Noto e Palazzolo Acreide: l’arte contemporanea in Sicilia. Le mostre da non perdere

La città in provincia di Siracusa è diventata una delle mete più ambite dal turismo negli ultimi anni. Tra il patrimonio storico artistico inimitabile – in cui spicca il barocco – si è fatta strada anche un’interessante offerta culturale dedicata al contemporaneo. Ecco dove

Cori Amenta ceramiche

L’estate 2021 è ricca di eventi e mostre che si svolgono tra Noto e Palazzolo Acreide, mete sempre più ricercate per il mix intrigante di natura e cultura. Alcune iniziative sono legate al territorio, altre invece ad altre tematiche, come il mondo queer.
Si parte da Born in Italy – Travel and Joy, un ambizioso progetto culturale, ideato da Alessia Montani e Federica Borghi, realizzato da M’AMA.ART e Icons Productions, in collaborazione con il Sistema Museale Iblei, Luigi Grasso e Titti Zabert Colombo, rispettivamente presidenti della sezione Arte Contemporanea e delle Tradizioni nobiliari e Memoria storica del Museo dell’Anima di Palazzolo Acreide e con il patrocinio del Ministero dello Sviluppo Economico.
Commenta Alessia Montani, curatrice della mostra: “Artisti di fama internazionale sono stati scelti per confrontarsi sul valore del recupero delle antiche tradizioni e dell’artigianato artistico in chiave innovativa anche grazie all’ausilio delle nuove tecnologie digitali. Il ricamo, l’uncinetto, le luminarie, le incisioni, l’intarsio, la ceramica, i preziosi oggetti della tradizione – selezionati da Cetty Bruno, per la sezione tradizione e memoria storica, che ha messo in rete tutti i Musei antropologici ed etnografici del territorio – diventano in Born in Italy il filo rosso che unisce passato e futuro, tradizione e contemporaneità. Un progetto multidisciplinare, per recuperare le antiche colture e culture del Mediterraneo, patrimonio materiale e immateriale del nostro Paese, e dove l’importanza della biodiversità è incisa nella terra e nel grano autoctono con l’opera Rebirth – Terzo Paradiso di Michelangelo Pistoletto, ormai simbolo di sostenibilità nel mondo, così come nel mapping del Terzo Paradiso, proiettata sulla Cattedrale di Noto, emblema del barocco siciliano”.
Born in Italy si svolge in diverse sedi, tra cui l’ex caserma Cassonello, il Parco dell’Anima, oasi agro-culturale in prossimità della riserva di Vendicari, nonché il centro espositivo museale delle tradizioni nobiliari di Palazzolo Acreide, sede del Museo dell’Anima dove sono esposte opere e installazioni site specific di Accademia Aracne, Battaglini-Pacino, Federica Borghi, Toni Campo, Titti Garelli, Irem Incedayi, Julia Krahn, Giovanna Lysy, Sara Lovari, MaBe, Chicco Margaroli, Marianna Masciolini, Nasilowska-Russo, Domenico Pellegrino, Michelangelo Pistoletto, Franco Politano, Mariagrazia Pontorno, Giulio Rigoni e Paola Romano.

Vede Italia di Domenico Pellegrino
Vede Italia di Domenico Pellegrino

 L’ARTE QUEER A SPAZIONOTO

Cuore pulsante del territorio è Spazionoto, galleria che si occupa di promuovere artisti queer – termine comprensivo di tutte le identità sessuali e di genere alternative a una società binaria e eteronormativa – con un occhio di riguardo verso le identità dissidenti e le minoranze di sesso, genere, razza e religione. Come spiega il gallerista Paolo Perrelli: “L’obbiettivo è quello di individuare un gruppo di artisti, accumunato da alcuni tratti, che sfuggono alle norme di genere nell’età contemporanea. La comunità individuata non è un gruppo omogeneo, ma sicuramente artisti che si diversificano dalla cis-etero normatività. L’arte, così come l’essere queer, serve a scardinare il carattere precario e artificiale delle nostre consapevolezze in materia di conoscenza, mettendoci a disposizione infinite sfumature dell’essere, ritornando a ognuno di noi non con delle certezze, ma con delle possibilità, dei dubbi, delle variabili. La pluralità degli sguardi che tracciano i perimetri dell’arte queer sono la vera ricchezza della narrazione in divenire, nella ricerca di nuove angolazioni possibili, per raccontare un universo che appartiene a tutti, perché sono proprio queste sfaccettature caleidoscopiche che danno ossigeno alla società intera”.
E’ stata da poco inaugurata la bipersonale dedicata al dialogo tra le opere di Giuliano Cardella e Cori Amenta negli spazi della Home Gallery di Palazzo Battaglia. Le opere astratte di Cardella rappresentano la cornice per le teste di moro rivisitate da Cori Amenta in collaborazione con Ligama Ceramica.

Cori Amenta ceramiche
Cori Amenta ceramiche

IL CORPO DI SAN SEBASTIANO A PALAZZOLO ACREIDE DI NOTO

Anche a Palazzolo Acreide, altro gioiello da scoprire non lontano da Noto, vi sono diverse iniziative tra cui la bipersonale Sebastian’s di Corrado Levi e Manuel Scrima nello spazio San Sebastiano Contemporary. Una mostra per rivedere l’iconografia contemporanea del celebre santo e martire, protettore di arcieri e sofferenti, rivisto tramite sguardi differenti. Proprio per la raffigurazione del suo giovane corpo plasmato dalla disciplina militare, San Sebastiano è una delle figure cristiane maggiormente rappresentate nella storia dell’arte: da Antonello da Messina ad Andrea Mantegna, dal Perugino a Guido Reni, innumerevoli sono gli artisti moderni, ma anche contemporanei – uno per tutti Damien Hirst – che celebrano questa controversa e suggestiva figura, imprescindibile dalla sua essenza terrena. Nel 2019 Levi ha realizzato un intero ciclo dedicato a San Sebastiano di cui le opere esposte in mostra fanno parte. In alcuni dipinti, l’artista dà un suggerimento del corpo attraverso la costruzione con linee e segni in bilico tra raffigurazione e astrazione; in altri, il corpo scompare alla vista ma l’idea di esso emerge con forza dai tagli, dai buchi, dai segni rossi e dalle lacerazioni inflitte al supporto; nella serie (inedita) dei disegni su carta e cartoncino, ritroviamo la stessa ricerca ma con una maggiore profusione di rosso, il colore del sangue ma anche della passione, del dolore e dell’eccitazione. Scrima, invece, utilizza il mezzo fotografico e fa tesoro della capillare analisi del corpo, perseguita negli scatti realizzati nel mondo della moda in cui da tempo opera. Alla raggiunta armonia, nei lavori presenti e concepiti appositamente per questa mostra, si mescolano elementi tratti dalle opere classiche e moderne, che sono a un tempo citazioni dei suoi maestri e presa di coscienza della contraddittoria natura umana, che è innegabilmente e inscindibilmente carnalità e spiritualità.

San Sebastiano
Sebastian’s

-Federico Poletti

https://www.instagram.com/spazionoto/?hl=it
http://www.palazzolo-acreide-siracusa.info/

 

 

 

 

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Federico Poletti
Eclettico, nomade e multitasking: questi sono gli aggettivi che meglio definiscono l’orizzonte creativo e professionale di Federico Poletti. Milanese di adozione, parte da una formazione accademica nell’arte (laureato in Conservazione dei Beni Culturali) per arrivare a una visione della moda come progetto multi-culturale, crossover fluido in cui si mixano estetiche differenti. Giornalista, curatore indipendente e globe trotter instancabile, Federico si aggira per le fashion week più remote a caccia di nuovi talenti e delle più svariate forme di creatività 5.0. Tra le ultime fatiche editoriali, in uscita il suo ultimo libro edito da Skira: Maglifico! 50 anni di straordinaria maglieria italiana.