Gli artisti ritratti da Giorgio Valentini in mostra a Fano

Una mostra molto festosa presenta decine di ritratti di artisti contemporanei, reinterpretati attraverso i loro stessi stili espressivi. Esordio espositivo sorprendentemente maturo di Giorgio Valentini, talento proveniente dal cinema d’animazione

Quant’è bello scoprire ogni tanto, nelle pieghe dell’Italia meno prepotente, polle di creatività inattesa, beneducata, felicemente trascinante. Succede per esempio a Fano, sulla pescosa costa marchigiana, di imbattersi in uno stupore rigenerante, una vera pesca miracolosa. Così i primi freddi invernali si accendono di colpo in una riscaldante fiammata d’avventura visiva, colorata e allegramente complice, quando nelle molte salette di Palazzo Bracci Pagani veniamo risucchiati nel campo di gioco di Giorgio A. F. Valentini (Fano, 1948), già storico e preziosissimo collaboratore di Bruno Bozzetto e intelligente animatore anche in proprio, che all’alba ludica dei suoi settant’anni si reinventa del tutto come pittore pirotecnico.

Giorgio Valentini, Keith Haring, 2018, tecnica mista su communication, cm 200x200
Giorgio Valentini, Keith Haring, 2018, tecnica mista su communication, cm 200×200

GLI ARTISTI INTERPRETATI DA VALENTINI

Fin troppo umile, benché tutt’altro che di primo pelo, Valentini ha lavorato in silenzio per quasi tre anni prima di decidere di proporsi al giudizio altrui come “artista” con una mostra personale. Già solo ciò lo qualifica come persona speciale. E ben vengano esordi tardivi e ponderati come questo, ce ne fossero. I suoi Contemporanei sognatori sono personaggi noti e notissimi dell’arte contemporanea, da lui messi in posa oltre il quadro di finestre che si aprono sui loro mondi personali, e chiamati a guardarci dritti negli occhi. Incontrare così Sonia Delaunay e Maurizio Cattelan, Max Ernst e Sandro Chia, Anselm Kiefer e Gino De Dominicis, Jenny Saville e Kazimir Malevich, Giosetta Fioroni e Henri Matisse, e potremmo andare avanti ancora a lungo, ci impegna in una kermesse di inaspettati rapporti stretti. Costoro ci guardano e ci considerano, mentre noi li guardiamo e cerchiamo di considerarli. Ma vincono loro; e noi non perdiamo, anzi; è un party dove ci divertiamo tutti.

Giorgio Valentini, Louise Bourgeois, 2018, tecnica mista su communication, cm 200x200
Giorgio Valentini, Louise Bourgeois, 2018, tecnica mista su communication, cm 200×200

LO STILE E LA TECNICA DI VALENTINI

Valentini lavora in modi innovativi. Dilata immagini fotografiche, le colora ad acrilici su tela o compensato o carta, aggiunge elementi fotocopiati, digitalizza, poi stampa in grande formato (anche 200 x 200 cm) su pannelli communication, o forex, tela, masonite, metallo, compensato, e ancora interviene, ritinteggia, modifica, e infine aggiunge dettagli in rilievo, sagomati su materiali diversi – e spesso si tratta giocosamente di nasi, ora in cartapesta e ora in argilla, che sporgono colorati e si spingono verso lo spettatore ad annusarlo con brio indiscreto. L’effetto è spettacolare e coinvolgente per tutti: gli esperti apprezzano le varie e adeguate interpretazioni espressive, i comuni visitatori adulti si sorprendono, i bambini si entusiasmano, tutti si divertono – e intanto imparano a distinguere Warhol da Haring, Pollock da Rothko, Pistoletto da Burri, Chagall da Picasso. L’insieme è sagace, fantasmagorico, accorto, didattico, spiritoso: serve altro?

Ferruccio Giromini

Evento correlato
Nome eventoGiorgio Valentini - Contemporanei sognatori
Vernissage04/12/2021
Duratadal 04/12/2021 al 09/01/2022
AutoreGiorgio Valentini
Generiarte contemporanea, personale
Spazio espositivoPALAZZO BRACCI PAGANI
IndirizzoCorso Matteotti 97 - Fano - Marche
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Ferruccio Giromini
Ferruccio Giromini (Genova 1954) è giornalista dal 1978. Critico e storico dell'immagine, ha esercitato attività di fotografo, illustratore, sceneggiatore, regista televisivo. Ha esposto sue opere in varie mostre e nel 1980 per la Biennale di Venezia. Consulente editoriale, ha diretto collane di libri, cd-rom, video, periodici per numerosi editori. Dal 1979 tiene docenze per istituzioni pubbliche e private, tra cui dal 1984 per il Politecnico G. Byron di Genova, dal 1988 per l'Istituto Europeo di Design di Milano e dal 2020 per l'Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova. Finora ha curato e presentato oltre cinquecento esposizioni e manifestazioni su illustrazione, fumetto, fotografia, cinema d’animazione, arti visive contemporanee, in Italia e nel mondo, e ha fatto parte di oltre centocinquanta giurie, in molti casi in qualità di Presidente. A partire dal 1982 è stato consulente artistico di varie manifestazioni: il Premio Andersen-Baia delle Favole di Sestri Levante, il Festival Internazionale Comics "Babel" di Atene, il Festival Nuvole parlanti-Fumetto in palcoscenico di Genova, il Mondo Mare Festival in Liguria. Per alcuni anni ha condiviso la direzione della mostra internazionale di cinema d'animazione Cartoombria di Perugia. Dal 2007 è direttore artistico del Premio "Sergio Fedriani" di Genova; ha ideato e diretto in Liguria il Festival Fantastiche Terre di Portofino e a Camogli il Premio Skiaffino e la manifestazione Il Porto delle Storie. I suoi ultimi libri: “Res Pubica-De Occulta Lanugine” (Prisma Studio), “Très” (a2mani), “L’amo, la lettura” (Il Canneto).