano Paoletti, 47enne romano, laureato in Storia Contemporanea all’Università di Bologna, progettista culturale, protagonista del recupero del Mattatoio di Testaccio a Roma, ad averla spuntata sulle 28 candidature giunte alla commissione valutatrice. Dopo la prima scrematura, che aveva ridotto il numero degli aspiranti a una shortlist di cinque nomi, è arrivato il verdetto: andrà a sostituire dall’1 aprile il 49enne torinese Alessandro Bollo, laureato in Economia e Commercio, esperto di management e progettazione culturale, co-fondatore della Fondazione Fitzcarraldo, al termine del suo doppio mandato (3 anni + 2 di rinnovo). 

Alessandro Bollo, Direttore Polo del '900
Alessandro Bollo, Direttore Polo del ‘900

26 ENTI PER IL POLO DEL ’900 

Mentre mi congratulo vivamente con Emiliano Paoletti e confido che possa replicare, con noi, i successi già raggiunti nella sua felice carriera professionale, saluto con gratitudine e riconoscenza Alessandro Bollo che, nei cinque anni trascorsi, ha guidato a insperati traguardi il ‘Polo del ‘900’, con una perizia, una maturità e un entusiasmo che hanno ampiamente superato le aspettative in lui riposte”, dichiara Sergio Soave, presidente del Polo del ’900, un grande polo storico germinato dalla convergenza tra Comune di Torino, Regione Piemonte e Compagnia di San Paolo, riunitisi in un ente: una Fondazione di Partecipazione nata all’inizio del 2016 per la presa in carico del centro culturale che ha sede nei palazzi di San Daniele e di San Celso, all’interno del complesso juvarriano dei Quartieri Militari. Un contenitore di stimoli, di informazioni e di esperienze, in grado di mettere in dialogo ricerca attuale e memoria storica del Paese, con un’attenzione particolare al periodo della Grande Guerra, al Ventennio fascista e alla resistenza, e che nell’ultimo anno ha visto aumentare il numero degli Enti partner, da 22 a 26, ampliando ulteriormente competenze, spazi e offerta culturale per la cittadinanza.  

Fondazione Polo del '900 Torino
Fondazione Polo del ‘900 Torino

EMILIANO PAOLETTI: DA ROMA AL POLO DEL ‘900 

Oltre al museo, ci sono spazi per eventi, mostre e performance, una biblioteca, aule per la didattica, area bimbi, sale conferenze, un cinema all’aperto, un mini cinema e 9 km di archivi. I patrimoni del Polo sono anche consultabili online grazie a 9CentRo, un aggregatore di archivi e un hub che intende includere progressivamente tutte le realtà interessate a raccontare il ‘900 e i suoi protagonisti. Al coordinamento e alla gestione di tutti questi settori ed enti ci dovrà ora pensare Paoletti, nell’arco dei suoi tre anni di mandato con possibilità di rinomina per una sola volta. “Sono abituato a lavorare su grandi numeri, essendo stato segretario di una rete di oltre 80 soci”, ci racconta Paoletti, con all’attivo una lunga collaborazione con il Comune di Roma, soprattutto nello staff della segreteria dell’Assessorato alla Crescita culturale, e che ora arriva a Torino, “con l’obiettivo di fare del Polo un luogo di eccellenza nazionale e un punto di riferimento per la città. Il lavoro fatto da Alessandro Bollo è stato di grande qualità e ha portato allo sviluppo e alla crescita dell’istituzione. Ora è il momento di passare al suo consolidamento, in sinergia con la Regione e altre realtà italiane. Il Covid ha fermato un po’ tutto. La sfida è riuscire a dargli slancio da subito, facendo sì che la sua identità di trasmissione del patrimonio storico dei suoi archivi si commistioni col contemporaneo. Per la primavera/estate penso a un programma sperimentale sia negli spazi aperti del Polo, come il suo cortile, sia negli spazi della città, all’insegna del dialogo con la comunità, attraverso i linguaggi del cinema, teatro, letteratura. Mentre per l’autunno si tratterà di un dialogo con l’arte contemporanea nel mese a lei dedicato. Ma non saranno solo eventi, anche attività laboratoriali, seminariali, con l’idea di ampliare i servizi e gli spazi di studio e lettura. La mia intenzione è lavorare sulle nuove generazioni e capire come attrarle: in questo la musica avrà un ruolo fondamentale. 

CHI È EMILIANO PAOLETTI 

Classe 1974, nato a Roma e laureato in Storia Contemporanea all’Università di Bologna, Paoletti si è distinto come progettista culturale, protagonista del recupero del Mattatoio a Testaccio a Roma, contribuendo a diverso titolo a importanti progetti di rigenerazione urbana tra cui il 104 di Parigi e Base Milano. Per quasi 20 anni ha lavorato alla produzione di grandi eventi: festival, biennali d’arte, mostre, concerti. Già Segretario Generale della Biennale dei Giovani artisti dell’Europa e del Mediterraneo, con sede proprio a Torino e produttore di importanti festival internazionali come Enzimi, FotoGrafia e Letterature a Roma. Vanta numerosissime collaborazioni internazionali in Europa, bacino del Mediterraneo, oltre a Stati Uniti e Cina. A lungo Direttore di Zone Attive, società di eventi del Palazzo delle Esposizioni, istituzione per la quale ha di recente rivestito il ruolo di coordinamento del Mattatoio. Ha inoltre collaborato con l’Assessorato alla Cultura di Roma Capitale, di cui è stato Capo della Segreteria nel periodo 2017-2021 a fianco dell’assessore Luca Bergamo. Tutta questa esperienza darà sicuramente valore aggiunto al Polo del ‘900 che ha recentemente anche ricevuto una menzione dall’Unesco come esperienza innovativa a livello mondiale tra le istituzioni che integrano la conservazione del patrimonio con lo sviluppo sostenibile. Sperando che l’emergenza globale sia davvero ai suoi colpi finali e lasci libere le istituzioni culturali di progettare i prossimi anni con serenità.

– Claudia Giraud   

https://www.polodel900.it

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Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).