Le opere costano troppo? Ora quadri e sculture si possono anche noleggiare. Ecco come

Dalla londinese Gertrude all’italiana Deodato, passando per la non-profit I paint my mind e il servizio per soli produttori di cinema: il panorama dell’“Art rental” è sempre più ricco

La subscription economy, il modello che si fonda sull’abbonamento e che permette il successo di piattaforme come Netflix e il New York Times, coinvolge anche l’arte. Sì, perché per avere delle opere d’arte in casa non bisogna essere degli assidui frequentatori di aste o avere un congruo patrimonio (con il rischio di stancarsi dopo qualche anno), ma basta noleggiarle. La modalità aiuta anche artisti emergenti e piccole o medie gallerie, che avvicinano un pubblico nuovo ed esterno al giro del collezionismo. Ecco una selezione dei servizi disponibili online e non.

– Giulia Giaume 

1. IL PROGETTO GERTRUDE

GERTRUDE, Alice Browne, Beyond

I fondatori dell’innovativa galleria londinese The Sunday Painter hanno appena lanciato una attività di noleggio di opere d’arte online sull’apposito sito Gertrude – dedicato alla patrona delle arti del Ventesimo secolo Gertrude Stein. Qui sono visionabili pezzi dal valore fino a 12mila sterline, quasi 14mila euro, che si potranno prendere in prestito a partire dal 27 settembre scegliendo in base a dimensione, stile o sfogliando tra le opere consigliate. Ma come funziona l’abbonamento? Per noleggiare un lavoro si pagano 50 sterline al mese per minimo tre mesi (circa 60 euro), oltre a una caparra di sicurezza, e l’opera viene installata dagli operatori di Gertrude. Al termine del prestito, si può tenere l’opera, scambiarla con un’altra della collezione, prendersi una pausa oppure riscattare l’opera stessa – opzione incentivata con la sottrazione dell’80% dell’importo già pagato a noleggio dal totale. Per gli indecisi è previsto un periodo di restituzione gratuito di quattordici giorni, ma gli ideatori non sembrano preoccupati che questo possa accadere: “C’è una potenziale clientela che ha solo bisogno della soluzione giusta. Vanno da Frieze (una delle principali fiere del mondo, nda), anno dopo anno, ma a quel prezzo non si riesce a collezionare”, ha dichiarato Will Jarvis, co-fondatore di The Sunday Painter e Chief Revenue Officer di Gertrude, che nasce come azienda separata. Le decine di artisti iscritti alla lista – in aggiornamento – includono Cynthia Daignault, Sara Naim e Nicholas Pope, oltre agli artisti senza rappresentanza o di altre gallerie londinesi, come Seventeen e Guts Gallery. Non ci sono costi per loro, al contrario. I creativi le cui opere siano sul sito ricevono immediatamente 30 sterline al mese per ciascuno dei loro pezzi disponibili, fino a un massimo di 10, per un anno. “C’è uno stipendio garantito e costante fino a £ 300 al mese, che potrebbe coprire il costo di uno studio, ad esempio“, ha detto Jarvis. Se, prima, per avere delle opere d’arte in casa bisognava essere degli assidui frequentatori di aste o avere un congruo patrimonio (con il rischio di stancarsi dopo qualche anno), ora basta noleggiarle.

2. LA NO-PROFIT I PAINT MY MIND

I PAINT MY MIND

Offre un servizio di noleggio d’arte anche l’americana IPaintMyMind, organizzazione no-profit gemmata da una galleria di Chicago e da una pubblicazione online. Nata per aumentare l’esposizione del pubblico all’arte e a sostenere gli artisti, affianca il cliente con un servizio di curatela e scelta delle opere. Le opere nuove vengono ruotate ogni 6 mesi e anche qui i clienti hanno la possibilità di acquistare opere d’arte di cui si sono innamorati. La collezione d’arte disponibile si concentra per lo più su illustrazioni, collage, media misti e serigrafie e giclée fotografiche. L’Ong fornisce anche un servizio di supporto agli artisti approvati e cercano di inserirli nei loro programmi e servizi artistici.

3. RISE ART

Rise Art

L’inglese Rise Art offre noleggi d’arte contemporanea di pregio (spiccano David Hockney, Peter Blake, Banksy, Damien Hirst e Ai Weiwei) per aziende e case, garantendo ai clienti l’accumulo di crediti per l’eventuale acquisto delle opere. È possibile sottoporre opere personali e inedite perché siano incluse sul sito, previa approvazione dalla comunità di Rise Art (tramite “follow” e “preferiti”) o tramite corsia accelerata a pagamento e infine da un consiglio di amministrazione di esperti indipendenti che curano le opere in vendita e a noleggio sul sito. Gli artisti di Rise Art guadagnano il 50% del canone mensile e il 60% di sconto sul prezzo di vendita se un pezzo viene venduto.

4. LE ITALIANE: ARTURARTE, DEODATO ARTE, NOEMA

DEODATO ARTE_ Banksy Grannies

Gestita da Massimo Lupoli, direttore della Galleria Arturarte Contemporanea, la piattaforma per il noleggio di Arturarte prevede la sottoscrizione di un contratto della durata di 12 mesi: il costo è di circa 1 euro al giorno per ciascuna opera, che può essere sostituita senza costi aggiuntivi e viene montata in casa dopo una consulenza. Sempre italiano il servizio di Deodato Arte, famoso a livello internazionale per il prestito di opere (Banksy in primis) – le riproduzioni di street art presenti da Estetista Cinica, il brand di cosmesi nato con VeraLab, vengono da qui. Per gli appassionati di fotografia contemporanea, c’è poi il servizio di Noema Gallery di Milano. 

5. FILM ART LA: L’ARTE NEL CINEMA

FILM ART LA

Vi siete mai chiesti chi fornisca le opere ai produttori cinematografici? Servizi come Film Art LA: questa piattaforma riserva il noleggio di opere d’arte originali esclusivamente ai film, e tutti i lavori disponibili per il noleggio sono anche concessi in licenza per creare riproduzioni digitali. Da qui vengono le opere presenti in Rocky e Spiderman, Birdman e Il pianeta delle scimmie, ma anche delle pubblicità della Microsoft e Apple.

6. I SERVIZI CON SOLI ARTISTI LOCALI

AGO, la Galleria d’Arte dell’Ontario

Alcuni siti noleggiano ad ampio raggio ma collezionano solo arte locale, incentivando i giovani artisti delle proprie aree. Questo accade soprattutto negli Stati Uniti, dove l’arte a noleggio è ormai un’abitudine: alcuni esempi sono AGO, la Galleria d’Arte dell’Ontario (che offre servizi da soli 40 dollari al mese), Art Dimensions Online di Los Angeles, Hang Art della baia di San Francisco, Artsicle di New York e Hang it Up Chicago, che ha costi di affitto piuttosto bassi ed è priva di quote di iscrizione.

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Giulia Giaume
Amante della cultura in ogni sua forma, è divoratrice di libri, spettacoli, mostre e balletti. Laureata in Lettere Moderne, con una tesi sul Furioso, e in Scienze Storiche, indirizzo di Storia Contemporanea, ha frequentato l'VIII edizione del master di giornalismo Walter Tobagi. Collabora con diverse riviste su temi culturali, diritti civili e tutto ciò che è manifestazione della cultura umana, semplicemente perché non può farne a meno.