Indagini sul Salento nella mostra di Dora Budor a Lecce

Dora Budor è la protagonista della nuova mostra di Progetto, spazio d’arte contemporanea di Lecce. Dove si prosegue l’indagine sui fenomeni sommersi legati al territorio salentino, ma dal punto di vista di artisti provenienti da altre geografie.

Su invito dell’artista Jamie Sneider, Dora Budor (Zagabria, 1984; vive a New York) ha riflettuto sul passato del Salento. Si è concentrata sulle questioni sociali ed economiche, lavorando in particolare sulla storia dei tabacchifici locali, grandi aziende che fino ad alcuni decenni fa servivano il fabbisogno dell’intero nord Italia, grazie al lavoro di centinaia di donne. “Dispositivi di dominazione domestica compenetravano la linea di produzione e un ordine imponeva l’altro”, suggerisce la stessa Sneider.

Noah Barker, Constellation #2, 2021. Photo Simon Veres
Noah Barker, Constellation #2, 2021. Photo Simon Veres

LA MOSTRA A LECCE

Un grande tavolo da lavoro proveniente da un tabacchificio in disuso interrompe il transito in uno degli ambienti di Progetto. È lungo circa sei metri; le sue proporzioni monumentali occupano lo spazio, lo frazionano, lo ritmano. Ci mettono davanti a una grande reliquia di un mondo che non c’è più, riproposta in cartapesta in un esemplare ex novo a pochi metri di distanza. Ma la mostra è anche una costellazione di presenze, coinvolte in prima linea dall’artista, con interventi site specific che proseguono anche sul tetto di Progetto, a stretto contatto con il cielo del centro storico di Lecce. Piccole stanze prive di copertura si rincorrono sul terrazzo: accolgono gli assemblaggi realizzati da Ser Serpas, artista losangelina, con materiali di risulta recuperati ai bordi delle strade del Salento. Opere che condividono quel principio di Autoriduzione dei corpi fisici della scultura e dei sensi che appartiene anche agli altri interventi che costellano questo spazio, sospeso tra realtà e immaginifico.

Lorenzo Madaro

Eventi d'arte in corso a Lecce

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AutoreDora Budor
Spazio espositivoPROGETTO
IndirizzoVia Idomeneo, 72 - Lecce - Puglia
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Lorenzo Madaro
Lorenzo Madaro è curatore d’arte contemporanea e docente di Storia dell’arte contemporanea all’Accademia di belle arti di Catania. Dopo la laurea magistrale in Storia dell’arte ha conseguito il master di II livello in Museologia, museografia e gestione dei beni culturali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. È critico d’arte dell’edizione romana de “La Repubblica” e di “Robinson”, settimanale culturale del quotidiano Repubblica; collabora anche con Arte Mondadori, Artribune, Espoarte, Atp Diary e altre riviste ed è consulente del Polo biblio-museale di Lecce per attività curatoriali e di comunicazione. Nel 2021 è stato membro della commissione di selezione del Premio Termoli, insieme a Giacinto Di Pietrantonio, Alberto Garutti e Paola Ugolini, a cura di Laura Cherubini; e nello stesso anno Advisor del Premio Oliviero curato da Stefano Raimondi. Nel 2020 è stato tra gli autori ospiti del Festival della letteratura di Mantova, con un intervento incentrato su alcune lettere inedite di Germano Celant dedicate a due artisti italiani degli anni Sessanta, Umberto Bignardi e Concetto Pozzati. Tra le mostre recenti curate o coordinate, Gianni Berengo Gardin. Vera fotografia (Castello, Otranto 2020); Umberto Bignardi. Sperimentazioni visuali a Roma (1963-1967) (Galleria Bianconi, Milano 2020); Silenzioso, mi ritiro a dipingere un quadro (Galleria Fabbri, Milano, 2019); ‘900 in Italia. Da De Chirico a Fontana (Castello di Otranto, 2018); To Keep At Bay (Galleria Bianconi, Milano 2018); Spazi igroscopici (Galleria Bianconi, Milano 2017); Mario Schifano e la Pop Art italiana (Castello Carlo V, Lecce, 2017); Edoardo De Candia Amo Odio Oro (Complesso monumentale di San Francesco della Scarpa, Lecce, 2017); Natalino Tondo Spazio N Dimensionale (Galleria Davide Gallo, Milano, 2017); Andy Warhol e Maria Mulas (Castello Carlo V, Lecce 2016), Principi di aderenza (Castello Silvestri, Calcio - Bergamo 2016), Leandro unico primitivo (promossa dal Mibact in diversi musei pugliesi, 2016); Spazi. Il multiverso degli spazi indipendenti in Italia (Fabbrica del Vapore, Milano 2015). È direttore artistico del progetto europeo CreArt. Network of cities for artistic creation per il Comune di Lecce. Ha pubblicato diversi cataloghi, saggi e contributi critici su artisti del Novecento e della stretta contemporaneità e insegnato Storia dell’arte contemporanea, Fenomenologia delle arti contemporanee e Storia e metodologia della critica d’arte all’Accademia di Belle Arti di Lecce.