L’Olanda cambia location a Venezia 2022, e affitta il Padiglione Rietveld all’Estonia

Per la prima volta l’Olanda allestirà il Padiglione al di fuori della struttura progettata da Gerrit Thomas Rietveld, nella Chiesetta della Misericordia.

L’esterno del Padiglione. Via rietveldpaviljoen.com
L’esterno del Padiglione. Via rietveldpaviljoen.com

Per la prima volta dal 1954 l’Olanda allestirà il Padiglione per la Biennale al di fuori dei Giardini, dove si trova la storica struttura progettata e ricostruita da Gerrit Thomas Rietveld nel 1953 e sceglie la Chiesetta della Misericordia, nel caratteristico sestiere di Cannaregio, dove già è stato allestito, ad esempio, il Padiglione Iran. Con la tavola rotonda intitolata Chi rappresenta chi alla Biennale di Venezia?, che ha illustrato il motivo di questo scambio fra i due Paesi e le possibili influenze sulle concezioni della Biennale e sul sistema dei padiglioni, seguita dalla performance Flying Estman dell’artista multidisciplinare estone Jüri Ojaver, che ha rappresentato il suo Paese alla Biennale di Venezia del 1999, si è tenuta la cerimonia di consegna del Padiglione Rietveld che l’Olanda affitterà all’Estonia. A simboleggiare lo scambio culturale, il dono di una maquette del Padiglione ai delegati estoni. Alla cerimonia, che si è tenuta presso il Mondriaan Fund che gestisce il Padiglione olandese, sono intervenuti, fra gli altri, Eelco van der Lingen, direttore della Fondazione, Maria Arusoo, Direttore del Center for Contemporary Arts (CCA) di Tallinn, Taaniel Raudsepp, rappresentante del Ministero della Cultura estone, e il Vice Ambasciatore dei Paesi Bassi in Estonia, Iris de Groot. Come ha dichiarato van der Lingen “il trasferimento una tantum del Padiglione dimostra il nostro apprezzamento per l’Estonia nel campo delle arti visive, mentre allo stesso tempo offre ai Paesi Bassi l’opportunità di uscire dalla nostra “comfort zone” e indagare le opportunità che si possono aprire al di fuori”.

Una sala del Padiglione Rietveld per la Biennale 2019. Via rietveldpaviljoen.com
Una sala del Padiglione Rietveld per la Biennale 2019. Via rietveldpaviljoen.com

LA NUOVA PROPOSTA OLANDESE

Per la 59a Biennale di Venezia, che si terrà dal 23 aprile al 27 novembre 2022, i Paesi Bassi presentano una mostra dell’artista Melanie Bonajo, a cura di Orlando Maaike Gouwenberg, Geir Haraldseth e Soraya Pol. Bonajo realizzerà appositamente per l’occasione un lungometraggio e un libro d’artista, in un ambiente immersivo. Come si legge nel concept del progetto: “A Venezia, Melanie Bonajo si prende cura del corpo e lo libera dagli artigli del capitalismo… Una sfida per riconoscere ed esplorare di nuovo il corpo, come mezzo di connessione, intimità, contatto e sicurezza. Si tratterà di opere coinvolgenti che stimolano tutti i cinque sensi”. Artista digitale ed eco-femminista, Bonajo (che quest’anno ha esposto anche a Torino alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo), sfida le tradizionali divisioni tra uomini e donne, natura e tecnologia, con il linguaggio del video, della performance, della fotografia e dell’installazione. Ulteriori dettagli anche sul Padiglione Estonia saranno annunciati nel dicembre prossimo.

Da sinistra, Iris de Groot, Eelco van der Lingen, Maria Arusoo e Taaniel Raudsepp. Photo Joosep Kivimäe
Da sinistra, Iris de Groot, Eelco van der Lingen, Maria Arusoo e Taaniel Raudsepp. Photo Joosep Kivimäe

Niccolò Lucarelli

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Niccolò Lucarelli
Laureato in Studi Internazionali, è curatore, critico d’arte, di teatro e di jazz, e saggista di storia militare. Scrive su varie riviste di settore, cercando di fissare sulla pagina quella bellezza che, a ben guardare, ancora esiste nel mondo.