Il mondo della cultura celebra la Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Alla vigilia di una giornata tanto simbolica come quella del 25 novembre, si è insediato l’Osservatorio permanente per la Parità di genere al Ministero della Cultura. A latere una serie di eventi: eccone alcuni

Il luogo più pericoloso
Il luogo più pericoloso

Alla vigilia della giornata internazionale contro la violenza sulle donne che cade il 25 novembre, si è tenuta presso la sede del Ministero della Cultura, un’importante e storica riunione: quella che ha visto insediarsi una nuova realtà come l’Osservatorio per la Parità di genere, istituito lo scorso 2 novembre e fortemente voluto dal Ministro Dario Franceschini. “Il lavoro che farete aprirà la strada e darà indicazioni ad altre istituzioni e Ministeri perché siamo i primi ad averlo istituito su un tema così importante”, ha detto Franceschini invitando i 15 membri a lavorare in autonomia, ovvero: Celeste Costantino, in qualità di coordinatrice; Eleonora Abbagnato; Stefano Accorsi; Flavia Barca; Maria Pia Calzone; Cristiana Capotondi; Cristina Comencini; Ricardo Franco Levi; Linda Laura Sabbadini; Souad Sbai; Berta Maria Zezza e poi i Direttori generali del MiC del Cinema e audiovisivo; della Creatività contemporanea; dei Musei e dello Spettacolo.

COMITATO PERMANENTE PER LA DISCRIMINAZIONE DI GENERE A LIVELLO CULTURALE

Voglio ringraziare il Ministro Franceschini perché ha voluto portare avanti un percorso innovativo e pioneristico in Italia, quello di affrontare la questione della discriminazione di genere a livello culturale”, ha concluso Celeste Costantino. “Oggi parlare di discriminazione di genere nell’ambito lavorativo e occupazionale significa affrontare a pieno titolo il tema della violenza sulle donne”. Un tema importante e sentito dal mondo della cultura che in questa giornata tanto simbolica, dedicata al contrasto della violenza di genere e alla promozione di una cultura del rispetto e dei diritti, ha voluto contribuire alla sensibilizzazione dell’opinione pubblica, in particolar modo dei giovani, sui temi della prevenzione della violenza e della crescita civile contro ogni discriminazione attraverso una serie di eventi ed appuntamenti. Vediamoli nel dettaglio…

Claudia Giraud

1. GLI SCATTI SULLE DONNE IN AFGHANISTAN DI MARIO LAPORTA – IGAV SALUZZO

Gli scatti del fotogiornalista Mario Laporta – nella sua mostra Racconti d’Afghanistan nel “Quartiere” di piazza Montebello (ex caserma Musso) di Saluzzo – narrano la vita di tutti i giorni, scandagliano attraverso espressioni e sguardi un popolo che è alla ricerca della normalità e della libertà con un’attenzione particolare proprio all’universo femminile e alle discriminazioni che le donne afgane subiscono e continuano a subire. Da un’idea dell’Istituto Garuzzo per le Arti Visive nasce così “un racconto”, nelle parole del suo presidente, Rosalba Garuzzo, “scritto con le immagini, di un Paese che alla ricerca della pace perenne trova sul suo cammino solo guerre, conflitti e diseguaglianze”.

Racconti d’Afghanistan inaugura giovedì 25 novembre alle 18.
Gli orari: venerdì 26 novembre 14,30-18;
da sabato 27 novembre a domenica 23 gennaio, tutti i sabati e domenica 10-13 e 14,30-18.
Ex caserma Musso, piazza Montebello 1, Saluzzo

2. DONNE AD ARTE – ACCADEMIA DI BELLE ARTI DI NAPOLI

Accademia di Belle Arti di Napoli

In occasione della giornata contro la violenza sulle donne l’Accademia di Belle Arti di Napoli presenta l’ottava edizione, a cura di Maria Cristina Antonini, di Donne ad Arte, il fondo dedicato alle donne artiste ed alla cultura di genere nella Biblioteca Anna Caputi dell’Accademia di Belle Arti di Napoli. “È una realtà da sette anni e cresce costantemente grazie al contributo di tante donne, librerie, musei che ci donano le loro pubblicazioni”, raccontano i promotori, “oggi il fondo consta di oltre 400 documenti, catalogati nel sistema bibliotecario nazionale consultabile online. ‘Donne ad arte’ accoglie anche video e film di e su artiste, da quest’anno è iniziata la raccolta di libri d’artiste che saranno periodicamente esposti nei nostri spazi – ma ”donne ad arte” è soprattutto un gruppo di donne che hanno cura di far conoscere la cultura e l’arte delle donne organizzando con passione eventi, mostre, proiezioni, incontri, concerti, progetti a misura delle donne, per farne sentire voci, pensieri, espressioni artistiche, aprendosi alla città”. In occasione di questa edizione Donne ad arte propone un fitto programma coinvolgendo diversi spazi dell’Accademia.

www.polosbn.bnnonline.it/SebinaOpac/Opac
www.accademiadinapoli.it

3. MOSTRA DOMESTICA. ASSISTERE ALLA VIOLENZA – CENTRO PECCI DI PRATO

Claudia Gori, Domestica, 2021

In Italia si stima che 427mila minori, in soli cinque anni, abbiano vissuto la violenza tra le mura domestiche agita nei confronti delle loro mamme, nella quasi totalità dei casi compiuta per mano di un uomo, quasi sempre il padre (Fonte: Save the Children). Si chiama violenza assistita. Bambine e bambini che assistono in modo diretto o indiretto ai maltrattamenti, testimoni e vittime di una sopraffazione che sono costretti a subire. Da qui parte l’idea dei due collettivi Sedici e Teatro Metropopolare di proporre una riflessione su questo difficile tema attraverso un percorso installativo inedito, concepito da Sedici per gli spazi del Centro Pecci. La mostra Domestica. Assistere alla violenza – un progetto promosso dal Centro Antiviolenza La Nara  – si compone di immagini fotografiche e di una traccia sonora, che conduce gli spettatori ad assumere un nuovo punto di vista sui concetti di violenza e maltrattamento. Il lavoro audio curato dalla regista Livia Gionfrida e il suo ensemble Metropopolare dialoga con la mostra fotografica di Filippo Bardazzi, Claudia Gori e Margherita Nuti.

Domestica. Assistere alla violenza
Fino al 12 dicembre 2021
Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato, Viale della Repubblica
https://centropecci.it/

4. CATTEDRA UNESCO IN GENDER EQUALITY E WOMEN´S RIGHTS – EVENTO ONLINE

Evento Unesco Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

Il Comitato Lombardia di AIGU ha organizzato insieme alla Cattedra UNESCO in Gender Equality e Women´s Rights in the Multicultural Society un evento online in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. La conferenza – in diretta streaming sui canali Facebook e YouTube – si articolerà in sessioni di presentazione, discussioni e tavola rotonda, con il contributo di esponenti dal mondo accademico, associativo e istituzionale. Al mattino si analizzeranno pregiudizi, violenze e discriminazioni verso le donne nel lavoro e nell’adulterio, inquadrati in una prospettiva storico-giuridica.  Gli interventi saranno tenuti dalla Cattedra UNESCO in Gender Equality and Women’s Rights in the Multicultural Society dell’Università degli studi dell’Insubria. Al pomeriggio si esaminerà il ruolo della donna nella società contemporanea, riportando per esempio case studies concreti dal mondo della filiera tessile comasca e sui social. Per concludere vi sarà una tavola rotonda con interventi molto vari da parte di associazioni come ESN Italia e HR Women, dall’ E-Learning Lab dell’Università della Svizzera italiana e ospite d’onore la Focal Point di Como UNESCO Creative city recentemente nominata.

Giovedì 25 Novembre 2021 – Ore 11.00 – 18.00
https://aiguofficial.it/

5. ARTE E MUSICA FEMMINILE DAL PASSATO AL PRESENTE – IHAVEAVOICE PADOVA

Alice Biondin Senza Titolo

Con 137 donne uccise ogni giorno nel mondo da un membro della famiglia, solitamente il fidanzato, compagno o marito (Dato: UNWomen) e con circa 1 femminicidio ogni 3 giorni solo in Italia, la violenza contro le donne è un’emergenza che deve essere affrontata con il massimo impegno. In occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne, Ihaveavoice APS, associazione che si batte per i diritti delle donne, terrà una Mostra di Arte Contemporanea e Concerto di Musica Classica, dal titolo: EMERGEnzaRE DONNA. Analizzando la parola “emergenza”, si scopre che deriva dal latino ēmergĕre, un’etimologia che assume un significato tutt’altro che negativo: venire a galla, ma anche innalzarsi, sorgere, mettersi in luce, porsi al di sopra di ciò che ci circonda. Ecco, quindi, un evento dedicato alle donne che emergono, nella storia fino ai giorni nostri, per cambiare la percezione delle donne, per un futuro più luminoso per tutte, libero dalla violenza maschile.

EMERGEnzaRE DONNA
Dal 26/11 al 04/12: Mostra aperta al pubblico con accompagnamento musicale registrato.
Domenica 5 Dicembre: Finissage con spettacolo di danza accompagnamento musicale dal vivo.
Porta San Giovanni, Padova
https://ihaveavoice.it/galleria/

6. NOINO.ORG FONDAZIONE DEL MONTE – PROGETTO CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE PER STUDENTI

070318 BOLOGNA SCUOLE RUBBIANI LBORATORI NOINO .Foto di FDM/A.RUGGERI

NoiNo.org è un progetto decennale della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna che ha l’obiettivo di contrastare la violenza di genere cercando di cambiare i modelli maschili, e sensibilizzando i più giovani attraverso percorsi educativi rivolti alle scuole superiori, corsi di formazione per insegnanti ed eventi pubblici aperti a tutti. Dopo l’esperienza online dello scorso anno, NoiNo.org e la compagnia teatrale PartecipArte tornano in presenza giovedì 25 novembre con Brucio d’amore, uno spettacolo interattivo di teatro forum – un genere teatrale in cui il pubblico può interrompere l’azione e intervenire per cambiare la storia – della durata di circa 2 ore, che vedrà coinvolte quattro classi del Liceo scientifico Fermi di Bologna. “Noi di PartecipArte portiamo in scena i conflitti, gli abusi, le violenze e le discriminazioni, invitando il pubblico a trovare delle soluzioni per cambiare una cultura maschile che è tossica e dannosa e che spesso ci intrappola in relazioni pericolose”, spiega l’attore Olivier Malcor di PartecipArte. “Cerchiamo di usare giochi, teatro e altre forme di intrattenimento per affrontare collettivamente questi problemi e cercare di risolverli insieme”.

www.noino.org

7. SCARPETTE ROSSE RELOADED –PERFORMANCE DI STUDENTI A MILANO

scarpetterosse

Nella performance Scarpette rosse reloaded, studenti dell’Istituto Vespucci di Milano portano in scena le drammatiche testimonianze di alcune donne vittime di violenza in una suggestiva rappresentazione tra musica, teatro e parole, che coinvolgerà anche alcuni rappresentanti delle istituzioni. L’appuntamento è per giovedì 25 novembre, alle ore 12, lungo il “ponte viola” del quartiere Ortica, tra via Ortica e via Tucidide, uno dei luoghi simbolo dell’installazione artistica Scarpette rosse, da cui prende ispirazione, ovvero il progetto d’arte pubblica Zapatos Rojosdell’artista messicana Elina Chauvet. L’installazione, realizzata con il contributo volontario dei cittadini e di associazioni, è una via crucis laica articolata in sette stazioni tra il quartiere dell’Ortica e Cimiano. Ogni stazione ospita delle scarpette rosse, simbolo delle donne vittime di violenza, e una targa che riporta la loro storia scritta in forma di monologo interiore dalla drammaturga Elena Cerasetti.

www.orticamemoria.com

8. READING TEATRALE CON I VERSI DELLE POETESSE DEL XX SECOLO – MUSEO NOVECENTO FIRENZE

Jenny Saville Firenze, Installation view, Museo Novecento. Ph. credits Alessandra Cinquemani

Il Museo Novecento rinnova il proprio impegno contro la discriminazione di genere attraverso la testimonianza dei versi di Anna Achmatova, Sylvia Plath, Antonia Pozzi e Anne Sexton, tra le più significative poetesse del XX secolo. Il reading teatrale Ho letto che l’anima è immortale, a cura di sei giovani attrici del gruppo INuovi, accompagna i visitatori negli spazi della mostra Jenny Saville esaltando, tra recitazioni e significativi silenzi, i dipinti e i disegni carichi del forte gesto dell’artista britannica.

Ho letto che l’anima è immortale
25 novembre 2021 dalle ore 16:00 alle ore 20:00
Museo Novecento, Piazza di Santa Maria Novella, 10, Firenze
www.museonovecento.it

9. IL LUOGO PIÙ PERICOLOSO – UN VIDEO A MILANO E A ROMA

Il luogo più pericoloso

Le artiste Silvia Levenson e Natalia Saurin (madre e figlia) presentano il terzo atto del progetto Il luogo più pericoloso, a cura di Antonella Mazza, presentato per la prima volta nel 2019 a Firenze, a cura del Museo del 900 e Sergio Risaliti. Il 25 novembre del 2020 i piatti decorati con le parole usate dai media che banalizzano e minimizzano la violenza sulle donne avrebbero dovuto essere esposti nel cortile di Palazzo Reale a Milano nel Palinsesto I Talenti delle Donne, ma a causa della pandemia la mostra è diventata un’azione in Piazza Duomo in cui le artiste con la curatrice e altre donne sono state fotografate con i loro piatti da Marco Del Comune. L’evoluzione del lavoro nel 2021 è un video che documenta la rottura dei piatti, che verrà proiettato in varie città italiane, in primis nel palinsesto dei maxi impianti Urban Vision situati a Roma e a Milano. “Consapevole del retroterra culturale che sta dietro a ogni parola e a tutti i luoghi comuni”, dichiara Tommaso Sacchi, Assessore alla Cultura del Comune di Milano, “sono convinto che un’iniziativa performativa come questa può efficacemente sollecitare l’attenzione critica di ciascuno nell’uso delle parole e contribuire a modificare il pensiero che ancora anacronisticamente le sostiene”.

https://www.youtube.com/watch?v=EZTRTXaPKKo

10. MOSTRA DI ARTISTE AFGHANE – FONDAZIONE IMAGO MUNDI TREVISO

HANGAMA AMIRI_Journalist

Fondazione Imago Mundi inaugura alle Gallerie delle Prigioni di Treviso la mostra Qatra Qatra / Goccia a goccia. Visioni dall’Afghanistan, dedicata all’Afghanistan, con focus sulle donne, la loro forza, il loro coraggio. Le protagoniste della mostra sono quattro artiste afghane, attiviste per l’emancipazione, che hanno fatto di lotta alla discriminazione, critica delle norme sociali e religiose la cifra della loro pratica artistica. Una di loro, Kubra Khademi, ha realizzato per la mostra Female Crimes, una serie di circa quaranta disegni che rappresentano azioni apparentemente innocue, che, per una mentalità tradizionalista e ultraconservatrice, diventano dei reati, se compiuti da una donna.

Qatra Qatra / Goccia a goccia. Visioni dall’Afghanistan
Fino al 9 gennaio 2022
La nuova mostra di Fondazione Imago Mundi alle Gallerie delle Prigioni, P.za del Duomo, 20, 31100 Treviso

https://www.fbsr.it/scuola/gallerie-delle-prigioni-2/

Iscriviti alla nostra newsletter
CONDIVIDI
Claudia Giraud
Nata a Torino, è laureata in storia dell’arte contemporanea presso il Dams di Torino, con una tesi sulla contaminazione culturale nella produzione pittorica degli anni '50 di Piero Ruggeri. Giornalista pubblicista, iscritta all’Albo dal 2006, svolge attività giornalistica per testate multimediali e cartacee di settore. Dal 2011 fa parte dello Staff di Direzione di Artribune (www.artribune.com ), è Caporedattore Musica e cura, per il magazine cartaceo, la rubrica "Art Music" dedicata a tutti quei progetti dove il linguaggio musicale si interseca con quello delle arti visive. E’ stata Caporedattore Eventi presso Exibart (www.exibart.com). Ha maturato esperienze professionali nell'ambito della comunicazione (Ufficio stampa "Castello di Rivoli", "Palazzo Bricherasio", "Emanuela Bernascone") ed in particolare ha lavorato come addetto stampa presso la società di consulenza per l'arte contemporanea "Cantiere48" di Torino. Ha svolto attività di redazione quali coordinamento editoriale, realizzazione e relativa impaginazione degli articoli per l’agenzia di stampa specializzata in italiani all’estero “News Italia Press” di Torino. Ha scritto articoli e approfondimenti per diverse testate specializzate e non (SkyArte, Gambero Rosso, Art Weekly Report e Art Report di Monte dei Paschi di Siena, Exibart, Teknemedia, Graphicus, Espoarte, Corriere dell’Arte, La Piazza, Pagina).